Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

poliomielite

Iniziativa globale per l’eradicazione della poliomielite: il punto della situazione (dicembre 2008)

Paesi endemici

 

Nigeria

  • Nel 2008 sono stati segnalati 783 casi (741 causati da virus di tipo 1, 68 da virus di tipo 3) l’attuale epidemia di poliomielite da virus di tipo 1, nel nord del Paese continua a diffondersi, come riportato dai casi segnalati in alcuni Paesi confinanti dell’Africa occidentale (vedi il paragrafo “i Paesi re-infettatti”, sotto). Il rischio di nuove importazioni in questi Paesi dipende completamente dalla qualità delle attività supplementari di immunizzazione portate avanti in Nigeria settentrionale
  • tra la fine di novembre e i primi di dicembre 2008, sono state portate avanti, a scaglioni, delle campagne di immunizzazione contro il morbillo integrate con un vaccino orale per la poliomielite da virus di tipo 1
  • mentre le attività di monitoraggio delle campagne di immunizzazione indicano che è stata raggiunta una buona qualità negli Stati meridionali, negli Stati del nord, a più alto rischio (tra cui aree di Governo locale come Bauchi, Kano, Kaduna, Katsina e Zamfara), le attività sono di qualità non ottimale (per esempio l’intervento dei vaccinatori e dei supervisori è inadeguato, la pianificazione è scarsa ecc). Più del 60% dei bambini di questi Stati non ha completato il ciclo vaccinale (dosi di vaccino orale ≤3) e queste aree sono quelle con più del 70% dei casi da virus polio di tipo 1 del Paese
  • lo Stato di Kano resta l’epicentro del focolaio di polio da virus di tipo 1, con il 30% dei casi del totale di poliomielite da virus di tipo 1 al mondo
  • a fine gennaio e a febbraio 2009 sono previste in tutto il Paese iniziative supplementari di vaccinazione.

India

  • Nel 2008 sono stati segnalati 546 casi (66 da virus di tipo 1 e 480 di tipo 3)
  • un’aggressiva risposta all’epidemia è in corso nell’ovest dell’Uttar Pradesh, con l’obiettivo di bloccare la diffusione del virus di tipo 1. Virtualmente tutti i casi di poliomielite da virus di tipo 1 degli ultimi 6 mesi in India sono collegati a questo focolaio. L’Uttar Pradesh occidentale è stato libero dalla polio da virus di tipo 1 per circa 18 mesi prima di essere re-infettato a metà del 2008 dal vicino Stato del Bihar
  • le “giornate di vaccinazione nazionale” sono state celebrate il 21 dicembre tramite la somministrazione del vaccino in Bihar, Uttar Pradesh e altre aree chiave del Paese re-infettate. Un’altra campagna sarà condotta il 1 febbraio 2009.

Pakistan e Afghanistan

  • Nel 2008 i casi segnalati in Pakistan sono stai 116 (79 da virus di tipo 1 e 37 di tipo 3); i casi riportati in Afghanistan sono stati 31 (24 da virus 1 e 7 da virus 3)
  • in Afghanistan, la vaccinazione è ristretta ad alcune aree sicure nel Sud del Paese.
  • in Pakistan, nonostante una generale buona copertura nazionale, la qualità delle operazioni è inadeguata in alcune aree. Vista la facilità di trasmissione del virus nel Paese, questa lacuna deve essere urgentemente colmata
  • nella Provincia di frontiera del Nord-ovest (Nofp) e del Sindh, le attuali scarse coperture vaccinali sono dovute soprattutto al difficile accesso alle popolazioni locali, a causa della mancanza di sicurezza nel Nofp e per una campagna poco efficiente nel Sindh. Nel Nofp, in particolare, nonostante gli sforzi per aumentare l’accesso della popolazione alle attività di immunizzazione su larga scala, più del 15% della popolazione bersaglio non è stata raggiunta a causa dell’instabilità politica
  • grossi progressi continuano a essere richiesti nelle aree re-infettate, in modo particolare nel Punjab, come evidenziato dal rapido declino, in un periodo relativamente breve, negli ultimi mesi, dei casi di polio da virus di tipo 1, nonostante sia in corso la stagione a maggior rischio per la trasmissione della poliomielite. Il Punjab era una regione polio-free, ma è stato re-infettato a metà del 2008 a causa dell’importazione del virus dalla Provincia di frontiera del nordo-vest.

Paesi re-infettati

 

Africa Occidentale

  • Nel 2008, i casi segnalati in 6 diversi Paesi sono stati 35 (virus tipo 1: 3 in Benin, 4 in Burkina Faso, 9 in Ghana, 1 in Mali, 13 in Niger e 3 in Togo; virus tipo 3: 2 in Niger)
  • la conferma di nuovi casi di poliomielite in Benin, Burkina Faso, Ghana e Togo sottolinea il fatto che l’Africa occidentale continua a essere a rischio per la diffusione del virus proveniente dal nord della Nigeria. Il rischio di ulteriore diffusione o di nuove importazioni in questi Paesi dell’Africa occidentale dipende solo dalla qualità delle attività e delle iniziative realizzate nel nord della Nigeria e dalle attività di risposta all’epidemia negli stessi Paesi reinfettati
  • le risposte su larga scala all’emergenza causata dall’epidemia, continuano in questi 6 Paesi dell’Africa occidentale. La possibilità di effettuare campagne di prevenzione in altri Paesi ad alto rischio, come la Costa d’Avorio, sono in corso di valutazione
  • è importante che i Paesi dell’Africa occidentale rafforzino la sorveglianza per le paralisi flaccide acute, così da individuare immediatamente ogni nuovo focolaio e rendere più facile gli interventi per contenere la malattia.

Ciad

  • Nel 2008 i casi segnalati sono stati 33 (1 da virus di tipo 1 e 32 di tipo 3)
  • i nuovi casi nell’est, nel sud e nell’ovest del Paese sono un’ulteriore conferma del fatto che in Ciad si ha una trasmissione geograficamente estesa di entrambi i tipi di virus 1 e 3
  • viste le non ottimali attività di contenimento dell’epidemia realizzate nel 2008 (in termini di qualità, scopi e scadenze) e i limiti della sorveglianza locale, il rischio di un’ulteriore diffusione della malattia all’interno del Ciad e nei Paesi confinanti è alto
  • la chiave rimane un rapido miglioramento della qualità delle operazioni, dal momento che più del 40% dei bambini non sono stati raggiunti dalle iniziative di immunizzazione svolte. Sono dunque necessari un completo coinvolgimento politico e una maggiore responsabilità da parte delle autorità.

Angola, Repubblica Democratica del Congo e Repubblica Centrafricana

  • in Angola sono stati segnalati 26 casi (3 da virus di tipo 1 e 23 di tipo 3)
  • a dicembre sono state condotte più rapidamente del previsto le attività routinarie di immunizzazione. Durante queste attività una serie di vaccini, tra cui il vaccino antipolio orale (Opv) trivalente. Ulteriori campagne sono previste per gennaio 2009
  • nella Repubblica Democratica del Congo sono stati segnalati 5 casi (4 da virus di tipo 1 e uno di tipo 3)
  • un caso di polio da virus di tipo 3 è stato segnalato anche nel sud (Kasai Occidentale): il primo nel Paese dal settembre 2000, geneticamente simile al virus di tipo 3 diffuso in Angola. Nell’area è stata quindi condotta una campagna di immunizzazione di emergenza per assorbire il focolaio con la somministrazione di un Opv monovalente, solo per il virus della polio di tipo 3 (mOpv3). La campagna aveva come target 300 mila bambini al di sotto dei di 5 anni di età. Ulteriori campagne con un vaccino mOpv3 sono in calendario per l’inizio di febbraio 2009
  • nel frattempo, sono in corso campagne di vaccinazione per rispondere all’epidemia provocata da virus di tipo 1 nell’est del Paese con l’mOPV1 (vaccino monovalente, solo per il virus della polio di tipo 1). Inoltre, sono state portate avanti campagne di immunizzazione nell’ovest dell’Uganda, Burundi e Ruanda per prevenire la diffusione di polio da virus di tipo 1 dal Congo, a causa del grande flusso di rifugiati dal Congo verso l’Uganda
  • nella Repubblica Centrafricana sono stati segnalati 2 casi (entrambi da virus di tipo 1). Il rischio di ulteriori importazioni del virus sia dal Ciad, sia dalla Repubblica Democratica del Congo resta molto alto.

Nepal

  • Nel 2008 sono stati segnalati 6 casi (tutti da virus di tipo 3). Il Nepal resta a rischio di importazione dall’India e continua a portare avanti sia attività di immunizzazione preventive che di risposta ai nuovi focolai.

 

Leggi il rapporto originale (dicembre 2008) sul sito della Global Polio Eradication Initiative.

 

(revisione a cura di Caterina Rizzo - Epidemiologia delle malattie infettive, Cnesps - Iss)