Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

salmonella

Aspetti epidemiologici

La salmonellosi è una malattia diffusa in tutto il mondo responsabile della maggior parte degli episodi di tossinfezione alimentare (TA) nei Paesi occidentali. L’infezione da salmonella può dar luogo a episodi epidemici sia quando si concentrano più soggetti in uno stesso luogo (per esempio scuole, ospedali, case di riposo), sia quando soggetti diversi hanno accesso alle stesse fonti alimentari (per esempio mense, ristoranti). Gli episodi di salmonellosi si verificano generalmente in piccoli focolai, ma più spesso si tratta di casi sporadici. Grandi focolai sono stati riscontrati in ospedali, istituti per l’infanzia, ristoranti e case di riposo.

 

In Europa

In Europa dal 1980 è attivo un sistema di sorveglianza coordinato dall’Oms (WHO Surveillance Programme for Control of Foodborne Diseases in Europe) che prevede la raccolta di dati epidemiologici sulle tossinfezioni alimentari nell’uomo da 49 Paesi membri dei 51 facenti parte della Regione europea dell’Oms. Il progetto produce un rapporto biennale.

 

Nel 1994, allo scopo di descrivere il fenomeno della diffusione di Salmonella spp e di altri patogeni enterici in Europa (Escherichia coli 0157 e altri Escherichia coli produttori di Vero-citotossina-VTEC) e di coordinare l’attività dei sistemi nazionali, è nato un sistema di sorveglianza denominato Enter-net di cui fanno parte 23 Paesi europei e 3 Paesi non europei. Lo scopo del sistema è ottenere dati descrittivi sugli isolamenti di Salmonella spp e di descrivere la frequenza dei sierotipi e di altre caratteristiche (fagotipi, profilo di antibiotico resistenza) degli stipiti isolati. Inoltre, il sistema di sorveglianza, basandosi sulla tipizzazione molecolare dei ceppi isolati, permette di confrontare i risultati tra i diversi Paesi partecipanti, in caso di episodi epidemici transnazionali.

 

Secondo il Rapporto annuale sull’epidemiologia delle malattie infettive trasmissibili dall’animale all’uomo nell’Unione europea nel 2006, pubblicato dall’Autorità Europea per la Sicurezza alimentare (Efsa) in collaborazione con il Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc), la Salmonella spp. risulta essere la seconda causa in Europa di tossinfezioni alimentari, dopo il Campylobacter. Dai dati riportati emerge che circa 35 persone su 100 mila siano state colpite da salmonellosi nel 2006. La tendenza generale indica una diminuzione nel numero dei casi di infezione da Salmonella spp., passati dai circa 196 mila casi confermati del 2004 ai 160 mila del 2006, con una riduzione complessiva del 18,1%. Nel 2006, come per gli anni precedenti, i sierotipi più frequentemente isolati nell’uomo sono stati S. enteritidis e S. typhimurium.

 

Nonostante la riduzione osservata negli ultimi anni, le infezioni da Salmonella spp. sono un problema di sanità pubblica importante, soprattutto se si tiene conto che il dato relativo alle tossinfezioni alimentari, registrato dai vari sistemi di sorveglianza nazionale, è sottostimato dal problema della sottonotifica.

 

In Italia

In Italia la salmonellosi è una malattia soggetta a notifica obbligatoria inserita nella Classe II di notifica delle malattie infettive (D.M. 15 dicembre 1990; G.U. n.6 8/1/1991). Parallelamente, l’Istituto superiore di sanità (Iss) coordina il sistema Enter-net Italia che si avvale della partecipazione di 29 laboratori diagnostici che operano nel settore della microbiologia clinica. Ogni anno vengono segnalati al sistema, in media, 5500 sierotipi nell’uomo. Il sistema di sorveglianza Enter-net Italia raccoglie, inoltre, gli isolamenti di Salmonella spp. da fonte ambientale. Queste segnalazioni provengono dalle Agenzie regionali per la protezione ambientale (Arpa) presenti sul territorio.

 

Secondo i dati forniti da Enter-net Italia e pubblicati sul Notiziario dell’Istituto superiore di sanità, nel 2006 sono stati segnalati 3576 ceppi di salmonella isolati da casi di infezione umana. Come negli anni precedenti, si conferma anche nel 2006 la riduzione del numero totale degli isolamenti umani di salmonella e la significativa diminuzione degli isolamenti di S. enteritidis nonostante alcuni episodi epidemici legati alla ristorazione collettiva. Si è osservato, infatti, un netto calo di casi di S. Enteritidis passati da 2287 nel 2003, a 1648 nel 2004, a 1018 nel 2005 fino ad arrivare ai 994 casi segnalati nel 2006.

 

S. enteritidis e S. typhimurium sono i sierotipi prevalenti, e rappresentano circa l’80% di tutti i casi di infezione verificatisi negli ultimi dieci anni. Il sierotipo più diffuso in Italia è rappresentato da S. typhimurium, al contrario del resto d’Europa dove il sierotipo più frequente è S. enteritidis.

 

La distribuzione delle segnalazioni a livello territoriale, come per gli anni precedenti, non è stata uniforme (Tabella 1). Il 64,3% degli isolamenti è stato riportato dalle Regioni del Nord Italia, il 28,7% dal Centro, il restante 7% dal Sud.

 

 

Regione 2005 2006
n. ceppi Tassi x 100.000 n. ceppi Tassi x 100.000

Abruzzo

1

0,08

0

0,00

Basilicata

0

0,00

0

0,00

Calabria

1

0,05

0

0,00

Campania

0

0,00

0

0,00

Emilia-Romagna

346

8,71

389

9,76

Friuli-Venezia Giulia

306

25,85

1

0,00

Lazio

462

9,04

438

8,56

Liguria

21

1,34

53

3,37

Lombardia

717

7,94

657

7,27

Marche

241

16,39

158

10,74

Molise

69

21,52

50

15,59

PA Bolzano

59

12,74

129

27,86

PA Trento

186

39,20

170

35,63

Piemonte

688

16,32

489

11,6

Puglia

174

4,33

164

4,07

Sardegna

48

2,94

85

5,20

Sicilia

221

4,45

0

0,00

Toscana

20

0,57

173

4,94

Umbria

222

26,88

208

25,18

Valle D’Aosta

0

0,00

0

0,00

Veneto

619

13,67

412

9,09

Totale

4.401

7,72

3.576

6,27

 

Tabella 1 - Numero degli isolamenti di Salmonella spp. da fonte umana per Regione, anni 2005-2006.

 

La Tabella 2 riporta la distribuzione degli isolamenti di Salmonella spp. per classe di età e mostra come la gran parte degli isolamenti riguardi i bambini tra 1 e 5 anni di età. Rispetto all’anno precedente la percentuale di segnalazioni che non riporta l’informazione sull’età si è notevolmente ridotta (34% verso 3,3%).

 

Classe di età Isolamenti %

0 - 11 mesi

157

4,4

1 - 5 anni

1130

31,6

6 -14 anni

863

24,1

15 - 64 anni

918

25,7

oltre i 65 anni

388

10,9

non noto/dato mancante

120

3,3

Totale

3.576

100

 

Tabella 2 - Distribuzione degli isolamenti umani di Salmonella spp. per classe d’età.

 

I due sierotipi più frequentemente isolati sono stati il S. enteritidis e il S. typhimurium (con il 72% delle infezioni), mentre il numero di salmonelle appartenenti al cosiddetto “nuovo sierotipo” (con formula antigenica 4,5,12;i;-) è in crescita rispetto all’anno precedente (5,4% nel 2006 rispetto al 3% nel 2005).

 

Nel 2006, come per gli anni precedenti, il maggior numero di isolamenti di S. Napoli si

è avuto in Lombardia durante i mesi estivi. S. Infantis e S. Derby sono state isolate con frequenze simili all’anno precedente, mentre altri sierotipi come S. Give e S. Bredney sono entrati nella lista dei primi dieci sierotipi sostituendo sierotipi come S. Hadar e S.Thompson che nel corso del 2006 sono stati isolati più raramente rispetto al 2005. La S. typhi è stata isolata in 41 casi: in 29 si trattava di S. typhi, in 4 di S. paratyphi A, in 7 di S. paratyphi B e in un caso è stata isolata S. paratyphi C.

 

La distribuzione dei 10 sierotipi di salmonella non tifoidea più frequentemente isolati è mostrata nella Tabella 3, dove si conferma anche nel 2005 la diminuzione del numero totale degli isolamenti umani di salmonella e la netta diminuzione degli isolamenti di S. Enteritidis.

 

Sierotipo n. ceppi %

Typhimurium

1561

44.2

Enteritidis

994

28.1

4,5,12:i:-

192

5.4

Infantis

110

3.1

Derby

108

3.0

Napoli

76

2.1

Brandenburg

31

0.9

Give

21

0.6

Bredeney

21

0.6

Virchow

20

0.5

Altri

401

11.5

Totale

3.535

100

Tabella 3 - Distribuzione dei 10 sierotipi di salmonella non tifoidea isolati con maggior frequenza dall’uomo.

 

Una elevata percentuale di ceppi ha mostrato resistenza a Tetraciclina (45.2%), Streptomicina (40.1%), Sulfamidico (39.9%) e Ampicillina (41.5%), mentre la resistenza nei confronti di farmaci di ultima generazione (fluorochinoloni e cefalosporine) appare ancora molto bassa.

Il fenomeno della multiresistenza è stato osservato prevalentemente in S. typhimurium (58%) e 4,5,12:i:-. Multiresistenza è stata evidenziata anche in altri sierotipi raramente isolati da uomo come S. Blockley e S. Bredney. Si conferma anche nel 2006 l’aumento di ceppi di S. typhimurium con pattern di resistenza ASSuT (senza la resistenza al cloranfenicolo caratteristica della DT104). Questi ceppi risultano non tipizzabili mediante lisi fagica (NT) e analizzati mediante elettroforesi in campo pulsato (PFGE) mostrano profili elettroforetici simili.

 

In conclusione, nel complesso i dati presentati dimostrano che il sistema di sorveglianza Enter-net è in grado di fornire dati microbiologici utilizzabili per studiare l’epidemiologia delle infezioni da salmonella in Italia. Inoltre, la disponibilità di dati relativi alle salmonelle isolate da fonte ambientale e la condivisione dei dati raccolti dal sistema Enter-net con quelli ottenuti dalla sorveglianza Enter-vet condotta in ambito veterinario e coordinata dal centro Nazionale delle salmonelle (IZS delle Venezie), consente di tracciare alcune possibili fonti di infezione e di identificare i sierotipi di maggiore interesse per la salute pubblica.