Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

screening oncologici

Archivio 2008

(11 dicembre 2008) L’efficacia dei programmi di screening del colon-retto

I programmi di screening del tumore del colon-retto, attraverso la ricerca del sangue occulto nelle feci, determinano un calo significativo della mortalità associata a questo carcinoma. È quanto emerge dallo studio condotto dai ricercatori dell’Ispo di Firenze sui tassi di mortalità e di incidenza del tumore del colon-retto in alcune zone delle Toscana tra il 1985 e il 2006. Leggi l’approfondimento.

 

(16 ottobre 2008) Screening e comunicazione: le linee guida Ons

Un manuale della comunicazione di qualità che si rivolge a chi ha ruoli di divulgazione nel Servizio sanitario nazionale e, in particolare, agli operatori impegnati nei programmi di screening: è “Scrivere di screening. Materiali informativi nello screening citologico” (pdf 797 kb). Realizzata dall’Osservatorio nazionale screening, con la collaborazione dell’associazione Gisci (Gruppo italiano screening del cervicocarcinoma), la pubblicazione è dedicata in prevalenza ai materiali informativi che devono essere preparati nel primo livello dei programmi di screening per la prevenzione dei tumori del collo dell’utero. Scarica il documento completo (pdf 797 kb).

 

(31 luglio 2008) L’efficacia dei programmi di screening mammografico

In Italia, l’introduzione dei programmi di screening mammografico ha portato a un effettivo beneficio per le donne che vi hanno partecipato, con una riduzione significativa della mortalità per tumore alla mammella. Lo dimostra uno studio realizzato nell’ambito del progetto Impatto, finanziato dalla Lega italiana per la lotta ai tumori (Lilt) e dal ministero della Salute, e coordinato presso l’Unità operativa di epidemiologia clinica e descrittiva dell’Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica (Ispo) di Firenze. Lo sviluppo e la valutazione dei programmi di screening oncologici vengono realizzati dai Servizi sanitari regionali e monitorati dal Ccm attraverso l’Osservatorio nazionale screening. Leggi il comunicato dell’Ispo (pdf 105 kb) e consulta lo studio, pubblicato sul British Journal of Cancer.

 

(24 luglio 2008) Sardegna: via alla campagna di screening

La Sardegna ha adottato la campagna nazionale promossa dal ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali e dalla Lilt, attivando un programma regionale organizzato di screening. La popolazione di riferimento è:

  • 501.973 donne (tra 25 e i 64 anni) per il carcinoma della cervice uterina
  • 209.533 donne (tra i 50 e i 69 anni) per il carcinoma della mammella
  • 409.656 uomini e donne (tra i 50 e i 69 anni) per il carcinoma del colon retto.

Sul sito “Sardegna Salute” leggi l’approfondimento e scarica tutti i documenti di riferimento della campagna.

 

(3 luglio 2008) Tumori femminili nel Lazio: al via la campagna informativa
La Regione Lazio lancia una campagna informativa per la prevenzione dei tumori femminili. I programmi di screening si rivolgono alle donne tra i 50 e i 69 anni per i tumori alla mammella e tra i 25 e i 64 anni per il tumore al collo dell’utero. La campagna di comunicazione, promossa da Laziosanità-Asp, prevede l’invio a domicilio di 380 mila lettere alle donne in fascia target, accompagnate da volantini informativi. Privilegiate le donne già contattate che non hanno partecipato al programma di screening e quelle che entrano per la prima volta nelle classi di età di riferimento. L’iniziativa si inserisce all’interno della cornice dei programmi di screening che, dal momento della loro attivazione, hanno già portato a evidenziare 2700 tumori maligni alla mammella e 1000 lesioni pre-tumorali al collo dell’utero. Il materiale informativo verrà divulgato attraverso la collaborazione dei medici di medicina generale e dei farmacisti.

 

(8 maggio 2008) On line le nuove pagine Ccm dedicate agli screening

Sul sito del Ccm sono disponibili nuove pagine dedicate agli screening oncologici. I destinatari sono tutti coloro che partecipano a questo percorso e guidano gli operatori nella ricerca e nell’utilizzo degli strumenti validati disponibili, a livello locale, nazionale e internazionale. I temi trattati sono: advocacy, comunicazione e formazione, epidemiologia ed evidenze scientifiche, aspetti legislativi e normativi, organizzazione, progettazione, ricerca e sviluppo e gestione dei sistemi informativi. In ogni sezione è presentato lo stato dell’arte dei lavori e sono resi disponibili i documenti prodotti.

 

(30 aprile 2008) Mammografia e cancri intervallo: position paper del ministero

La direzione generale della Prevenzione del ministero della Salute presenta la seconda edizione del position paper sul tema screening mammografico e cancri intervallo. L’obiettivo è precisare alcuni aspetti del documento, in vista di un’appropriata comunicazione dei contenuti e per evitare possibili equivoci. Questa seconda edizione intende rispondere positivamente ai commenti già ospitati su EpiCentro. Scarica il documento (pdf 130 kb).

 

(17 aprile 2008) Linee guida Ue per gli screening del cancro della cervice

A più di dieci anni dalla prima edizione della linee guida, lo European Cervical Cancer Screening Network (Eccsn) ha aggiornato le raccomandazioni per i programmi di screening del cancro alla cervice uterina. Questa seconda edizione illustra gli approcci che nel corso degli anni sono stati adottati nei vari Paesi membri, mettendo in evidenza gli standard metodologici e altri aspetti fondamentali che permettono di minimizzare gli svantaggi e massimizzare i vantaggi di queste importante iniziative di prevenzione di massa.

 

(17 aprile 2008) La comunicazione sulla vaccinazione contro il papilloma virus

All’interno del programma di vaccinazione contro il papilloma virus si inseriscono le diapositive intitolate “Oltre la confusione comunicativa, la corretta informazione e il counseling per la vaccinazione anti Hpv”. Le slide, curate da Barbara De Mei (Cnesps), con la consulenza di Marina Toschi (Asl 2 Perugia, Regione Umbria), sono uno strumento efficace per l’attività di formazione. Sono scaricabili e modificabili in base alle diverse esigenze. Scarica la presentazione (pdf 171 kb) e le diapositive (ppt 759 kb).

 

(28 febbraio 2008) Screening in Toscana: ottavo rapporto del Cspo

Presentato l’ottavo rapporto annuale del Cspo (Centro per lo studio e la prevenzione oncologica), con i risultati dei programmi di screening della Regione Toscana relativi al 2006. I programmi di screening sono entrati a pieno regime, con risultati al di sopra della media nazionale. Per quanto riguarda lo screening mammografico, nel 2006 sono state invitate più di 200 mila donne di età compresa fra i 50 e i 69 anni, pari all’83,6% della popolazione bersaglio. Per lo screening cervicale, sono state invitate più di 300 mila donne, un terzo della popolazione bersaglio. Passi avanti anche nello screening colo rettale: è stato invitato il 65% della popolazione bersaglio, con un aumento considerevole pari a 2,5 volte il numero di persone invitate nel 2005. Per informazioni più approfondite scarica l’intero rapporto.

 

(14 febbraio 2008) Ons: sesto rapporto e dissemination

Pubblicato e disponibile on line il sesto rapporto dell’Osservatorio nazionale screening (Ons). I programmi di screening vanno avanti: quello mammografico copre più del 78% del territorio italiano e lo screening cervicale il 70% circa. Rimane il gap con le Regioni meridionali, anche se la situazione è in movimento. Per quanto riguarda lo screening mammografico si ha una copertura del 45% nel Sud e nelle Isole mentre per quello cervicale si è arrivati ai due terzi. Anche il programma di screening colorettale è andato bene, raggiungendo il 50% (anche se principalmente al Centro-Nord).

Nell’ambito della dissemination svolta fino ad oggi, il prodotto più recente è un Vademecum che riassume i contenuti delle "Raccomandazioni per la pianificazione e l’esecuzione degli screening di popolazione per la prevenzione del cancro della mammella, del cancro della cervice uterina e del cancro del colon retto", edite nel 2006. Il documento è destinato in modo particolare agli operatori sanitari.

 

(10 gennaio 2008) Trento: via al programma di diagnosi precoce del tumore del colon
La Provincia autonoma di Trento ha attivato un programma di screening per la diagnosi precoce del tumore del colon retto. I residenti nei distretti delle valli Giudicarie e di Rendena iscritti al servizio sanitario provinciale, con un’età compresa tra i 50 e i 69 anni, riceveranno una lettera di invito per effettuare gratuitamente il test per la ricerca del sangue occulto nelle feci (Sof). L’invito sarà ripetuto ogni due anni e, presentando la lettera personalizzata, queste persone potranno ritirare gratuitamente nelle farmacie o nei punti di prelievo del distretto Giudicarie e Rendena un contenitore per l’esecuzione del test. Le persone con test positivo dovranno sottoporsi a un ulteriore approfondimento diagnostico (colonscopia). Per ulteriori informazioni, scarica l’opuscolo “Mettiamo le mani avanti” (pdf 1,58 Mb) pubblicato dalla Provincia autonoma di Trento e visita il sito dell’Osservatorio nazionale screening.

 


 

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