Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

sifilide

Ultimi aggiornamenti

8/9/2016 – Oms: nuove linee guida per il trattamento di clamidia, gonorrea e sifilide

L’Oms ha pubblicato un aggiornamento delle linee guida relative al trattamento di clamidia, gonorrea e sifilide, infezioni sessualmente trasmesse (Ist) generalmente curabili con antibiotici. Negli ultimi anni è aumentata, rapidamente, la resistenza di queste infezioni ai trattamenti antibiotici, come conseguenza di un uso scorretto o inappropriato. Per questo motivo, le nuove linee guida ribadiscono la necessità di usare il giusto antibiotico, al dosaggio corretto e per il tempo necessario al trattamento dell’infezione e sollecitano tutti i Paesi a monitorare le resistenze antibiotiche nel proprio territorio. Le linee guida riguardano le tre principali Ist di origine batterica: clamidia, gonorrea, sifilide. Con 131 milioni di nuove diagnosi ogni anno, la clamidia si conferma l’Ist più frequentemente rilevata nel mondo. Al secondo posto con 78 milioni di nuove diagnosi ogni anno c’è la gonorrea, che è l’infezione che ha sviluppato la maggiore resistenza agli antibiotici, ragione per cui le nuove linee guida non suggeriscono più l’utilizzo dei chinolonici, in precedenza raccomandati per il trattamento. Al terzo posto con 5,6 milioni di nuove diagnosi ogni anno c’è la sifilide per la quale è invece raccomandato l’uso della Benzatin Penicillina. Per maggiori informazioni leggi il comunicato stampa sul sito Oms.

 

(19 maggio 2106) Annual Epidemiological Report 2016

L’edizione 2016 dell’Annual Epidemiological Report (Aer), del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), presenta, come nel 2015, la pubblicazione di rapporti di sorveglianza (Disease surveillance reports) per patologie e gruppi di malattie infettive. Ognuno di questi rapporti presenta una panoramica sulla situazione epidemiologica di una specifica patologia nell’ambito dei Paesi membri dell’Unione europea (Ue) e di quelli dell’Area economica europea (Eea), relativa ai dati del 2014. La decisione di suddividere la pubblicazione dell’Aer, sviluppandola su più settimane, riflette la disponibilità dei dati di sorveglianza al livello europeo con diverse scadenze a seconda della malattia. Ad oggi, su sito del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), nella pagina dedicata all’Aer 2016 sono disponibili i rapporti su: legionellosi, influenza stagionale, sifilide, Tubercolosi e influenza zoonotica. Consulta la pagina di EpiCentro dedicata Aer 2016.

 

(7 aprile 2016) Screening prenatali in Europa: una survey Ecdc

Nei Paesi dell’Unione europea (Ue) e dello Spazio economico europeo (See) è ancora presente la trasmissione materna (mother-to-child transmission) di Hiv, epatite B, sifilide e rosolia, soprattutto in alcuni gruppi a rischio. È quanto emerge dal rapporto tecnico “ Antenatal screening for HIV, hepatitis B, syphilis and rubella susceptibility in the EU/EEA - A Member State Survey”, pubblicato dall’Ecdc ad aprile 2016. Il documento presenta i risultati di una survey condotta tra 26 Paesi Ue/See per raccogliere informazioni sugli screening prenatali nei singoli Paesi. Lo screening prenatale per l’Hiv, l’epatite B e la sifilide viene offerto da un’alta percentuale di Stati membri dell’Ue/See, mentre quello per la rosolia da 14/26 Paesi. Nella maggior parte dei Paesi che offre lo screening prenatale, la copertura è maggiore del 90-95%. Tuttavia, pochi Paesi raccolgono dati utili a valutare l’efficacia di tali programmi. Pertanto, sarebbe auspicabile rafforzare la sorveglianza dei casi di trasmissione materna di Hiv, epatite B, sifilide e rosolia, per potere migliorare le valutazioni di incidenza dei casi e identificare i fattori di rischio. Inoltre, visto che la trasmissione materna di Hiv, epatite B, sifilide e rosolia colpisce in particolare alcuni gruppi vulnerabili che hanno un accesso limitato sia alle cure prenatali che ai test di screening, si raccomanda agli Stati membri di considerare la messa in atto di interventi mirati per le popolazioni a rischio, sulla base di una valutazione dell’epidemiologia della malattia e dei suoi fattori di rischio. Per maggiori informazioni scarica il documento completo (pdf 1,8 Mb) e leggi la notizia sul sito Ecdc.

 

(26 febbraio 2015) Infezioni sessualmente trasmesse e infezioni trasmesse attraverso il sangue: i dati Ecdc 2012 nell’Annual epidemiologica Report

Clamidia, gonorrea, epatite B e C, Aids e infezioni da Hiv: queste le patologie prese in esame nel rapporto dello European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc) “Sexually transmitted infections, including HIV and blood-borne viruses” (pdf 1,3 Mb), la sezione dell’Annual Epidemiological Report (Aer) dedicata alle infezioni sessualmente trasmesse (Ist) e alle infezioni trasmesse attraverso il sangue, pubblicata a febbraio 2015. Da quest’anno, infatti, l’Aer viene diffuso in sezioni specifiche per gruppo di malattia (pubblicati in report “parziali”) e, a conclusione, in un documento di sintesi sui dati di sorveglianza di oltre 52 malattie infettive nei Paesi membri dell’Unione europea (Ue) e nei 3 Paesi dell’Area economica europea (Eea). I dati confermano la clamidia come la Ist più frequentemente riportata dai Paesi Ue/Eea (con 384.105 casi nel 2012), seguita dalla gonorrea (con 50.341 casi nel 2012) ed infine dalla sifilide (con 20.769 casi nel 2012). Nel 2012, 17.291 casi di infezione da virus dell’epatite B e 30.483 casi di infezione da virus dell’epatite C sono stati segnalati rispettivamente da 28 e 26 Paesi Ue/Eea. Riguardo alle infezioni da Hiv si segnala una probabile sottostima dei casi (29.306 riportati nel 2012) e l’alta proporzione di infezioni tra gli uomini che fanno sesso con gli uomini (men who have sex with men, 40%). I casi di Aids (4285 nel 2012) sono comunque in diminuzione dli 42% rispetto al 2008. Per maggiori informazioni consulta la pagina del sito Ecdc dedicata all’Annual Epidemiological Report.

 


 

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