Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

incidenti stradali

Archivio 2007

(22 novembre 2007) Proteggere i ragazzi dagli incidenti: l’Europa si dà i voti

Più di 2 mila morti tra i giovani e la perdita di oltre 130 mila potenziali anni di vita. Secondo il nuovo rapporto pubblicato da EuroSafe, l'Alleanza europea per la sicurezza del bambino, in Italia gli incidenti sono la principale causa di morte nei ragazzi di età compresa tra 0 e 19 anni. Infortuni e lesioni mortali provocano infatti quasi la metà del totale dei decessi tra i bambini e gli adolescenti. Ogni anno in tutta Europa potrebbero essere evitate più di 6700 morti di bambini e adolescenti, se ogni Paese raggiungesse il livello di sicurezza della Svezia, lo Stato più sicuro d’Europa. Leggi l’approfondimento sulla situazione in Italia e in Europa.

 

(26 aprile 2007) La settimana mondiale 2007 per la sicurezza stradale

L'incidente non è fatalità: questo lo slogan della prima Settimana mondiale della sicurezza stradale delle Nazioni Unite, organizzata dal 23 al 29 aprile dall’Oms. L’impegno individuale e collettivo dei principali settori della società può contribuire a ridurre in modo significativo il fenomeno degli incidenti stradali, principale causa di morte nel mondo per i ragazzi tra i 10 e i 24 anni: sono infatti circa 400 mila le vittime delle strade ogni anno fra i giovani di età inferiore ai 25 anni. Tra le iniziative, l'Assemblea mondiale dei giovani, a cui sono intervenute delegazioni di giovani provenienti da cento Paesi. Sono state anche presentate due importanti pubblicazioni internazionali, una dell’Oms e una dell’Oms Europa, sulla sicurezza stradale fra i giovani. Leggi la presentazione delle iniziative mondiali ed europee, a cura della redazione di EpiCentro. Per quanto riguarda le iniziative previste in Italia, sul sito delle Nazioni Unite leggi tutte le attività e gli appuntamenti in programma nel nostro Paese. Consulta l’argomento di salute incidenti stradali.

(8 febbraio 2007) Sistema Ulisse: il monitoraggio 2000-2005
È stato pubblicato un rapporto Istisan sul sistema Ulisse, il sistema di sorveglianza in grado di monitorare sul territorio nazionale l’uso del casco e delle cinture di sicurezza. Nato nel dicembre 2000 dalla collaborazione tra il ministero delle Infrastrutture e l’Istituto superiore di sanità (Iss), il sistema permesso all’Italia di portarsi in linea con gli altri Paesi europei che già da tempo dispongono di un sistema nazionale di rilevazione dell’uso dei dispositivi di sicurezza. La rete di monitoraggio di Ulisse può contare oggi su 850 punti di osservazione per un totale di 72 province e 222 comuni. Le rilevazioni vengono effettuate sia su strade urbane che extraurbane. Per quanto riguarda le vie urbane, le rilevazioni riguardano sia le zone centrali che periferiche. Vengono poi effettuate osservazioni a campione per sesso e fasce d’età.
Per maggiori informazioni, leggi il rapporto Istisan sul sistema Ulisse (pdf 922 kb).

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