Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

incidenti stradali

Documentazione

In Europa

 

Prevenzione degli incidenti e delle violenze. Il rapporto 2010 dell'Oms Europa (pdf 3,8 Mb)

I progressi dei programmi di prevenzione nella Regione europea dell’Oms sono riportati nel documento “Preventing injuries in Europe: from international collaboration to local implementation”. Dai dati raccolti è emerso che il 95% dei Paesi ha una politica nazionale sulla sicurezza stradale.

 

Eurosafe: il rapporto 2009 sugli incidenti in Europa

Ogni due secondi qualcuno muore a causa di un incidente. Gli incidenti sono uno dei problemi più gravi per la salute pubblica dei cittadini dell’Ue e ogni anno uccidono più di 250 mila persone e provocano circa 42 milioni di infortuni, causando spesso disabilità permanenti. Il primo passo verso la prevenzione è la messa a punto di un sistema efficiente di raccolta dati sulla base del quale i Governi degli Stati membri possano organizzare i loro interventi.

 

Oms Europa: il rapporto 2009 sulla sicurezza stradale

Ogni anno in Europa gli incidenti stradali causano 120 mila decessi e 2,4 milioni di infortuni. Gli incidenti sono la prima causa di morte tra i giovani di età compresa tra i 5 e i 29 anni e circa il 70% degli infortuni mortali avviene nei Paesi a basso e medio reddito. Oltre all’enorme peso sociale e sanitario degli incidenti, è significativo anche il loro impatto economico, pari a circa il 3% del prodotto interno lordo. È quanto emerge dal rapporto dell’Oms Europa sullo stato della sicurezza stradale in Europa, che fornisce il quadro della situazione e le raccomandazioni da seguire per fare prevenzione.

 

European status report on road safety. Towards safer roads and healthier transport choices (2009) (pdf 5 Mb)

Secondo il rapporto dell’Oms Europa, ogni anno nella Regione europea dell’Oms, gli incidenti stradali causano 120 mila decessi e 2,4 milioni di infortuni. Gli incidenti sono la prima causa di morte tra i giovani di età compresa tra i 5 e i 29 anni e circa il 70% degli infortuni mortali avviene nei Paesi a basso e medio reddito. Oltre all’enorme peso sociale e sanitario degli incidenti, è significativo anche il loro impatto economico, pari a circa il 3% del prodotto interno lordo. Leggi l’approfondimento a cura della redazione di EpiCentro.

 

Child Safety Report Card 2009 (pdf 4,6 Mb)

Il rapporto di Eurosafe sulla sicurezza di bambini e adolescenti descrive la situazione di 24 Paesi dell’Unione europea.

 

Injuries in the European Union – Statistics summary 2003-2005:

Rapporto dell’Unione Europea sugli infortuni con dati relativi al periodo 2003-2005. Offre una visione a 360 gradi sugli infortuni fatali e non nei vari settori in cui possono verificarsi (strada, lavoro, casa, tempo libero), con dati e statistiche raccolti a livello europeo.

 

Rapporto Eurosafe (novembre 2007)

Più di 2 mila morti tra i giovani e la perdita di oltre 130 mila potenziali anni di vita. In Italia gli incidenti sono la principale causa di morte nei ragazzi di età compresa tra 0 e 19 anni. Infortuni e lesioni mortali provocano quasi la metà del totale dei decessi tra i bambini e gli adolescenti. L’approfondimento sulla situazione in Italia e in Europa.

 

Youth and road safety in Europe (pdf 3,10 Mb)

Rapporto dell’Oms Europa del 2007 che sottolinea alcuni degli aspetti che mettono i giovani a rischio di incidenti stradali: velocità, alcol, guida irresponsabile, non uso del casco e delle cinture di sicurezza, ecc. Il tutto per sponsorizzare una cultura della prevenzione e dell’informazione.

 

Sicurezza stradale e adolescenti: nel rapporto Eurosafe 2009 la situazione in Italia e in Europa

Ogni anno in Europa muoiono circa 52 mila giovani sotto i 20 anni e, di questi, circa 10 mila (20%) perdono la vita a causa degli incidenti. In Italia, gli incidenti stradali continuano a essere la prima causa di morte, in particolare tra i 15 e i 19 anni e, soprattutto, tra i maschi. Il nostro Paese ha svolto un buon lavoro in materia di sicurezza di ciclomotori e motorini, mentre al contrario, poco è stato fatto per la sicurezza di passeggeri e conducenti, ciclisti e pedoni.

 

Alcol e guida. La Strategia Comunitaria e la realtà italiana: dalle evidenze epidemiologiche alle buone pratiche (pdf 2,78 Mb)

Serie di diapositive che espongono i dati raccolti dall’Osservatorio nazionale alcol in collaborazione con l’Iss e il Centro collaboratore Oms per i problemi alcol correlati. È analizzata in particolare la situazione europea e quella relativa ai giovani.

 

Incidenti stradali: i dati 2003-2005 nel Rapporto infortuni della Ue

Secondo il “Rapporto infortuni 2003-2005 dell’Unione Europea”, gli incidenti stradali rappresentano il 23% di tutti gli incidenti mortali (volontari e non) e riguardano più di 56 mila persone ogni anno nei 27 Paesi membri. Oltre alle vittime della strada, sono 850 mila le persone coinvolte in incidenti automobilistici che vengono ricoverate annualmente in ospedale e quasi 4 milioni hanno bisogno di cure mediche.

 

Proteggere i ragazzi dagli incidenti: la in Italia e in Europa

Più di 2 mila morti tra i giovani e la perdita di oltre 130 mila potenziali anni di vita. Secondo il nuovo rapporto pubblicato da EuroSafe, l'Alleanza europea per la sicurezza del bambino, in Italia gli incidenti sono la principale causa di morte nei ragazzi di età compresa tra 0 e 19 anni. Infortuni e lesioni mortali provocano infatti quasi la metà del totale dei decessi tra i bambini e gli adolescenti. Ogni anno in tutta Europa potrebbero essere evitate più di 6700 morti di bambini e adolescenti, se ogni Paese raggiungesse il livello di sicurezza della Svezia, lo Stato più sicuro d’Europa.