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argomenti di salute
incidenti stradali
Documentazione

In Italia

 

Incidenti stradali dei veicoli a due ruote – anno 2010 (pdf 500 kb)

Documento Istat, pubblicato ad aprile 2012, contenente i dati del 2010 sugli incidenti stradali che hanno coinvolto un ciclomotore o un motociclo.

 

Il sistema Ulisse per il monitoraggio dell'uso dei dispositivi di sicurezza in Italia. Anno 2011 (pdf 3,1 Mb)

In Italia, nel biennio 2009-2011, l’uso delle cinture di sicurezza nelle aree urbane riguarda meno del 64% degli utenti, registrando un’ampia variabilità geografica: il 77,5% al Nord, il 66,5% al Centro e il 44,9% nelle Regioni meridionali e insulari. Riguardo all’uso del casco si registra mediamente, una prevalenza d’uso dell’89,8% e, anche in questo caso, si rilevano alcune differenze tra le diverse aree del Paese: il 99,9% nel Nord, il 93,1% nelle Regioni centrali e il 76,6% nel Sud e nelle Isole. Lo riferiscono i dati relativi al periodo marzo 2009-giugno 2011 forniti dal sistema Ulisse e pubblicati nel rapporto dell’Osservatorio nazionale sull’uso dei dispositivi di sicurezza stradale in Italia. Il progetto Ulisse è attivo dal 2000 ed è gestito, sulla base di una convenzione con il ministero delle Infrastrutture e trasporti, dall’Istituto superiore di sanità che organizza le attività di sorveglianza nelle diverse Regioni in collaborazione con gli operatori del sistema sanitario e dei trasporti. Per maggiori informazioni leggi il rapporto Ulisse 2011 (pdf 3,1 Mb), il Primo Piano sul sito Iss, il comunicato stampa del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’approfondimento sul sito Ccm.

 

Dati Passi 2010

Sicurezza stradale: l’abitudine di indossare sempre la cintura di sicurezza è ampiamente diffusa tra chi viaggia in auto sui sedili anteriori, ma solo in alcune Regioni del Centro Nord supera il 90%. Simile è la situazione per quanto riguarda l’abitudine a indossare sempre il casco in moto. Invece, l’uso della cintura posteriore è ancora poco frequente in tutta Italia e, in media, più di 8 intervistati su 10 che vivono con un minore di 14 anni dichiarano di assicurare sempre il bambino nel seggiolino di sicurezza o mediante l’adattatore. Riguardo alla guida sotto effetto di alcol: il 10% dei guidatori non astemi mette a rischio la vita propria e quella degli altri guidando anche quando ha bevuto alcolici.

 

Rapporto Istat-Aci, anno 2009

In Italia, nel 2009, hanno perso la vita più di 4 mila persone e oltre 300 mila sono rimaste ferite. Anche se rispetto al 2008 gli incidenti e la mortalità a essi legata, sono diminuiti rispettivamente dell’1,6% e del 10,3%, il loro numero rimane molto elevato, con una media di circa 590 incidenti al giorno. Le strade più pericolose sono quelle urbane, con 163 mila incidenti circa (il 76% del totale), seguite da quelle statali, provinciali, comunali, extraurbane e regionali. Scarica il rapporto dalla pagina dedicata sul sito dell’Istat.

 

Rapporto 2008 Istat-Aci sugli incidenti stradali in Italia (pdf 331 kb)

Secondo il rapporto, in Italia, nel 2008, quasi 5 mila persone hanno perso la vita in incidenti stradali e oltre 310 mila sono rimaste infortunate. Le strade più pericolose sono quelle urbane (76,8% degli incidenti mortali) e le giornate più a rischio quelle del fine settimana (in cui si concentra circa un quarto degli incidenti). Il 44% degli incidenti avviene per il mancato rispetto delle regole di precedenza e il 69,8% dei decessi riguarda i conducenti, soprattutto tra i 25 e i 29 anni. Più pericolose la moto e la bicicletta. Leggi l’approfondimento a cura della redazione di EpiCentro.

 

Incidenti stradali, anno 2007 (pdf 131 Kb)

Rapporto Istat-Aci sugli incidenti stradali relativi al 2007. Si possono trovare informazioni sul trend temporale del fenomeno, sui luoghi a rischio, sulle categorie di persone maggiormente coinvolte, sulle principali cause di incidente, ecc.

 

Incidenti stradali e pianificazione regionale

Materiali utili per i referenti regionali per la pianificazione regionale, presentati nell’ambito del corso di formazione “La sorveglianza e prevenzione degli incidenti domestici e stradali”. Il corso (L'Aquila, 16-20 aprile 2007) è stato organizzato dall’Asp Lazio e da un gruppo di lavoro costituito da rappresentanti delle Regioni e del Ccm. 

 

Incidenti stradali, anno 2005 (pdf 252 Kb)

Rapporto Istat-Aci sugli incidenti stradali relativi al 2005. Si possono trovare informazioni sul trend temporale del fenomeno, sui luoghi a rischio, sulle categorie di persone maggiormente coinvolte, ecc.

 

Piano nazionale della prevenzione 2005-2007 (pdf 244 Kb)

Linee operative per la pianificazione regionale pubblicate dal Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie del ministero della Salute. Trattano la sorveglianza e la prevenzione di temi legati a fattori di rischio e a stili di vita sani: obesità, malattie cardiovascolari, incidenti domestici e nei luoghi di lavoro e sicurezza stradale.

 

Piano sanitario nazionale 2006-2008

All’interno delle diversificate politiche e strategie promosse dal ministero della Salute all’interno del Piano sanitario nazionale, si possono trovare riferimenti anche al tema della sicurezza stradale, per esempio dal punto di vista della prevenzione e degli obiettivi di salute.

 

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Ultimo aggiornamento giovedi 17 maggio 2012
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