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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

tossinfezioni alimentari

Tossinfezioni alimentari: strumenti operativi dal territorio

19 maggio 2011 - Le malattie veicolate da alimenti sono una causa importante di patologia. Ogni anno, nei Paesi industrializzati, il 30% della popolazione contrae una patologia connessa a sostanze tossiche e patogeni trasmessi dagli alimenti e dall’acqua. La prevenzione e il controllo di queste malattie sono dunque ormai una priorità di sanità pubblica.

 

Descrivere accuratamente i focolai epidemici e i casi sporadici di tossinfezioni alimentari ha acquisito negli ultimi anni un ruolo sempre maggiore in Europa soprattutto a causa della globalizzazione dei mercati. Al fine di prevenire la circolazione di prodotti potenzialmente contaminati e di interromperne prima possibile il consumo, l’Unione europea con il regolamento 178/2002 ha istituito il Sistema di Allerta Rapido “per la notifica di un rischio diretto o indiretto per la salute umana dovuto ad alimenti o mangimi circolanti nel suo territorio. Qualora un membro della rete disponga di informazioni relative all'esistenza di un grave rischio, diretto o indiretto, per la salute umana, dovuto ad alimenti o mangimi, egli trasmette immediatamente tali informazioni alla Commissione nell'ambito del sistema di allarme rapido. La Commissione trasmette immediatamente le informazioni ai membri della rete” (Art.50 Comma 1 e 2 Regolamento (CE) 178/2002).

 

Recependo questa raccomandazione la Commissione Europea (Direttiva 2003/99/CE) ha ufficialmente impegnato gli Stati membri a introdurre sistemi di sorveglianza più efficaci e coordinati e ha sottolineato l’importanza di raccogliere dati attendibili sull’incidenza dei focolai epidemici di origine alimentare in modo da poter descrivere l’impatto delle malattie trasmesse da alimenti (Mta) sulla popolazione in termini di:

  • andamento del numero dei focolai e dei casi associati ai singoli focolai di Mta
  • severità della malattia nei casi coinvolti
  • importanza delle diverse categorie di cibi come veicolo dell’infezione
  • fattori che contribuiscono al verificarsi delle Mta.

La Direttiva 2003/99/CE si occupa, quindi, sia degli aspetti legati alle indagini epidemiologiche delle malattie trasmesse da alimenti sia del sistema per la segnalazione delle Mta da parte degli Stati membri all’Unione europea, attraverso l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa, European Food Safety Autority) e il Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc, European Center for Disease Control), che coordinano le attività dei sistemi di sorveglianza epidemiologica esistenti in ambito umano, alimentare e animale.

 

Per questo motivo l’Efsa ha recentemente pubblicato un aggiornamento del “Manuale sui metodi di segnalazione delle epidemie di origine alimentare nel quadro della direttiva 2003/99/CE” (pdf 131 kb) che definisce il set minimo di dati richiesto da Efsa/Ecdc. Il documento aggiornato definisce, inoltre, la natura del possibile collegamento tra il focolaio epidemico di Mta e il veicolo alimentare, che non deve essere necessariamente validata attraverso la conferma della presenza del microrganismo (o del contaminante) nell’alimento. Le nuove indicazioni riconoscono nell’evidenza epidemiologica (sia descrittiva che analitica) un requisito per la classificazione dei focolai di Mta in cui l’evidenza della trasmissione attraverso gli alimenti può essere “forte” o “debole” a seconda del tipo di associazione riscontrata.

 

L’importanza del lavoro degli operatori sanitari sul territorio

Per l’individuazione dell’alimento responsabile è quindi fondamentale l’esito dell’indagine effettuata dagli operatori sanitari del territorio.

 

A livello locale, la possibilità di accedere alle informazioni è garantita dal lavoro dei Dipartimenti di Prevenzione che, attraverso le indagini sugli episodi di tossinfezione alimentare, forniscono i dati necessari per intervenire con efficacia sul singolo problema.

 

In quest’ottica, EpiCentro propone ai suoi lettori un “repository” di materiali locali: un’area del sito dedicata a raccogliere le segnalazioni da parte delle realtà territoriali e regionali di quegli strumenti operativi utili per reperire le informazioni necessarie a dare una corretta valutazione dell’episodio di tossinfezione alimentare e per rispondere alla richiesta di informazioni proveniente dalle autorità internazionali.

 

Per inviare un documento scrivi a redazionepicentro@zadig.it

 

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