Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

disturbi dell'udito

Aspetti epidemiologici

Secondo una stima del 2005 dell’Oms, sono 278 milioni le persone nel mondo affette da sorditÓ, di grado da moderato a profondo. L’80% di queste persone vive in Paesi a reddito medio-basso. Il numero delle persone che soffrono di disturbi all’udito Ŕ in crescita a causa dell’incremento della popolazione globale e dell’allungamento delle aspettative di vita.

 

L’infezione cronica dell’orecchio medio Ŕ la causa principale dell’ipoacusia leggera e moderata nei bambini. L’impatto negativo sul linguaggio, la comunicativitÓ e l’integrazione sociale dei bambini Ŕ legato non solo alla patologia ma anche all’etÓ del bambino.

 

Nei Paesi in via di sviluppo meno di una persona su quaranta fa uso di apparecchi acustici tra coloro che ne avrebbero bisogno. Attualmente, la produzione annuale di apparecchi acustici rappresenta meno del 10% del fabbisogno globale. Il 50% dei casi di ipoacusia e sorditÓ sarebbero evitabili grazie a prevenzione e diagnosi tempestive.

 

Con il supporto tecnico dell’Oms, tutti i Paesi sono chiamati a svolgere indagini basate sull’incidenza dei disturbi dell’udito nella popolazione sulla base del Survey Package dell’Oms, che comprende moduli di immissione dati, protocolli, istruzioni di codificazione e software specifici. I dati prodotti saranno usati per analisi economiche e progetti a livello nazionale e internazionale. Una banca dati mondiale sulla sorditÓ e disturbi correlati Ŕ in corso d’opera.

 

In Italia si stima che le persone affette da disturbi dell’udito siano complessivamente circa 7 milioni.


 

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