Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

febbre West Nile

Archivio 2012

(4 ottobre 2012) Sorveglianza dei casi umani di malattia neuro-invasiva da Wnv in Italia

Disponibile on line l’aggiornamento, al 4 ottobre, del bollettino nazionale sui casi umani di malattia neuro-invasiva da West Nile virus in Italia. Nel nostro Paese, nell’ultima settimana, non sono stati segnalati nuovi casi confermati e la sorveglianza delle febbri virali estive, condotta dalla Regione Veneto ha rilevato 14 quadri clinici confermati di febbre con infezione da virus West Nile nelle Provincie di Venezia, Vicenza, Treviso e Padova. Sale invece a 204 il numero di casi confermati nell’Unione europea e a 461 il numero di quelli registrati nei Paesi limitrofi. Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata al bollettino nazionale e scarica il documento completo (pdf 1 Mb).

 

(27 settembre 2012) Sorveglianza dei casi umani di malattia neuro-invasiva da Wnv in Italia: bollettino nazionale

Tra il 15 giugno e il 27 settembre sono stati confermati 22 casi di malattia neuroinvasiva da West Nile virus nelle Regioni Sardegna, Veneto e Friuli-Venezia-Giulia, il 51% dei casi sono di sesso maschile con un’età media di 63,7 anni. Sono alcuni dei dati che emergono dal bollettino nazionale di aggiornamento sui casi umani di malattia neuro-invasiva da West Nile virus in Italia. Nel nostro Paese la sorveglianza epidemiologica, regolata dalla circolare ministeriale “Sorveglianza dei casi umani delle malattie trasmesse da vettori con particolare riferimento alla Chikungunya, Dengue e West Nile Disease - Aggiornamento 2012”, prevede che vengano individuati e segnalati casi clinici importati (tutto l’anno) di forme neuroinvasive e casi autoctoni neuroinvasivi, nelle aree a dimostrata circolazione di Wnv negli animali e aree limitrofe, ogni anno, dal 15 giugno al 30 novembre. Sono esclusi da questo sistema i dati rilevati dalle sorveglianze su donatori di sangue, emoderivati e di organi, tessuti e cellule. Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata al bollettino nazionale e scarica il documento completo (pdf 1 Mb).

 

(20 settembre 2012) West Nile virus: la situazione epidemiologica aggiornata

Al 13 settembre 2012, sono 157 i casi di malattia da West Nile virus nell’uomo riportati all’interno dell’Unione europea nel 2012 e 372 i casi registrati nei Paesi limitrofi. Lo riferisce l’European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc) nell’aggiornamento settimanale (pubblicato il 13 settembre) nella mappa sulla diffusione della malattia da West Nile virus (Wnv) in Europa. In Italia, nel 2012, sono stati confermati tredici casi, dieci nella Provincia di Venezia, due nella Provincia di Vicenza e uno nella Provincia di Treviso. L’ultimo bollettino segnala inoltre 11 nuovi casi in Grecia e uno in Romania. Nei Paesi limitrofi sono stati segnalati 3 casi probabili in Croazia (sono in corso le verifiche per confermarli), 43 nella Federazione Russa e 15 in Serbia. Per maggiori informazioni consulta il sito Ecdc.

 

(13 settembre 2012) West Nile virus: le mappe aggiornate

Al 6 settembre 2012, sono 136 i casi di malattia da West Nile virus nell’uomo riportati all’interno dell’Unione europea nel 2012 e 311 i casi registrati nei Paesi limitrofi. Lo riferisce l’European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc) nell’aggiornamento settimanale (pubblicato il 6 settembre) della mappa sulla diffusione della malattia da West Nile virus (Wnv) in Europa. La mappa mostra che, in Italia, nel 2012, sono stati confermati tre casi, uno nella Provincia di Treviso e due nella Provincia di Venezia. In Grecia, i 12 nuovi casi di Wnv nell’uomo segnalati nell’ultimo bollettino portano a 118 il numero totale del 2012 e nuovi casi di diffusione della febbre West Nile nell’uomo sono stati segnalati anche in Ungheria (2), Romania (4), Federazione Russa (76) e Serbia (11). Per maggiori informazioni consulta il sito Ecdc.

 

(6 settembre 2012) West Nile virus: stagione estiva 2012

Al 30 agosto, sono 115 i casi di febbre West Nile nell’uomo riportati all’interno dell’Unione europea nel 2012 e 224 i casi registrati nei Paesi limitrofi. Lo riferisce l’European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc) nell’aggiornamento settimanale (pubblicato il 31 agosto) delle mappe sulla diffusione della malattia da West Nile virus (Wnv) in Europa. In Italia, come riportato dall’Ecdc, il 3 agosto è stato segnalato un caso asintomatico di infezione da West Nile virus in un uomo residente nella Provincia di Venezia. Il caso è stato identificato attraverso lo screening sistematico sui donatori di sangue, attivato già da diversi anni, all’interno delle province venete dove si erano già verificati casi di Wnv in passato. Caterina Rizzo (reparto Epidemiologia delle malattie infettive - Cnesps, Iss) racconta la situazione epidemiologica italiana e internazionale e riepiloga le principali misure di prevenzione attuabili contro la diffusione di questa malattia.

 

(26 luglio 2012) West Nile virus e trapianti: indicazioni dal Centro nazionale trapianti

Sulla base dei dati di sorveglianza epidemiologica dei casi umani di malattia neuro-invasiva da West Nile virus (Wnv) e della circolazione del virus nel corso del 2011, il Centro nazionale trapianti (Cnt) (organo tecnico del ministero della Salute istituito presso l’Iss) pubblica le indicazioni sulla trasmissione del Wnv mediante trapianto d’organo, tessuti e cellule. Il documento fa riferimento alla stagione estivo-autunnale 2012 e indica una linea di interventi per la prevenzione della trasmissione del virus mediante trapianto e per la tempestiva identificazione di trapianti da donatore positivo a Wnv. Le misure preventive, da applicare nel periodo compreso tra il 15 luglio e il 30 novembre 2012 e suscettibili di aggiornamento, riguardano: trapianto di organi da donatore cadavere; trapianto di organi da donatore vivente; trapianto di tessuti da donatore cadavere e donatore vivente; trapianto di cellule staminali emopoietiche (Cse) da sangue midollare, periferico e cordonale. Scarica il documento completo “Indicazioni in merito alla trasmissione del Virus West Nile (Wnv) mediante trapianto d’organo, tessuti e cellule nella stagione estivo-autunnale 2012” (pdf 64 kb) e leggi il Primo piano sul sito del Cnt.

 

(26 luglio 2012) West Nile virus in Europa: aggiornamento sui casi

Nel periodo 15-21 luglio 2012, il 24esimo bollettino Cdtr (pdf 1,1 Mb), aggiornamento settimanale dell’Ecdc sulle malattie infettive in Europa, segnala nuovi casi di malattia da West Nile virus nel continente europeo: 4 in Grecia (nella regione dell’Attica), 2 in Volgograd (una regione della Russia europea). Per maggiori informazioni e ulteriori approfondimenti visita il sito dell'Ecdc e scarica il documento completo “Communicable disease threats report, week 29, 15-21 July 2012” (pdf 1,1 Mb). All’aggiornamento dei casi di malattia da West Nile virus riportati in Israele e Palestina è dedicato invece il bollettino settimanale di EpiSouth secondo cui, anche se il verificarsi di casi di Wnv in Israele non implica un’allerta (poiché la malattia è endemica dal 1947 nel Paese), il fatto rimane comunque rilevante perché i Paesi confinanti, appartenenti al network EpiSouth, non sono considerati endemici per questa malattia. Per maggiori informazioni scarica il bollettino “EpiSouth Weekly Epi Bulletin –N. 226 (11th July – 17th July 2012)” (pdf 191 kb), pubblicato dal network EpiSouth e visita le pagine dedicate al bollettino settimanale. Per maggiori informazioni consulta anche: il Rapid risk assessment (pdf 398 kb) pubblicato dall’Ecdc il 13 luglio e le mappe sulla diffusione della malattia da West Nile virus.

 

(19 luglio 2012) Epidemiologia del West Nile virus in Europa: la valutazione dell’Ecdc

Alla luce dei primi due casi umani di malattia neuro invasiva da West Nile virus registrati nel 2012 in Europa e segnalati dalle autorità sanitarie della Grecia, il 13 luglio l’Ecdc ha pubblicato un aggiornamento del Rapid risk assessmentEpidemiological situation of West Nile virus infection in the European Union - Update, 13 July 2012” (pdf 398 kb). Dal punto di vista del numero dei casi, però, il bollettino settimanale Cdtr (8-14 luglio) (pdf 1,7 Mb), fornisce informazioni più aggiornate, segnalando anche 5 casi nella regione di Astrakhan (Federazione Russa). Per maggiori informazioni consulta anche le mappe sulla diffusione della malattia da West Nile virus. Le mappe, aggiornate con cadenza settimanale, contengono la distribuzione dei casi umani autoctoni di malattia da West Nile virus segnalati nell’Ue e nei Paesi limitrofi.

 

(5 luglio 2012) Distribuzione del virus West Nile in Europa: le mappe Ecdc

Dal 25 giugno 2012 l'Ecdc pubblica, come ogni anno sul suo sito internet le mappe sulla diffusione della malattia da West Nile Virus. Le mappe, aggiornate con cadenza settimanale, contengono la distribuzione dei casi umani autoctoni di malattia da West Nile virus segnalati nell'Ue e nei Paesi limitrofi, il confronto con i dati degli anni precedenti ed un aggiornamento della situazione epidemiologica con il numero di casi di malattia segnalati e suddivisi per Paese e area. Per ulteriori informazioni consulta le mappe 2012 della malattia da West Nile virus, leggi l’approfondimento sul sito del Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ccm).

 

(28 giugno 2012) Sorveglianza dei casi umani da Chikungunya, Dengue e West Nile Disease

In Italia, nel 2006, sono stati segnalati 29 casi importati di Febbre Chikungunya confermati e 13 casi importati di Dengue. Dal 2007, dopo l’epidemia autoctona di Chikungunya in Emilia-Romagna, è stato osservato un aumento del numero dei casi importati di Dengue e una riduzione dei casi di Chikungunya. Nel 2009, le segnalazioni sono state relative a 13 casi importati di Dengue e 2 casi importati di Febbre Chikungunya, nel 2010, 7 casi importati di Febbre Chikungunya e 51 casi importati di Dengue e, nel 2011, 2 casi importati di Febbre Chikungunya e 47 casi importati di Dengue. Per quanto riguarda il virus West Nile, nel 2009, si sono verificati 18 casi nell’uomo di malattia neuro-invasiva, nel 2010 5 casi (di cui 2 importati) e nel 2011 14 casi. Per maggiori informazioni scarica il documento completo “Sorveglianza dei casi umani delle malattie trasmesse da vettori con particolare riferimento alla Chikungunya, Dengue e West Nile Disease - Aggiornamento 2012” (pdf 1,2 Mb).

 

(24 maggio 2012) Su Eurosurveillance i dati italiani 2008-2011

Sulla rivista Eurosurveillance è stata pubblicata una descrizione della distribuzione geografica e temporale della malattia neuroinvasiva da West Nile nel nostro Paese tra il 2008 e il 2011. L’aumento dei casi confermati da 8 a 18 tra il 2008 e il 2009, con il coinvolgimento di una più vasta area geografica, ha indotto nella primavera 2010 il ministero della Salute ad avviare un programma di sorveglianza, comprendente anche gli aspetti veterinari e del vettore. Tale sorveglianza è stata poi ampliata che ai casi di dengue e chikingunya nel 2011. In totale, tra il 2008 e il 2011 sono stati segnalati 43 casi di malattia neuro-invasiva da West Nile in 5 Regioni con una mortalità del 16% e un’incidenza di 0,55 per 100 mila abitanti. Durante il 2011, sono stati segnalati casi in due nuove regioni Friuli Venezia Giulia e Sardegna. Per maggiori informazioni leggi l’articolo completo “Epidemiological surveillance of West Nile neuroinvasive diseases in Italy, 2008 to 2011”.

 

(3 novembre 2011) Focolai di West Nile in Italia: la situazione al 3 novembre 2011

Nel 2011, fino a oggi, i casi umani di malattia neuroinvasiva da West Nile virus (West Nile neuroinvasive disease, Wnnd) segnalati in Italia sono quttordici: 8 in Veneto, 1 in Friuli Venezia Giulia, 1 in Toscana e 4 casi in Sardegna. Il bollettino epidemiologico settimanale, redatto dal Centro studi malattie esotiche (Cesme) dell’Istituto zooprofilattico di Teramo e pubblicato il 3 novembre 2011, riporta 50 focolai di Wnd negli equidi nelle Province di Venezia, di Pordenone, di Udine, di Oristano, di Matera, di Crotone, di Cagliari, di Gorizia, di Treviso, di Messina, di Palermo e di Nuoro. Il Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (Cnesps) dell’Iss e il Ministero della Salute hanno segnalato, per vie brevi, questi focolai alle autorità regionali, per la predisposizione delle attività di sorveglianza epidemiologica per la Wnd nell’uomo. Pasquale Salcuni (Ministero della Salute) e Caterina Rizzo (Cnesps, Iss) aggiornano la situazione dei focolai di malattia da West Nile in Italia in base ai dati disponibili fino al 3 novembre 2011.

 

(20 ottobre 2011) Eurosurveillance: trapianti e West Nile in Italia

Un articolo pubblicato su Eurosurveillance a ottobre 2011 descrive la risposta del Centro nazionale trapianti italiano all’allerta di casi di West Nile virus (Wnv) rilevati in seguito a un’unica donazione multipla di organi. Secondo quanto riferito nell’articolo, i quattro casi segnalati nel Nord-Est del Paese ad agosto 2011 sono stati individuati rapidamente dalle autorità sanitarie locali mentre, riguardo il donatore, si conferma la negatività al test di amplificazione dell’acido nucleico (Nat) eseguito prima del trapianto. Leggi l’articolo completo su Eurosurveillance “West Nile virus: the Italian national transplant network reaction to an alert in the north-eastern region, Italy 2011”.

 

(6 ottobre 2011) Focolai di West Nile in Italia: la situazione al 6 ottobre 2011

Nel 2011, fino a oggi, i casi umani confermati di malattia neuroinvasiva da West Nile virus (West Nile neuroinvasive disease, Wnnd) segnalati in Italia sono nove: 6 in Veneto, 1 in Toscana e 2 casi in Sardegna. Il bollettino epidemiologico settimanale (pdf 2,6 Mb) redatto dal Centro studi malattie esotiche (Cesme) dell’Istituto zooprofilattico di Teramo e pubblicato il 30 settembre 2011 riporta 16 focolai di Wnd negli equidi nelle Province di Venezia, Pordenone, Udine, Oristano, Matera, Crotone e Cagliari. Il Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (Cnesps) dell’Iss e il ministero della Salute hanno segnalato, per vie brevi, questi focolai alle autorità regionali, per la predisposizione delle attività di sorveglianza epidemiologica per la Wnd nell’uomo. Pasquale Salcuni (ministero della Salute) e Caterina Rizzo (Cnesps, Iss) descrivono la situazione dei focolai di malattia da West Nile in Italia in base ai dati disponibili fino al 6 ottobre 2011.

 

(22 settembre 2011) Dall’Ecdc una valutazione rapida del rischio

A seguito degli 81 casi di infezione da virus West Nile, registrati nell’Unione europea nel 2011, l’Ecdc ha effettuato un rapid risk assessment (pdf 290 kb) che ha evidenziato come la presenza di casi di malattia in uccelli migratori e stanziali e zanzare infette rappresenta una situazione favorevole per la trasmissione del virus agli umani. La realizzazione di una collaborazione multi-settoriale e l’intensificazione della sorveglianza epidemiologica hanno permesso di rilevare la presenza del virus e aumentare le misure preventive, come avviene per le scorte di sangue. Tuttavia, dalla valutazione effettuata, emerge la persistenza di lacune nella conoscenza dell’epidemiologia del virus che rendono necessario lo svolgimento di ulteriori ricerche e studi. Per informazioni consulta il sito dell’Ecdc e scarica il documento “Review of the epidemiological situation of West Nile virus infection in the European Union” (pdf 290 kb).

 

(22 settembre 2011) West Nile Disease in Veneto: la situazione al 22 settembre 2011

Sette casi di malattia neuroinvasiva causata dal virus West Nile (West Nile neuroinvasive diseasee, Wnnd) e due casi di West Nile fever (Wnf), di cui uno importato, notificati attraverso il protocollo regionale delle febbri estive attivo dal 15 giugno al 15 novembre. Francesca Russo e Francesca Zanella (Servizio sanità pubblica e screening, Direzione della prevenzione della Regione Veneto) spiegano la situazione dei casi in Veneto al 22 settembre 2011.

 

(8 settembre 2011) La sorveglianza dei casi di malattia da West Nile in Italia e in Europa

In Italia, la riduzione del numero dei casi osservati dal 2008 ad oggi è probabilmente legata sia agli interventi di Sanità pubblica messi in atto nelle aree interessate per contrastare la trasmissione della malattia, che a condizioni più propriamente ecologiche ed ambientali. Caterina Rizzo (Cnesps, Iss) commenta l’articolo pubblicato su Eurosurveillance, ad agosto 2011, in cui si analizza la sorveglianza epidemiologica regionale dei casi di malattia neuro invasiva da West Nile in Veneto, nel 2010. La situazione epidemiologica dei casi di infezione da West Nile all’interno degli Stati membri dell’Unione europea è invece descritta dalle mappe che l’Ecdc pubblica settimanalmente, con la distribuzione geografica dei casi nell’uomo.

 


 

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