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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

febbre West Nile

Notiziario - 16 settembre 2010

Secondo l’approfondimento epidemiologico dell’Ecdc pubblicato il 10 settembre 2010, la diffusione del virus West Nile è presente in diversi Stati membri dell’Unione europea e in altri Paesi della zona euro-mediterranea, al di fuori della Ue.

 

Trasmissione all’interno dell’Unione europea

In aggiunta al focolaio di infezione presente in Grecia, numerosi altri Stati membri europei, così come alcuni Paesi vicini, stanno segnalando la trasmissione del virus West Nile. In Grecia, l'epidemia è in gran parte limitata alla regione della Macedonia centrale, con solo pochi casi nel vicino distretto di Larissa. Al 15 settembre 2010, sono stati segnalati un totale di 231 casi confermati in laboratorio; 24 persone sono decedute. Il primo caso è stato segnalato all'inizio di agosto. Per informazioni aggiornate sulla situazione greca consulta: il sito del Centro ellenico per la prevenzione e il controllo delle malattie da cui è possibile scaricare i report giornalieri sull’epidemia all’interno del Paese.

 

Negli ultimi due mesi, le autorità sanitarie della Romania hanno riportato un totale di 18 casi confermati e 2 probabili di infezione da virus West Nile. Due persone infettate sono morte, entrambe con più di 75 anni. I casi hanno una età mediana di 58,5 anni (range 18-84 anni), e sono diffusi in 12 diversi distretti del Paese. La sorveglianza è stata implementata su tutto il territorio nazionale sia per quanto riguarda le trasmissioni tra gli esseri umani sia per quelle tra gli animali.

 

Tre casi confermati sono stati riportati il 2 settembre 2010 dalle autorità sanitarie dell’Ungheria. Uno vive vicino al confine con la Romania, mentre gli altri due casi sono stati identificati nella zona centrale del Paese. Le indagini epidemiologiche sono in corso e la sorveglianza è stata rafforzata.

 

Nel 2010, in luglio, è stato riportato un unico caso probabile nell’uomo in Portogallo.

 

Sono state identificate nuove aree di trasmissione del virus con il verificarsi di casi umani. I residenti e le persone in visita in queste zone nei prossimi mesi devono prendere in considerazione le misure di protezione personale contro le punture di zanzare.

 

La situazione in Italia

In Italia la sorveglianza per malattie neuro invasive da West Nile è attiva nella stagione in cui si attende la massima probabilità di circolazione (15 giugno – 15 novembre). Ad oggi in tutto il 2010 non sono stati registrati casi di malattia neuroinvasiva.

 

Negli animali, al 14 settembre 2010, l’Istituto zooprofilattico di Teramo (laboratorio di referenza Oie per la febbre West Nile) riporta positività per: una ghiandaia catturata in Provincia di Modena, 7 pool di zanzare catturate in Provincia di Venezia, Rovigo e Modena e 6 casi clinici di malattia in cavalli (5 in Provincia di Trapani e uno in Provincia di Venezia).

 

Trasmissione al di fuori dell’Ue

Tra luglio e agosto, in Russia, sono stati riportati un totale di 231 casi di West Nile nell’uomo. Tra questi, 6 letali (5 nella regione di Volgograd e 1 nella regione di Rostov). La maggior parte dei casi sono stati segnalati nella regione di Volgograd, ma negli ultimi giorni ne sono stati riportati altri 35 nella regione di Rostov. Inoltre, alcuni casi sporadici sono stati segnalati durante l’estate dalle regioni di Astrakhan e Voronezh, dal Kraj del Krasnodar e dalla Repubblica di Kalmykia.

 

Al 10 agosto, Israele ha riportato 24 casi confermati e 6 presunti di infezione da virus West Nile nell’uomo. La maggioranza dei casi provengono dalla regione centrale e da Tel Aviv, mentre casi isolati sono stati riportati dalla regione di Haifa.

 

Secondo Eurosurveillance, in Olanda, è stata confermata l’infezione in due turisti di ritorno da Israele.

 

Secondo l’Ecdc, al 24 agosto 2010, in Marocco non sono ancora stati registrati casi nell’uomo ma l’infezione da virus West Nile è stata confermata tra gli equini per un totale di 18 casi e 8 decessi. La maggior parte dei casi è stata riportata nella parte settentrionale del Paese.

 

L’8 settembre 2010, il ministero della Salute della Turchia ha confermato 7 casi di infezione da virus West Nile nell'uomo, di cui 3 decessi. I casi riportati sono avvenuti nelle province di Manisa, Izmir, Isparta, Sakarya e Aydin.