Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

febbre West Nile

Notiziario - 23 settembre 2010

Trasmissione all’interno dell’Unione europea

In aggiunta al focolaio di infezione presente in Grecia, numerosi altri Stati membri europei, così come alcuni Paesi vicini, stanno segnalando la trasmissione del virus West Nile (Romania, Ungheria, Portogallo).

 

In Grecia, l'epidemia è in gran parte limitata alla regione della Macedonia centrale, con solo pochi casi nel vicino distretto di Larissa. Al 22 settembre 2010, sono stati segnalati un totale di 244 casi confermati in laboratorio; 27 persone sono decedute. Il primo caso è stato segnalato all'inizio di agosto. Per informazioni aggiornate sulla situazione greca consulta: il sito del Centro ellenico per la prevenzione e il controllo delle malattie da cui è possibile scaricare i report giornalieri sull’epidemia all’interno del Paese.

 

La situazione in Italia

In Italia la sorveglianza per malattie neuroinvasive da West Nile è attiva nella stagione in cui si attende la massima probabilità di circolazione (15 giugno – 15 novembre). Ad oggi in tutto il 2010 non sono stati registrati casi di malattia neuroinvasiva.

 

Negli animali, al 22 settembre 2010, l’Istituto zooprofilattico di Teramo (laboratorio di referenza Oie per la febbre West Nile) riporta positività per: una ghiandaia catturata in Provincia di Modena, 9 pool di zanzare catturate in Provincia di Venezia, Rovigo e Modena e 13 casi clinici di malattia in cavalli in Provincia di Trapani, Venezia, Campobasso, Bologna. La circolazione del virus negli animali è stata quindi identificata in due nuove aree Molise e Sicilia.