Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

febbre West Nile

Notiziario - 30 settembre 2010

West Nile nei Paesi del network EpiSouth e nelle aree circostanti

In seguito all’epidemia di virus West Nile che si sta registrando nei Paesi euro-mediterranei a partire da agosto 2010, sul sito del progetto EpiSouth (Network for Communicable Disease Control in Southern Europe and Mediterranean Countries) è stato pubblicato un bollettino tematico (pdf 148 kb) dedicato interamente alla circolazione del virus all’interno dei Paesi della rete e nelle zone limitrofe (Ungheria e Russia). Gli argomenti presentati: dati epidemiologici Paese per Paese, zone a rischio, competenza dei laboratori di referenza.

 

Secondo i dati riportati nel bollettino, al 27 settembre 2010, sono stati riferiti 350 casi di infezione nell’uomo in 6 Paesi del network: Grecia, Israele, Italia, Romania, Spagna e Turchia. Riguardo alla sorveglianza all’interno della rete EpiSouth emerge che 7 Paesi hanno un sistema di sorveglianza permanente per il West Nile nell’uomo (e 5 Paesi hanno una sorveglianza stagionale), 7 Paesi mantengono una sorveglianza permanente sugli equini (e per 3 Paesi è stagionale), mentre la sorveglianza permanente sugli uccelli è presente solo in Francia (e per 3 Paesi è stagionale). Infine 5 Paesi non effettuano sorveglianza né umana, né su equini.

 

Riguardo ai dati sulle aree circostanti ai Paesi della rete EpiSouth (Russia e Ungheria) emerge che in Russia, al 15 settembre 2010, sono stati riportati 448 casi (inclusi 6 decessi) nelle regioni di Volgograd, Rostov, Voronezh, Krasnodar, Astrakhan, Kalmoukia e nella regione di Chelyabinsk. Per quest’ultima, situata a sud ovest della Federazione Russa e a nord del Kazakhstan, si tratta dei primi casi registrati.

 

In Ungheria, al 2 settembre, sono stati riportati 3 casi confermati di infezione, due provenienti dalla regione centrale del Paese e uno residente presso il confine con la Romania.

Per maggiori informazioni visita il sito EpiSouth e scarica il bollettino tematico (pdf 148 kb).

 

La situazione in Italia

In Italia la sorveglianza per malattie neuroinvasive da West Nile è attiva nella stagione in cui si attende la massima circolazione virale (15 giugno – 15 novembre). Dall’inizio dell’anno non sono stati registrati casi di malattia neuroinvasiva.

 

La Regione Veneto ha segnalato un’infezione confermata da virus West Nile, durante il mese di agosto 2010. Il modesto quadro clinico associato all’infezione (febbre) non risponde alla definizione di caso riportata nella circolare del ministero della Salute.

 

Negli animali, al 30 settembre 2010, l’Istituto zooprofilattico di Teramo (laboratorio di referenza Oie per la febbre West Nile) riporta positività per: una ghiandaia catturata in Provincia di Modena, 9 pool di zanzare catturate in Provincia di Venezia, Rovigo e Modena e 33 focolai di malattia in cavalli distribuiti nelle province di Trapani, Venezia, Campobasso, Bologna.

 

La situazione in Grecia

In Grecia, secondo il bollettino settimanale del 24 settembre 2010, l'epidemia è in gran parte limitata alla regione della Macedonia centrale. Al 29 settembre 2010, sono stati segnalati un totale di 254 casi confermati in laboratorio; 31 persone sono decedute. Il primo caso è stato segnalato all'inizio di agosto. Per informazioni aggiornate sulla situazione greca consulta: il sito del Centro ellenico per la prevenzione e il controllo delle malattie da cui è possibile scaricare i report giornalieri sull’epidemia all’interno del Paese.