L’Osservatorio
Epidemiologico Metropolitano
Dipendenze Patologiche
è uno strumento operativo dei Servizi per le tossicodipendenze
provinciali (Ser.T.) dell'Azienda USL di Bologna (ad esclusione di
Imola), del Coordinamento tecnico territoriale (C.T.T.) e della
Conferenza sanitaria metropolitana, e la sua costituzione è stata decisa
dalla stessa Azienda USL di Bologna.
Il
principale obiettivo di questa struttura è la conoscenza del fenomeno
delle dipendenze patologiche nella provincia di Bologna e della sua
evoluzione, attraverso stime, ricerche, studi sociologici, statistici ed
epidemiologici. Questo risultato è ottenuto sia sistematizzando le
informazioni già disponibili e relative all'attività terapeutica,
assistenziale e repressiva, sia ricercando informazioni originali in
particolare sulla parte del fenomeno che rimane nella clandestinità che
costituisce il campo dei potenziali destinatari delle attività di
recupero e di prevenzione secondaria. Per questo vengono messi a punto
studi epidemiologici di mortalità, di prevalenza, trasversali, stime,
valutazioni di esito trattamenti e valutazioni d’impatto delle politiche
sanitarie.
Da qualche anno l’Osservatorio ha “aperto una finestra” sul mondo
giovanile per una conoscenza sugli stili di vita e i comportamenti a
rischio per la salute connessi all’uso di sostanze. Vengono
quindi avviate ricerche specifiche sulle problematiche di
tossicodipendenti e alcolisti e sui consumatori di sostanze stupefacenti
(a partire da un sistema informativo sul mondo notturno giovanile allo
studio di manifestazioni particolari come la Street rave parade fino
agli incidenti stradali). In questo modo risulta possibile valutare le
caratteristiche dell'utenza conosciuta e conoscibile, attraverso una
stima del "numero oscuro" dei tossicodipendenti, dei consumatori
regolari e di quelli occasionali. Inoltre viene effettuato un
monitoraggio dell'ambiente, rilevando gli avvenimenti che sono in grado
di condizionare il fenomeno (avvenimenti di portata generale, eventi
sentinella, presenza sul mercato di nuove sostanze, nuove modalità di
abuso).
A tal fine, l’Osservatorio può contare su un
sistema informativo
molto articolato che consiste in flussi di dati provenienti non solo dai
Ser.T. metropolitani ma anche da altri servizi pubblici e del privato
sociale che operano nel settore delle dipendenze: servizi a bassa soglia
del Comune di Bologna (Sportello Sociale, Unità di aiuto, Asili
notturni), equipe che opera nel carcere, servizio di emergenza 118
(interventi per overdose), comunità terapeutiche, dati sulle dimissioni
ospedaliere con diagnosi di tossicodipendenza e alcolismo, ufficio
mortalità (decessi per overdose), Nuclei Operativi Tossicodipendenze
della Prefettura (denunce, arresti e segnalazioni per uso di sostanze).
Questa rete ampia caratterizza l’Osservatorio bolognese che, a
differenza di strutture simili, non si limita alla raccolta di dati
sanitari ma utilizza fonti diverse e ricerche originali per monitorare
il fenomeno sul territorio e quindi conoscerlo in modo più approfondito.
Uno dei compiti dell’Osservatorio è quindi quello di fornire i
supporti informativi, quantitativi e qualitativi,
necessari a progettare, gestire, valutare e adeguare l’azione preventiva
e quella riabilitativa.
I dati ottenuti
vengono diffusi attraverso diversi strumenti, dalla pubblicazione
semestrale di rapporti su tossicodipendenza e alcolismo nell’area
metropolitana della provincia di Bologna all’aggiornamento del sito web
che permette un interscambio tra l'Osservatorio e il mondo dei servizi e
degli operatori del settore. Viene pubblicata anche una rivista di
informazione, "Specola on line", che mantiene aggiornato un pubblico
diversificato (dagli operatori professionisti, agli amministratori
pubblici, alla cittadinanza) sull'andamento del fenomeno tossico
dipendenze, e sulle attività avviate per contrastarlo.
L’Osservatorio è diretto da Raimondo Maria Pavarin, sociologo sanitario
ed epidemiologo, e da una equipe di sociologi, psicologi ed esperti di
comunicazione.
Osservatorio epidemiologico
metropolitano delle dipendenze patologiche.
Pagina web dell’Osservatorio, dalla quale è possibile consultare tutti
gli studi e i rapporti messi a punto negli ultimi anni. Il sito funge
anche da luogo di confronto tra gli operatori dei vari servizi
territoriali coinvolti nella rete dell’Osservatorio.
Rapporto 2008 sulle dipendenze in area metropolitana Nel corso del 2008 il consumo di alcune sostanze illegali e legali tra i residenti dell’area metropolitana di Bologna ha registrato un aumento: la prevalenza del consumo problematico di oppioidi è passata dal 5,1‰ del 2007 al 5,2‰ del 2008, quella dei farmaci dallo 0,3‰ all’1,1‰, quella di alcol dal 3,5‰ al 4,4‰. Stabile il consumo di cocaina (prevalenza dello 0,9‰) e di cannabis (0,3‰). È quanto emerge dal rapporto 2008 sulle dipendenze in area metropolitana condotto dall’Ausl di Bologna. In generale, rispetto agli anni precedenti: diminuisce il numero dei decessi per overdose; nel sommerso cala il numero di stranieri, non residenti e soggetti senza fissa dimora; aumenta tra i residenti il numero di consumatori di oppioidi; è in aumento il numero di soggetti con problemi alcol correlati; aumenta il numero di soggetti con consumo problematico di farmaci.
I
risultati preliminari dello studio Pcs: percezione del danno,
comportamenti a rischio, significati attribuiti all'uso di cocaina
Disponibile sul sito dell’Osservatorio epidemiologico
metropolitano dipendenze patologiche di Bologna la documentazione
relativa al convegno che si è tenuto il 28 novembre 2008 a Roma. La
ricerca, realizzata in un anno, nasce dalla collaborazione dei
servizi del pubblico, del privato sociale ed enti locali. È stata
effettuata in 25 città italiane. L’obiettivo: analizzare, per la
prima volta in Europa, sia l’universo dei consumatori di cocaina in
relazione all’intensità dell’uso e delle abitudini di consumo, sia
la percezione del rischio delle persone che non sono necessariamente
consumatori.
Rapporto 2007 sulle dipendenze in area metropolitana
Sintesi dei
dati dello studio relativo alla situazione delle persone con
dipendenza da alcol e da droga, monitorate dall’Osservatorio nel
corso del 2007.