Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Conferenza Episouth sulle malattie infettive e sulla salute pubblica nel Mediterraneo e nei Balcani

15 aprile 2010 - Il ruolo e il valore aggiunto fornito dalle reti di sanità pubblica, in particolare per la formazione in epidemiologia applicata e di campo, l’epidemic intelligence, le malattie prevenibili da vaccino nelle popolazioni migranti e le zoonosi emergenti transfrontaliere: ecco i temi principali della “EpiSouth Conference on Communicable Diseases and Public Health in Mediterranean and Balkans”.

 

In occasione della conferenza, che si tiene a Roma presso l’Istituto superiore di sanità dal 21 al 23 aprile 2010 e che prevede la partecipazione di 200 esperti provenienti da istituti di sanità pubblica e ministeri della sanità dei Paesi del Mediterraneo e dei Balcani e da svariate organizzazioni internazionali, verrà inoltre presentato “EpiSouth Plus”, un nuovo progetto finanziato dall’Unione europea che aiuterà a consolidare e sviluppare ulteriormente la rete EpiSouth e a valorizzarne le risorse.

 

Il 20 aprile, i circa 70 delegati dei 26 Paesi e delle organizzazioni internazionali che partecipano al progetto EpiSouth si riuniranno, inoltre, per il “4th EpiSouth Project Meeting”, un incontro che precede la conferenza e i cui obiettivi sono: condividere le lezioni critiche apprese durante i 3 anni di implementazione del progetto, discutere il piano di lavoro per i prossimi anni e consolidare l’impegno nella rete EpiSouth.

 

Il progetto EpiSouth

Co-finanziato dal programma di sanità pubblica dell’Unione europea (DgSanco) e dal ministero della Salute italiano (EpiMed Project), il progetto EpiSouth, è partito nel 2006 con lo scopo di creare un contesto di collaborazione su problematiche epidemiologiche in grado di migliorare la sorveglianza delle malattie trasmissibili, la comunicazione e il training nei Paesi del Mediterraneo e dei Balcani.

 

Il progetto è riuscito a creare coesione e collaborazione concreta tra i Paesi partecipanti: costituito inizialmente da 9 Paesi, EpiSouth conta ora sul coinvolgimento di 26 Paesi dell’Europa meridionale, dei Balcani, del Nord Africa e del Medio Oriente, e di diverse organizzazioni internazionali, quali la Commissione europea, il Centro europeo per la prevenzione delle malattie (Ecdc), l’ufficio Oms per l’Europa, l’ufficio Oms per il Mediterraneo orientale e il quartiere generale dell’Oms. EpiSouth si è dimostrata una rete capace di portare stabilità nell’area del Mediterraneo grazie al lavoro che i Paesi partecipanti hanno svolto in termini di costruzione di fiducia e di scambio di informazioni, ma anche di valutazione e allerta di focolai epidemici e minacce sanitarie e di formazione nell’ambito delle malattie trasmissibili. EpiSouth, quindi, ha posto le basi per una collaborazione tra i Paesi del Mediterraneo in caso di rischi per la sanità pubblica con potenziale impatto transnazionale.

 

Per partecipare alla conferenza è necessario compilare, firmare e inviare la domanda di iscrizione all’indirizzo di posta elettronica: episouth@iss.it entro lunedì 19 aprile 2010.

 

Per maggiori informazioni, leggi l’agenda della conferenza.

 

Visita il sito EpiSouth e la sezione sui risultati.