Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Le reti


 

Dipnet (Diphtheria Surveillance Network)

In seguito al riemergere della difterite nella regione Oms Europa, la Commissione europea ha istituito nel 2006 la rete Diphtheria Surveillance Network (Dipnet), in sostituzione della rete di sorveglianza European Laboratory Working Group on Diphtheria (Elwgd), fondata nel 1993. L’obiettivo è consolidare un approccio coordinato e collaborativo all’epidemiologia e alla microbiologia della difterite e delle infezioni correlate.

 

Paese coordinatore: Regno Unito

 

Paesi partecipanti:

Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovenia, Spagna, Svezia, Turchia.

 

Al progetto partecipano anche alcuni Paesi extraeuropei:

Argentina, Armenia, Australia, Azerbaigian, Bielorussia, Brasile, Canada, Georgia, Giappone, India, Israele, Kazakistan, Kirghizistan, Russia, Stati Uniti, Uzbekistan.

 

Contact point italiano:

Christina von Hunolstein

Istituto superiore di sanità, Dipartimento di malattie infettive, parassitarie e immunomediate

 

 

Divine-Net

Il progetto Divine-Net, ha come oggetto la sorveglianza di malattie enteriche di origine virale quali norovirus. La base su cui si fonda è la rete Food-Borne Viruses in Europe (Fbve) research network, e lo scopo generale è la sorveglianza nazionale e internazionale in Europa sui focolai di norovirus, in particolare quelli dovuti a cibo e acqua contaminati e a esposizioni ambientali.

 

Paese coordinatore: Regno Unito

 

Paesi partecipanti:

Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria.

 

Contact point italiano:

Franco Maria Ruggeri

Istituto superiore di sanità, Dipartimento di sanità veterinaria e degli alimenti

 

 

Earss (European Antimicrobial Resistance Surveillance System)

La rete European Antimicrobial Resistance Surveillance System (Earss) si occupa del monitoraggio della resistenza antimicrobica nella regione Oms Europa. Raccoglie i dati, analizza gli andamenti nel tempo e le differenze fra Stati e Regioni e fornisce linee guida e protocolli per migliorare la consistenza e la qualità dei dati. Lo scopo è consolidare la sorveglianza e il sistema informativo che collega le reti nazionali sulla prevalenza e la diffusione dei batteri con una resistenza particolarmente rilevante in Europa.

 

Paese coordinatore: Paesi Bassi

 

Paesi partecipanti:

Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Israele, Italia, Lettonia, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria.

 

Contact point italiani:

Epidemiologia: Fortunato Paolo D’Ancona

Istituto superiore di sanità, Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute

 

Microbiologia: Annalisa Pantosti

Istituto superiore di sanità, Dipartimento di malattie infettive, parassitarie e immunomediate

 

 

Eiss (European Influenza Surveillance Scheme)

Il primo progetto europeo di sorveglianza sull’influenza è stato il sistema Eurosentinel Scheme (1987-1991), seguito dal sistema Ens-Care Influenza Early Warning Scheme (1992-1995) e infine dal progetto European Influenza Surveillance Scheme (Eiss), nato nel 1996. L’Eiss fa capo alla Commissione europea e ha lo scopo di contribuire a ridurre la morbilità e la mortalità dell’influenza in Europa grazie al coordinamento e allo scambio di informazioni fra le reti nazionali dei Paesi membri.

 

Paese coordinatore: Paesi Bassi

 

Paesi partecipanti:

Austria, Belgio, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Serbia, Slovacchia Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria.

 

Contact point italiani:

Isabella Donatelli

Istituto superiore di sanità, Dipartimento di malattie infettive, parassitarie e immunomediate

 

Fabrizio Pregliasco

Università degli studi di Milano, Istituto di virologia

 

Pietro Crovari

Università di Genova, Dipartimento di scienze della salute

 

 

Enivd (European Network for Diagnostics of “Imported” Viral Diseases)

La rete European Network for Diagnostics of “Imported” Viral Diseases (Enivd) è nata in seguito all’emergere di focolai di malattie virali in diversi continenti: la necessità di stabilire una rete europea di collaborazione in questo campo è dovuta alla preoccupazione che infezioni pericolose possano arrivare in Europa in breve tempo. Per questo l’Enivd intende rafforzare la collaborazione per migliorare la capacità di risposta alle emergenze nei Paesi che partecipano al progetto.

 

Paese coordinatore: Germania

 

Paesi partecipanti:

Austria, Belgio, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria.

 

Contact point italiano:

Maria Capobianchi

Istituto nazionale per le malattie infettive “Lazzaro Spallanzani”

 

 

Enter-net (International surveillance network for the enteric infections Salmonella and Vtec O157)

Enter-net è la rete internazionale di sorveglianza per le infezioni gastrointestinali umane, ed è la continuazione della rete Salm-Net surveillance network (1994-97), dedicata alla salmonella. Lo scopo di Enter-net è di sviluppare a livello internazionale la sorveglianza di laboratorio sui principali patogeni batterici enterici, grazie alla partecipazione degli epidemiologi e dei microbiologi dei vari Paesi.

 

Approfondimenti:

Visita il sito di Enter-net Italia.

 

Paese coordinatore: Regno Unito

 

Paesi partecipanti:

Australia, Austria, Belgio, Bulgaria, Canada, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Grecia, Islanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Sudafrica, Svezia, Svizzera, Ungheria.

 

Contact point italiani:

Alfredo Caprioli

Istituto superiore di sanità, Dipartimento di sanità veterinaria e degli alimenti

 

Ida Luzzi

Istituto superiore di sanità, Dipartimento di malattie infettive, parassitarie e immunomediate

 

 

Epiet (The European Programme for Intervention Epidemiology Training)

Il progetto European Programme for Intervention Epidemiology Training (Epiet) è un programma di addestramento ed esperienza pratica in epidemiologia finalizzato all’intervento rivolto agli operatori dei Paesi dell’Unione Europea. I suoi obiettivi sono la creazione di una rete, lo sviluppo della capacità di risposta e il rafforzamento della sorveglianza e del controllo delle malattie infettive. Il coordinamento del programma è stato trasferito all’Ecdc.

 

Paese coordinatore: Svezia

 

Paesi partecipanti:

Austria, Belgio, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria.

 

Contact point italiano:

Fortunato Paolo D’Ancona

Istituto superiore di sanità, Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute

 

 

EpiNorth (Co-operation Project for Communicable Diseases Control in Northern Europe)

Il progetto EpiNorth (Co-operation Project for Communicable Diseases Control in Northern Europe) ha lo scopo di migliorare il controllo e la comunicazione sulla malattie infettive nei Paesi dell’Europa settentrionale, comprese alcune zone della Russia. Per il 2007 il progetto è finanziato in parte dell’Ecdc.

 

Paese coordinatore: Norvegia

 

Paesi partecipanti:

Danimarca, Estonia, Finlandia, Islanda, Lettonia, Lituania, Norvegia, Svezia, Russia.

 

 

EpiSouth (Network for Communicable Disease Control in Southern Europe and Mediterranean Countries)

Il progetto triennale EpiSouth (Network for Communicable Disease Control in Southern Europe and Mediterranean Countries), di cui l’Istituto superiore di sanità è il coordinatore e il partner principale, è nato nel 2006 in seguito alla proposta fatta alla Commissione Europea, nel 2005, Anno del Mediterraneo. Lo scopo generale del progetto è quello di creare un quadro di collaborazione su questioni epidemiologiche in modo da migliorare la sorveglianza delle malattie infettive, la comunicazione e la formazione nei Paesi dell’area del Mediterraneo e dei Balcani. Gli obiettivi specifici riguardano la costruzione di una rete delle istituzioni di sanità pubblica, la formazione in epidemiologia applicata e di campo, l’epidemic intelligence transfrontaliera, le malattie prevenibili da vaccino nelle popolazioni migranti, le infezioni zoonotiche emergenti transfrontaliere.

 

Approfondimenti:

Il 15 ottobre 2010 il progetto è stato potenziato con “EpiSouth Plus” che integrerà la rete degli epidemiologi EpiSouth per monitorare i rischi sanitari nei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo ma appartengono a continenti e regioni politiche diverse. Due convenzioni della Commissione europea (Dg Sanco e Dgaidco) affidano all’Istituto superiore di sanità l’incarico di coordinamento della rete che coinvolge tutti e 27 i Paesi dell’area del Mediterraneo e dei Balcani: 9 dell’Ue, 5 del Nord Africa, 6 del Medio Oriente e 7 dei Balcani.

 

Leggi sul sito dell’Iss la descrizione del progetto EpiSouth e il commento di Stefania Salmaso, direttore del Cnesps.

Leggi la presentazione dei progetti EpiSouth ed EpiMed sul numero di aprile 2008 del notiziario dell’Iss (pdf 830 kb).

Consulta il bollettino elettronico di EpiSouth: leggi le presentazioni e scarica i singoli numeri del bollettino:

Registrati per ricevere il bollettino in futuro.

 

Paese coordinatore: Italia

 

Paesi partecipanti:

Bulgaria, Cipro, Francia, Grecia, Italia, Malta, Romania, Slovenia, Spagna.

 

Contact point italiani:

Silvia Declich
Istituto superiore di sanità, Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute

Maria Grazia Dente
Istituto superiore di sanità, Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute

 

Massimo Fabiani
Istituto superiore di sanità, Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute

Giovanni Putoto

Azienda ospedaliera di Padova, Dipartimento formazione e progetti internazionali

 

 

EpiMed (Sviluppo della rete di epidemiologi per il controllo delle malattie infettive nell’area del Mediterraneo)

Legato al progetto EpiSouth è anche il progetto EpiMed (Sviluppo della rete di epidemiologi per il controllo delle malattie infettive nell’area del Mediterraneo), che intende creare una rete di collaborazione in ambito epidemiologico tra le istituzioni di sanità pubblica dei Paesi del Mediterraneo e dei Balcani non appartenenti all’Unione Europea, in modo da migliorare la sorveglianza e il controllo delle malattie infettive nell’area del Mediterraneo.

La collaborazione con i Paesi appartenenti all’Unione Europea, messi in rete dal progetto EpiSouth, è garantita dall’Italia, che è il coordinatore dei due progetti.

 

Approfondimenti:

Leggi la presentazione dei progetti EpiSouth ed EpiMed sul numero di aprile 2008 del notiziario dell’Iss (pdf 830 kb).

 

Paese coordinatore: Italia

 

Paesi partecipanti:

Albania, Algeria, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Giordania, Israele, Libano, Macedonia, Marocco, Serbia, Tunisia, Turchia. Partecipa anche la provincia serba autonoma del Kosovo.

 

Contact point italiano:

Silvia Declich
Istituto superiore di sanità, Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute

 

Esac (European Surveillance of Antimicrobial Consumption)

Il progetto European Surveillance of Antimicrobial Consumption (Esac) è una rete di sistemi di sorveglianza nazionali, e raccoglie dati affidabili e confrontabili sui consumi di antibiotici per scopi di salute pubblica in tutti i Paesi europei. Il progetto è nato in seguito alla raccomandazione del Consiglio dell’Unione europea del 15 novembre 2001 sull’utilizzo prudente degli antibiotici.

 

Paese coordinatore: Belgio

 

Paesi partecipanti:

Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Israele, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Ungheria.

 

Contact point italiano:

Marta Ciofi degli Atti

Istituto superiore di sanità, Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute

 

 

Essti (European Surveillance of Sexually Transmitted Infections)

Istituita nel 2001, la rete European Surveillance of Sexually Transmitted Infections (Essti) si propone di migliorare la collaborazione multidisciplinare fra i Paesi membri sulle malattie sessualmente trasmesse. I suoi obiettivi comprendono inoltre la diffusione di informazioni sui programmi e le politiche di sanità pubblica sulle malattie sessualmente trasmesse nei Paesi europei.

 

Paese coordinatore: Regno Unito

 

Paesi partecipanti:

Austria, Belgio, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lettonia, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Turchia.

 

Contact point italiano:

Paola Stefanelli, Barbara Suligoi

Istituto superiore di sanità, Dipartimento di malattie infettive, parassitarie e immunomediate

 


Ethreat (European Training for Health Professional on Rapid Response to Health Threats)

Il progetto Ethreat (European Training for Health Professional on Rapid Response to Health Threats) si propone di pianificare e sviluppare la conoscenza e la formazione per migliorare la preparazione degli operatori sanitari, compreso il personale sanitario delle forze armate, per il riconoscimento clinico e la capacità di rispondere adeguatamente alle nuove minacce per la salute pubblica, come attacchi con agenti biologici o chimici.

 

Paese coordinatore: Grecia

 

Paesi partecipanti:

Bulgaria, Grecia, Germania, Polonia, Regno Unito, Repubblica Ceca.

 

 

Eu Ibis (European Union Invasive Bacterial Infections Surveillance Network)
La rete European Union Invasive Bacterial Infections Surveillance Network (Eu-Ibis) è stata fondata nel 1999 per la sorveglianza da infezioni batteriche. È composta di due reti separate, dedicate alla sorveglianza sulle infezioni da Neisseria meningitidis e da Haemophilus influenzae rispettivamente, per migliorare le informazioni epidemiologiche e la capacità di laboratorio. Dal 3 ottobre 2007 le attività della rete Eu-Ibis sono state integrate in quelle dell’Ecdc.

 

Paese coordinatore: Regno Unito

 

Paesi partecipanti (Neisseria meningitidis):

Austria, Belgio, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria.

 

Paesi partecipanti (Haemophilus influenzae)

Australia, Austria, Belgio, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Israele, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria.

 

Contact point italiani (Neisseria meningitidis):

Stefania Salmaso

Istituto superiore di sanità, Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute

 

Paola Mastrantonio

Istituto superiore di sanità, Dipartimento di malattie infettive, parassitarie e immunomediate

 

Contact point italiani (Haemophilus influenzae):

Marta Ciofi degli Atti

Istituto superiore di sanità, Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute

 

Marina Cerquetti

Istituto superiore di sanità, Dipartimento di malattie infettive, parassitarie e immunomediate

 

 

Eunid (European Network of Infectious Diseases)

Il progetto Eunid (European Network of Infectious Diseases) si rivolge ai professionisti sanitari dei paesi membri per mantenere e potenziare la collaborazione, la comunicazione e lo scambio di informazioni sulle malattie altamente infettive. Inoltre gli scopi del progetto comprendono anche il miglioramento della capacità di risposta in Europa alle minacce provenienti dalle malattie altamente infettive.

 

Paese coordinatore: Italia

 

Paesi partecipanti:

Austria, Belgio, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia,

Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svezia.

 

Contact point italiani:

Giuseppe Ippolito

Direttore scientifico Istituto nazionale malattie infettive

 

Ramona Iacovino

Istituto nazionale malattie infettive

 

Gabriella De Carli

Istituto nazionale malattie infettive

 

Francesco Maria Fusco

Istituto nazionale malattie infettive

 

Vincenzo Puro

Istituto nazionale malattie infettive

 

 

EuroHiv (European Centre for the Epidemiological Monitoring of Aids)
EuroHiv è il centro che coordina la sorveglianza sull’Hiv/Aids nella regione Oms Europa dal 1984. Il suo scopo è di condividere i dati della sorveglianza sull’Hiv/Aids in Europa, per migliorare la prevenzione, il controllo e la cura della malattia. In particolare, il centro si propone di effettuare confronti internazionali, analizzare gli andamenti, caratterizzare le popolazioni affette, stimare il carico della malattia e valutare i metodi di sorveglianza.

 

Paese coordinatore: Ecdc

 

Paesi partecipanti:

Albania, Andorra, Armenia, Austria, Azerbaigian, Belgio, Bielorussia, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Israele, Italia, Kazakistan, Kirghizistan, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Macedonia, Malta, Moldova, Monaco, Montenegro, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Russia, San Marino, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Tagikistan, Turchia, Turkmenistan, Ucraina, Ungheria, Uzbekistan.

 

Contact point italiano:

Istituto superiore di sanità

 

 

Eurosurveillance (European information on communicable disease surveilllance and control)

Eurosurveillance è una rivista scientifica europea online ad accesso libero, pubblicata dall’Ecdc e dedicata all’epidemiologia, alla prevenzione, alla sorveglianza e al controllo delle malattie infettive. Tutti gli articoli sono soggetti al meccanismo della peer review e sono indicizzati da PubMed/Medline. La rivista è disponibile in tre diversi formati: settimanale, mensile e trimestrale; inoltre ci sono segnalazioni su argomenti urgenti, per un intervento rapido di sanità pubblica.

 

Paese coordinatore: Ecdc

 

Paesi partecipanti all’Editorial Board:

Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria, più la Commissione europea e l’Oms Europa.

 

Contact point italiano:

Paola De Castro

Istituto superiore di sanità, Attività editoriali

 

 

EuroTb (Surveillance of Tuberculosis in Europe)

Il progetto Surveillance of Tuberculosis in Europe (EuroTb) coordina dal 1996 la sorveglianza sulla tubercolosi nei Paesi dell’Oms Europa. I suoi compiti comprendono l’armonizzazione delle raccomandazioni sulla sorveglianza, la raccolta di dati sulla resistenza ai farmaci e il supporto di esperti (comprese le missioni di campo) ai Paesi membri per migliorare la sorveglianza. Dal 2008 le attività di coordinamento della tubercolosi in Europa passeranno all’Ecdc.

 

Paese coordinatore: Francia

 

Paesi partecipanti:

Albania, Andorra, Armenia, Austria, Azerbaigian, Belgio, Bielorussia, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Israele, Italia, Kazakistan, Kirghizistan, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Macedonia, Malta, Moldova, Monaco, Montenegro, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Russia, San Marino, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svizzera, Svezia, Tagikistan, Turchia, Turkmenistan, Ucraina, Ungheria, Uzbekistan.

 

Contact point italiano:

Maria Grazia Pompa
Ministero della Salute, Direzione generale della prevenzione e comunicazione

 

 

Euvac.Net (A Surveillance Community Network for Vaccine Preventable Infectious Diseases)
La rete Euvac.Net è stata creata per la sorveglianza e il controllo di morbillo, varicella, rosolia, rosolia congenita, pertosse e parotite. L’obiettivo è sviluppare una rete usando metodi di sorveglianza epidemiologica e di laboratorio, una rete di medici sentinella e una rete di fonti di dati affidabili in tutti gli Stati membri. Inoltre il progetto si propone di identificare punti di forza e di debolezza nei sistemi di sorveglianza, e di favorire la disseminazione e lo scambio di informazioni.

 

Paese coordinatore: Danimarca

 

Paesi partecipanti:

Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Ungheria.

 

Contact point italiano:

Ministero della Salute, Dipartimento malattie infettive

 

 

Ewgli (European Working Group for Legionella Infections)
Il progetto European Working Group for Legionella Infections è stato fondato nel 1986 per migliorare la conoscenza e le informazioni sugli aspetti epidemiologici e microbiologici (clinici e ambientali) della legionella. Insieme al programma European Surveillance Scheme for Travel Associated Legionnaires’ Disease (Ewglinet), il gruppo Ewgli persegue i suoi obiettivi con la sorveglianza internazionale sulla malattia e lo sviluppo di metodi per la diagnosi e il trattamento.

 

Paese coordinatore: Regno Unito

 

Paesi partecipanti:

Andorra, Austria, Belgio, Bulgaria, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Turchia, Ungheria. Fanno parte dell’Ewgli anche i seguenti Paesi, che però non hanno sottoscritto le linee guida europee: Croazia, Israele, Macedonia, Romania, Russia, Svizzera.

 

Contact point italiani:

Maria Cristina Rota
Istituto superiore di sanità, Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute

 

Maria Luisa Ricci
Istituto superiore di sanità, Dipartimento di malattie infettive, parassitarie e immunomediate

 

 

Ipse (Improving Patient Safety in Europe)
Il progetto Improving Patient Safety in Europe (Ipse) è stato lanciato nel 2004 per risolvere le persistenti differenze nei dati sulle infezioni ospedaliere e la resistenza agli antibiotici in Europa. Per questo si propone di fornire ai servizi sanitari informazioni, linee guida evidence based e strumenti per gestire in modo efficace il rischio di infezioni ospedaliere e la resistenza agli antibiotici. Le attività legate al progetto dureranno fino a metà del 2008.

 

Paese coordinatore: Francia

 

Paesi partecipanti:

Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Ungheria.

 

Contact point italiano:

Maria Luisa Moro

Agenzia sanitaria regione Emilia Romagna, Bologna

 

 

Med-Vet-Net (European Network for the Prevention and Control of Zoonoses and Food-Borne diseases)

La rete Med-Vet-Net (European Network for the Prevention and Control of Zoonoses and Food-Borne diseases) è stata lanciata l’1 settembre 2004 con un finanziamento di 5 anni. Si propone di sviluppare una rete di eccellenza per l’integrazione a livello europeo di specialisti nel campo della sicurezza alimentare per migliorare la ricerca sulla prevenzione e il controllo delle zoonosi, comprese le malattie a trasmissione alimentare.

 

Paese coordinatore: Francia

 

Paesi partecipanti:

Danimarca, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Spagna, Svezia, Regno Unito, Ungheria.

 

Contact point italiano:

Simone Cacciò

Istituto superiore di sanità, Dipartimento di malattie infettive, parassitarie e immunomediate

 

 

Vacsatc (Vaccine Safety - Attitudes, Training and Communication)

Il progetto Vacsatc (Vaccine Safety - Attitudes, Training and Communication) si propone di migliorare i programmi di vaccinazione, in particolare per quanto riguarda alcuni aspetti rilevanti: la conoscenza sulle attitudini verso la vaccinazione, la formazione del personale medico e paramedico e i siti web che soddisfano i criteri Global Advisory Committee on Vaccine Safety (Gacvs) dell’Oms.

 

Paese coordinatore: Svezia

 

Paesi partecipanti:

Austria, Belgio, Bulgaria, Estonia, Italia, Norvegia, Polonia, Regno Unito, Romania, Slovenia, Spagna, Svezia, Turchia, Ungheria.

 

Contact point italiano:

Paolo Bonanni

Università di Firenze, Dipartimento di salute pubblica

 

 

Venice (Vaccine European New Integrated Collaboration Effort)

Il progetto Venice (Vaccine European New Integrated Collaboration Effort) è nato nel gennaio 2006, con lo scopo di stabilire una rete europea di esperti in programmi di vaccinazione nazionali. In particolare, gli obiettivi del progetto sono migliorare la conoscenza sui programmi di vaccinazione nell’Unione europea, identificare e raccomandare gli indicatori migliori per monitorare i programmi di vaccinazione, definire modelli di processi decisionali nell’introduzione di nuovi vaccini nei programmi di vaccinazione nazionali, sviluppare modelli di best practice per gestire gli eventi avversi successivi alle vaccinazioni.

 

Approfondimenti:

Leggi su EpiCentro la descrizione del progetto.

Il gruppo di lavoro ha effettuato a marzo 2007 un’indagine per seguire e monitorare le politiche, le scelte e le strategie di vaccinazione contro rotavirus e Hpv in Europa: leggi l’articolo di Eurosurveillance (in italiano, in inglese).

 

Paese coordinatore: Italia

 

Paesi partecipanti:

Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria.

 

Contact point italiani:

Marta Ciofi degli Atti
Istituto superiore di sanità, Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute

Renato Pizzuti
Osservatorio epidemiologico Regione Campania

Maria Grazia Pompa
Ministero della Salute, Direzione generale della prevenzione e comunicazione

Gualtiero Grilli
Servizio sanità, Ancona

 

Carmela Santuccio
Ministero della Salute