Epicentro

Strumenti

 

 

home page

 

granditemi

 

argomenti di salute

 

focus

 

discussioni

 

discussioni

 

strumenti

epi info

poster

database "health for all"

sample size calculator

come realizzare una presentazione

 
Introduzione all’edizione italiana di Epi Info

 

Donato Greco - Direttore generale della prevenzione sanitaria, ministero della Salute

Sono passati 12 anni da quando ho scritto la presentazione alla prima edizione in italiano del manuale di Epi Info. Già allora sottolineavo alcune caratteristiche essenziali di questo strumento di lavoro: la sua utilità per le ricerche epidemiologiche e la sua accessibilità anche per utenti non specialisti. A distanza di più di un decennio, questo prezioso strumento, come il buon vino, invecchiando è migliorato, venendo incontro alle accresciute esigenze di conoscenza e comprensione degli eventi in una realtà epidemiologica sempre più complessa. Il passaggio all’ambiente Windows ha reso più appetibile per qualsiasi utente l’uso di Epi Info, che si è anche arricchito di funzioni statistiche avanzate: dalla regressione alla sopravvivenza, fino ai campioni complessi.

In questa evoluzione “tecnologica” e “statistica” Epi Info non ha perso la sua qualità migliore: essere un potente software semplice e gratuito in grado di assistere nella sua quotidianità l’operatore di sanità pubblica, nello sforzo costante di leggere e, se necessario, modificare la realtà in cui lavora. Epi Info è infatti un compagno efficace ed efficiente in tutte le fasi della sorveglianza epidemiologica: dalla raccolta all’analisi dei dati, fino alla loro interpretazione e alla divulgazione delle informazioni. Ma è anche utilissimo come assistente nelle indagini di campo in caso di eventi epidemici, quando tempestività e rapidità sono un imperativo categorico.

Come tutti gli strumenti statistico-informatici, Epi Info non può sostituire la lettura “intelligente” dei dati e la loro trasformazione in informazioni comprensibili ai più, ma consente un facile approccio al mondo dei numeri, senza che per questo diventiamo tutti superesperti di informatica e/o statistica. Da questo punto di vista, la possibilità di fare anche analisi di dati un po’ sofisticate come quelle multivariate è un valore aggiunto inestimabile. La complessità eziologica delle patologie del benessere esige sempre più l’utilizzo di questi metodi statistici, per poter identificare i cosiddetti fattori di rischio indipendenti e mirare meglio gli interventi di controllo e prevenzione.

Ma Epi Info oggi offre ancora qualcosa di più: è possibile infatti penetrare nelle grandi banche dati sanitarie (schede di dimissione ospedaliera, dati di mortalità, registri di patologia) ed estrapolare i dati di interesse per il singolo operatore. Questo permetterà di analizzarli in dettaglio e confrontarli con i dati di riferimento forniti insieme a quelli della sua realtà. Un esempio è dato da Epi Work, applicativo di Epi Info in grado di guidare l’operatore a un’analisi ragionata e facilitata della complessa banca dati dell’Inail. Quindi, per parafrasare un vecchio slogan pubblicitario, “Epi Info: di tutto, di più” per accompagnare il lavoro a volte faticoso, ma sempre entusiasmante, degli operatori di sanità pubblica.

Non posso concludere questa breve introduzione senza ricordare e ringraziare i protagonisti di questa edizione italiana: Pasquale Falasca, Giovanni Falasca e Pasquale Errico, che, tenacemente e con professionalità, continuano la loro opera di divulgazione del nostro amico Epi Info.

Torna su