11 giugno 2009 - Nella maggioranza dei Paesi europei le malattie legate all’alimentazione rappresentano una seria minaccia per la salute pubblica. Se la malnutrizione è ancora registrata in alcune aree geografiche della Regione, in particolare nei Paesi a basso reddito in cui la povertà colpisce più della metà della popolazione, la lotta all’obesità è, invece, una sfida in continua crescita, responsabile del 7-8% dei DALYs (anni di vita persi per disabilità o morte prematura).
Le aree di intervento
Nel 2007 l’Organizzazione mondiale della sanità ha avviato, in collaborazione con Stati membri, organizzazioni internazionali, associazioni professionali, organizzazioni non governative ed esperti in materia di sanità pubblica, il “Piano d’azione europeo Oms per le politiche alimentari e nutrizionali 2007-2012” (pdf 2 Mb). Il piano individua quattro sfide di salute (malattie legate alle abitudini alimentari, obesità nei bambini e negli adolescenti, carenza di micronutrienti e malattie legate alla sicurezza del cibo) e sei aree di intervento: i primi anni di vita, l’approvvigionamento alimentare, l’educazione e l’informazione, la promozione di azioni integrate per diversi fattori di rischio, il ruolo del settore sanitario rispetto all’alimentazione e infine il monitoraggio e la valutazione.
Obiettivi e raccomandazioni
Il Piano segue il “First Action Plan for Food and Nutrition Policy for the Who European Region 2000-2005” e si pone quattro obiettivi:
Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sulle politiche di nutrizione e di sicurezza alimentare, ma anche su altri determinanti come l’attività fisica e l’assunzione di acqua e alcol, seguendo le raccomandazioni di Oms e Fao:
In aggiunta a queste cinque raccomandazioni, almeno il 50% dei bambini dovrebbe essere nutrito esclusivamente attraverso l’allattamento al seno nei primi sei mesi di vita.
Anche la riduzione di Campylobacter e Salmonella dovrebbe essere considerata prioritaria. In linea con il primo obiettivo del millennio (Eliminare la povertà estrema e la fame), il Piano deve contribuire alla riduzione del 50% della proporzione di persone che soffrono di fame. Sicurezza, disponibilità e accessibilità a cibi come frutta e verdura devono essere potenziate e la diffusione di cibi molto calorici deve essere ridotta.
Area d’intervento 1: i primi anni di vita
Per garantire un’alimentazione sicura e sana nei primi anni di vita, il Piano prevede tre azioni specifiche:
Area d’intervento 2: cibo sicuro, sano e sostenibile
Le politiche agricole e il commercio influenzano la disponibilità, la sicurezza e l’accessibilità alimentare. Le azioni specifiche previste in questo settore sono:
Area d’intervento 3: informazione ed educazione
Per portare avanti il Piano è indispensabile sviluppare una strategia informativa e comunicativa e creare un coordinamento tra i vari media. Le azioni specifiche in questo senso sono:
Area d’intervento 4: le azioni integrate
Per migliorare il benessere nutrizionale e per prevenire le malattie legate all’alimentazione è necessario intervenire anche su altri determinanti, come ad esempio l’attività fisica e la qualità dell’acqua. Il Piano prevede le seguenti azioni specifiche:
Area d’intervento 5: il cibo nel settore sanitario
Il settore sanitario ha grosse responsabilità nella riduzione dell’impatto delle malattie legate al cibo. Le azioni specifiche previste in questo senso dal Piano sono:
Area d’intervento 6: monitoraggio, valutazione e ricerca
Per stabilire i trend evolutivi delle malattie legate all’alimentazione è necessario monitorare e valutare la realizzazione delle politiche e dei programmi adottati. Per questo, è necessario migliorare i sistemi di sorveglianza con azioni che mirino a:
Scarica il “Piano d’azione dell’Oms Europa per le politiche alimentari e nutrizionali 2007-2012” (pdf 2 Mb) e leggi le presentazioni del documento sul sito dell'Oms Europa e sul sito di Ebp e obesità.