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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Alimentazione e salute

Dal Consiglio d’Europa una stretta su sovrappeso e obesità infantile

Paola Nardone e Angela Spinelli – Istituto superiore di sanità

 

6 luglio 2017 - Sovrappeso e obesità infantile sono i due temi discussi durante la riunione del Consiglio europeo del 16 giugno 2017. L’incontro è stato l’occasione per ricordare l’impegno europeo sul tema (il Consiglio sin dal 2000 rimarca l’importanza di promuovere stili di vita salutari) e citare tutte le politiche e i piani d’azione intrapresi nel tempo, tra cui lo “EU Action Plan on Childhood Obesity 2014-2020” che riconosce l’importanza, in ambito sanitario, della promozione della salute e prevenzione.

 

Tra gli outcomes della riunione numerose raccomandazioni ai singoli Paesi, tra cui:

  • integrare nelle politiche nazionali le strategie di prevenzione dell’eccesso ponderale e di promozione dell’attività fisica estendendo il campo d’azione anche ai bambini e agli adolescenti già in sovrappeso o obesi
  • sviluppare linee guida nutrizionali rivolte ai giovani (sia in sovrappeso che non), ai genitori e agli addetti alla ristorazione
  • sviluppare linee guida nazionali per la promozione dell’attività fisica
  • implementare l’impegno a ridurre le attività di marketing sul cibo destinato ai minori
  • sostenere l’approccio della “salute in tutte le politiche” per creare ambienti e infrastrutture che favoriscano l’attività fisica
  • implementare i programmi di monitoraggio degli stili di vita delle donne in gravidanza, degli adolescenti e dei bambini, in grado di cogliere le disuguaglianze sociali.

Raccomandazioni ai Paesi e alla Commissione europea, tra cui:

  • rendere il contrasto a sovrappeso e obesità infantile una priorità europea
  • lavorare con tutti gli attori interessati dal fenomeno dell’eccesso ponderale, tra cui le associazioni dei consumatori
  • riconoscere e monitorare i nuovi canali comunicativi, in cui si concentra parte della pubblicità a cui hanno accesso i più giovani
  • incoraggiare l’etichettatura degli alimenti così da supportare i consumatori nelle scelte salutari
  • migliorare la raccolta dati sugli indicatori di salute
  • stabilire il monitoraggio di attività fisica e qualità nutrizionale negli ambienti educativi dei bambini e degli adolescenti come area di intervento prioritaria.

Raccomandazioni alla Commissione europea, tra cui:

  • continuare a supportare i progetti di ricerca e sorveglianza sul tema
  • continuare a coinvolgere gli stakeholder europei
  • supportare la scrittura di codici di condotta europei sul marketing alimentare, soprattutto quello rivolto a bambini e adolescenti.

Molte di queste azioni sono già a regime in diversi Paesi, ma quest’ultimo Consiglio europeo ribadisce l’importanza della loro continuità, pone l’accento sulla cooperazione tra i diversi Stati Ue ed esorta l’identificazione delle buone pratiche da mutuare a livello nazionale, tenendo conto del contesto locale di riferimento.

 

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