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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Alimentazione e salute

Codex Alimentarius Commission (Cac): nuovi standard per alimenti più sicuri

Traduzione e adattamento a cura della redazione di EpiCentro

 

23 luglio 2009 - Nel corso di un meeting tenutosi a Roma a luglio 2009, la Codex Alimentarius Commission (Cac) ha adottato 30 nuovi standard internazionali per migliorare la sicurezza alimentare e proteggere la salute dei consumatori. L’attenzione della Commissione si è concentrata in particolare sui batteri pericolosi e sugli agenti chimici.

 

I nuovi standard

 

Riduzione dell’acrylamide negli alimenti

L’acrylamide è una sostanza chimica che viene prodotta friggendo, arrostendo e tostando gli alimenti ricchi di carboidrati, come le patate fritte, il caffé, i biscotti, il pane o i pasticcini e che è considerata potenzialmente cancerogena. La Commissione fornirà alle autorità nazionali e locali e alle industrie un codice di buona pratica per ridurre la formazione di acrylamide nei prodotti derivanti dalla lavorazione delle patate.

 

Riduzione della contaminazione da idrocarburi aromatici policiclici

La combustione durante i processi di essiccazione e di affumicamento può avere affetti cancerogeni. Per questo motivo la Cac ha adottato alcune linee guida per ridurre l’assorbimento di idrocarburi aromatici policiclici durante i processi di preparazione del cibo.

 

Prevenzione della contaminazione da ocratossina nel caffè

L’ocratossina è una micotossina considerata responsabile di alcuni tumori nell’uomo. La Commissione ha adottato una serie di linee guida per consentire ai Paesi produttori di caffé di integrare i loro programmi nazionali con pratiche di prevenzione e di riduzione della contaminazione degli alimenti da ocratossina.

 

Controlli sul latte in polvere

La Commissione ha adottato dei criteri per il controllo della salmonella e di altri batteri nel latte in polvere destinato ai bimbi dai 6 mesi in su e ai bambini che necessitano di particolari trattamenti. Particolare preoccupazione ha destato il batterio E. sakazakii, per il quale già nel 2008 la Cac aveva adottato alcune linee guida destinate alla tutela dei bambini dai 0 ai 6 mesi. La Commissione ha deciso di introdurre criteri simili a quelli adottati nel 2008 nei Paesi in cui il rischio di E. sakazakii derivante dal consumo di latte in polvere è particolarmente elevato (Paesi con un’alta concentrazione di bimbi immunocompressi).

 

Listeria nei cibi pronti per il consumo

La Commissione ha adottato una serie di parametri per aiutare i produttori dei cibi pronti per il consumo a controllare e prevenire la contaminazione da Listeria monocytogenes, un batterio potenzialmente mortale. Le persone sane normalmente non contraggono la listeriosi, ma la malattia può causare aborti e infezioni anche mortali nelle persone con un sistema immunitario indebolito (bambini, anziani, malati di Aids, pazienti in chemioterapia).

 

Nuove proposte di lavoro

«I membri della Codex», fa notare Ezzedine Boutrife, direttore della Divisione della nutrizione e dei consumatori della Fao, «oggi rappresentano il 99% della popolazione mondiale. Applicare gli standard Codex è importante per garantire che i consumatori in ogni parte del mondo possano essere protetti dagli alimenti poco sicuri».

La Commissione ha lanciato anche nuovi progetti di ricerca, tra cui la definizione di un livello massimo di melamina nei cibi e nei mangimi.

 

Ecco alcune delle nuove proposte di lavoro:

  • principi e linee guida per aiutare i governi a sviluppare sistemi di controllo degli alimenti per proteggere la salute dei consumatori e assicurare pratiche commerciali degli alimenti corrette
  • attività per controllare i virus nel cibo, specialmente i norovirus (NoV) e il virus dell’epatite A (Hav)
  • prevenzione della contaminazione da aflatossina nelle noci brasiliane
  • definizione di un livello massimo di fumonisina (una sostanza tossica prodotta dai funghi) nel mais e nei prodotti derivati.

Per maggiori informazioni leggi il comunicato stampa originale sul sito della Fao.