Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Alimentazione e salute

Documentazione

In Europa

 

L’esperienza di Janpa nella lotta all’obesità infantile

Si è conclusa, con una conferenza a Parigi (24 novembre 2017), l’esperienza del progetto europeo Janpa “Joint Action on Nutrition and Physical Activity” che per 27 mesi ha visto 39 partner provenienti da 26 Paesi lavorare assieme per contrastare sovrappeso e obesità infantile in Europa. L’eccesso ponderale è infatti una condizione molto diffusa tra i bambini della Regione: l’obesità colpisce tra il 6% e il 20% dei bambini e il sovrappeso circa il 30%. Nell’approfondimento a cura di Angela Spinelli e Chiara Cattaneo (Iss) il dettaglio degli outcome prodotti.

 

To contribute towards halting the rise in Childhood Overweight and Obesity - Council conclusions (16 June 2017)

Sovrappeso e obesità infantile sono i due temi discussi durante la riunione del Consiglio europeo del 16 giugno 2017. Leggi il commento a cura di Paola Nardone e Angela Spinelli (Istituto superiore di sanità).

 

Adolescent obesity and related behaviours: trends and inequalities in the WHO European Region, 2002–2014

Rapporto Hbsc/Oms Europa pubblicato a maggio 2017 (pdf 13,2 Mb).

 

Presentazioni del Plenary meeting della Piattaforma d’azione europea per l’alimentazione, l’attività fisica e la salute (9 marzo 2017)

Diapositive dell’incontro che si è svolto il 9 marzo 2017 alla Commissione europea. Per approfondire consulta le presentazione del Plenary meeting del 9 marzo 2017.

 

Presentazioni del High Level Group sulla nutrizione e l’attività fisica (8 marzo 2017)

Diapositive dell’incontro che si è svolto l’8 marzo 2017 alla Commissione europea e durante il quale è stata presentata anche la Joint Action Janpa (Joint Action on Nutrition and Physical Activity) che vede il coinvolgimento attivo dell’Iss. Per approfondire consulta le presentazione dell’High Level Group del 8 marzo 2017. Visita anche il sito di Janpa.

 

Public Procurement of Food for Health

Durante il workshop “Childhood Obesity: Halting the Rise” (Malta, 22-23 febbraio 2017) si è discusso di strategie per affrontare l’obesità infantile. Le due giornate, organizzate nell’ambito del semestre di presidenza maltese dell’Unione europea, sono state l’occasione per presentare il rapporto tecnico “Public Procurement of Food for Health” pensato per supportare i Paesi europei nella definizione dell’alimentazione in ambito scolastico. Il testo indica, per esempio, come scrivere schede tecniche chiare su alimenti e servizi di ristorazione da appaltare e contiene sia schede tecniche per gruppi di alimenti e nutrienti chiave, sia informazioni sulla preparazione dei cibi. Per maggiori informazioni leggi il comunicato stampa della Commissione europea e scarica il report tecnico (pdf 9,2 Mb).

 

Joint Rapid Outbreak Assessment – Multi-country outbreak of Salmonella Enteritidis

Documento congiunto Efsa-Ecdc, pubblicato il 27 ottobre 2016, relativo al focolaio plurinazionale di Salmonella registrato tra maggio e ottobre 2016 da sette Paesi Ue/Eea. Per maggiori informazioni consulta il documento completo “Joint Rapid Outbreak Assessment - Multi-country outbreak of Salmonella Enteritidis” (pdf 725 kb), il comunicato stampa dell’Ecdc e quello dell’Efsa (in italiano).

 

Good maternal nutrition. The best start in life (2016)

Questo report dell’Oms Europa, pubblicato nel 2016, richiama l’attenzione sulla necessità di migliorare la nutrizione materna e quella del primo periodo di vita per diminuire il rischio - a lungo termine - di malattie croniche e obesità nei bambini. Il documento presenta le recenti evidenze scientifiche su questo argomento e i risultati di un’indagine sulla presenza a livello nazionale di raccomandazioni concernenti la nutrizione e l’attività fisica dal periodo periconcezionale alla prima infanzia.

 

Childhood Obesity Surveillance Initiative (Cosi)

Il 13 e il 14 giugno 2016, a San Pietroburgo (Federazione Russa), si sono incontrati i rappresentanti dei Paesi che partecipano all’iniziativa della Regione europea dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) “Childhood Obesity Surveillance Initiative (Cosi)”. Nel meeting sono stati discussi gli sviluppi della IV raccolta dati (in corso in 36 Paesi dal 2015) e i risultati della III indagine. Leggi il resoconto di Angela Spinelli e Marta Buoncristiano (Cnesps-Iss).

 

The European Union Summary Report on Trends and Sources of Zoonoses, Zoonotic Agents and Food-borne Outbreaks in 2012

I report annuali Efsa-Ecdc sulle zoonosi e sugli episodi epidemici di tossinfezione alimentare (The European Union summary report on trends and sources of zoonoses, zoonotic agents and food-borne outbreaks) relativi al 2012 e al 2013 sono stati revisionati, e ripubblicati a marzo 2016, sulla base dell’aggiornamento dei dati forniti da alcuni Stati membri. Consulta anche i comunicati stampa sul sito dell’Efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare) e dell’Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie).

 

The European Union Summary Report on Trends and Sources of Zoonoses, Zoonotic Agents and Food-borne Outbreaks in 2013

I report annuali Efsa-Ecdc sulle zoonosi e sugli episodi epidemici di tossinfezione alimentare (The European Union summary report on trends and sources of zoonoses, zoonotic agents and food-borne outbreaks) relativi al 2012 e al 2013 sono stati revisionati, e ripubblicati a marzo 2016, sulla base dell’aggiornamento dei dati forniti da alcuni Stati membri. Consulta anche i comunicati stampa sul sito dell’Efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare) e dell’Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie).

 

The European Union summary report on trends and sources of zoonoses, zoonotic agents and food-borne outbreaks in 2014 (pdf 7,1 Mb)

Report europeo sulle zoonosi e sugli episodi epidemici di tossinfezione alimentare pubblicato dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) e dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) il 17 dicembre 2015. Il documento presenta i dati sulla sorveglianza delle infezioni da agenti zoonotici nell’uomo e il relativo monitoraggio nelle fonti alimentari e nei serbatoi animali relativi al 2014. Leggi la riflessione a cura di Luca Busani, Caterina Graziani, Gaia Scavia (Dipartimento di Sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare, reparto di Epidemiologia veterinaria e analisi del rischio, Iss) e i comunicati stampa sul sito dell’Ecdc (in inglese) e dell’Efsa (in italiano).

 

Surveillance of seven priority food- and waterborne diseases in the Eu/Eea 2010-2012

Rapporto pubblicato dall’Ecdc in occasione dell’edizione 2015 della giornata mondiale della salute (7 aprile) dedicata alla sicurezza alimentare.

 

Using price policies to promote healthier diets (pdf 1,7 Mb)

Documento pubblicato dall’Oms Europa a marzo 2015. Fornisce informazioni sull’uso delle politiche dei prezzi per promuovere una sana alimentazione e sintetizza i recenti sviluppi e casi studio di alcuni Paesi membri (come per esempio Danimarca, Finlandia, Francia e Ungheria).

 

Who European Food and Nutrition Action Plan 2015–2020

Action Plan adottato dall’Oms Europa nel 2014.

 

Who Regional Office for Europe nutrient profile model

Modello del profilo nutrizionale dei prodotti alimentari, pubblicato dall’Oms Europa a febbraio 2015 affinché i Paesi possano usarlo per classificare i cibi secondo la loro composizione nutrizionale e determinare se un prodotto alimentare è adatto o meno per i bambini.

 

Relazione sul sistema di allerta europeo 2014 (pdf 3,9 Mb)

Relazione annuale pubblicata a febbraio 2015 dal Sistema europeo di allerta rapido per alimenti e mangimi (Rasff). Per maggiori informazioni consulta il sito del ministero della Salute.

 

Annual epidemiological report 2014 – Food-and waterborne diseases and zoonoses 2014 (pdf 6,8 Mb)

L’edizione 2014 dell’Annual epidemiological report presenta un’importante novità: viene pubblicato in report “parziali” e, a conclusione, viene rilasciato un documento di sintesi sui dati di sorveglianza di oltre 52 malattie infettive nei 25 Paesi membri dell’Unione europea e nei 3 Paesi dell’Area economica europea (Eea). Questa pubblicazione è dedicata alle malattie trasmesse attraverso alimenti e acqua e alle zoonosi.

 

The Role of Nutrition in Active and Healthy Ageing: For prevention and treatment of age-related diseases: evidence so far” (pdf 1,9 Mb)

Pubblicato a settembre 2014, questo report della Commissione europea, contiene una panoramica sui fattori economici, sociali e comportamentali, determinanti per l’invecchiamento attivo e in salute, e la loro correlazione con la nutrizione. Si tratta di un documento realizzato a supporto dello European Innovation Partnership on Active and Healthy Ageing, che si propone di aggiungere una media di due anni di vita in buona salute in Europa entro il 2020.

 

Scientific Opinion on the risk posed by pathogens in food of non-animal origin. Part 2 (Salmonella and Norovirus in berries)

Scientific Opinion della European Food Safety Agency (Efsa) pubblicata a giugno 2014. La valutazione, che ha analizzato i fattori di rischio per la contaminazione da Salmonella e Novovirus in tutta la catena alimentare dei frutti di bosco, raccomanda ai produttori l’utilizzo di buone pratiche agricole, igiene e produzione in grado di ridurre le possibilità di contaminazione.

 

Bisfenolo A: l’attività dell’Efsa

L’Efsa ha concluso la prima valutazione del rischio completa sul Bpa nel 2006 stabilendo una Dgt per il Bpa di 0,05 mg/kg pc, ma ha analizzato nuove informazioni anche negli anni successivi (2008, 2009, 2010 e 2011). In particolare, il parere, molto articolato, del 2010 ha ritenuto che non vi fossero prove sufficienti per poter rivedere la Dgt, ma ha identificato una serie di possibili effetti a dosi molto basse in studi tossicologici su animali in via di sviluppo: anche se la qualità degli studi lasciava a desiderare, questi effetti meritavano un approfondimento. Pertanto, nel 2012, la Commissione europea, considerando anche il vasto uso del Pba nei materiali a contatto con gli alimenti, ha chiesto all'Efsa una rivalutazione complessiva e (nei limiti del possibile) definitiva riguardo sia all'esposizione (per quali vie, alimentari e non, e quanto viene assorbito dall’organismo: parere finalizzato nel 2013) sia ai possibili effetti sulla salute, con particolare a quelli osservabili a dosi più basse di quelle utilizzate per definire la Dgt. Attualmente, l’uso del bisfenolo A è autorizzato nell’Unione europea ai sensi del regolamento 10/2011/Ue ma è proibito per la produzione di biberon per l’infanzia in policarbonato, secondo la direttiva 2011/8/Ue.

 

Marketing of foods high in fat, salt and sugar to children: update 2012–2013 (pdf 801 kb)

Rapporto dell’Oms Europa, pubblicato a giugno 2013, contenente le politiche nazionali adottate e le più recenti scoperte scientifiche che correlano pubblicità e abitudini alimentari dei bambini.

 

European Union Summary Report on Trends and Sources of Zoonoses, Zoonotic Agents and Food-borne Outbreaks in 2011 (pdf 11,4 Mb)

Rapporto annuale pubblicato ad aprile 2013 da Efsa ed Ecdc sulle zoonosi e focolai di tossinfezione a trasmissione alimentare nell’Ue. La pubblicazione presenta i dati relativi al 2011 su Salmonella, Campylobacter, Listeria monocytogenes, Escherichia coli produttore di verocitotossina, Mycobacterium bovis, Brucella, Trichinella e Echinococcus da animali, alimenti e mangimi. Leggi il commento a cura di Caterina Graziani, Luca Busani, Gaia Scavia (Dipartimento di Sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare, reparto di Epidemiologia veterinaria e analisi del rischio, Iss).

 

Mapping salt reduction initiatives in the Who European Region (aprile 2013)

Report pubblicato dall’Oms Europa a marzo 2013. Il documento presenta una rassegna delle iniziative locali per la riduzione dei consumi di sale, realizzate nei Paesi dell’Oms Europa.

 

The 2010 European Union Report on Pesticide Residues in Food

Quarta relazione annuale sui residui dei pesticidi nel cibo, pubblicata a marzo 2013 dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa). Il documento fornisce una panoramica sui residui di pesticidi riscontrati negli alimenti nel 2010 nei 27 Stati membri dell’Ue, oltre che in Islanda e Norvegia. La relazione ha valutato anche l’esposizione umana attraverso la dieta (valutazione del rischio cumulativo). Leggi il comunicato stampa in italiano.

 

Assessing the potential impacts of climate change on food- and waterborne diseases in Europe (pdf 1,5 Mb)

Rapporto Ecdc, pubblicato nel mese di aprile 2012, sulla relazione tra cambiamenti climatici e variazione della patogenicità di Campylobacter, Cryptosporidium, Listeria, Norovirus, Salmonella e Vibrio non colerico.

 

European Union Summary Report on Trends and Sources of Zoonoses, Zoonotic Agents and Food-borne Outbreaks in 2010 (pdf 17,4 Mb)

Report annuale Ecdc-Efsa sulle zoonosi e malattie trasmesse da alimenti, pubblicato a marzo 2012. Leggi la riflessione di Luca Busani, Gaia Scavia, Caterina Graziani (Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare, Reparto di Epidemiologia Veterinaria e Analisi del Rischio).

 

Relazione annuale sul sistema di allerta comunitario 2011 (pdf 1,9 Mb)

Anche per quest’anno (2011) nella Ue si conferma un aumento delle segnalazioni (3721 contro 2873 del 2010) trasmesse attraverso il Sistema di allerta rapido comunitario (Rasff, Rapid Alert System in Feed and Food). Con un totale di 553 notifiche (pari al 14,8% del totale) l’Italia, anche nel 2011, è il primo Paese per numero di segnalazioni inviate alla Commissione europea, seguono la Gran Bretagna (512) e la Germania (415). È questo il dato più importante sul nostro Paese che emerge dalla “Relazione annuale sul sistema di allerta comunitario 2011” pubblicata dal Rapid Alert System in Feed and Food (Rasff).

 

Epidemia da E.coli O104:H4: se ne parla a Berlino

La vasta epidemia di infezione da E.coli O104:H4, verificatasi in Europa nel corso del 2011 legata al consumo di germogli vegetali prodotti da semi di fieno greco contaminato, ha drammaticamente riportato alla ribalta dei media e all’attenzione dell’opinione pubblica l’attualità delle malattie trasmesse da alimenti e le problematiche connesse alla capacità di governance di questi eventi da parte delle istituzioni pubbliche, autorità sanitarie e organismi tecnico-scientifici. Per discutere di queste problematiche il 28 e il 29 novembre 2011 si è svolto a Berlino un workshop scientifico internazionale organizzato dal Robert Koch-Institute, dal ministero della Salute tedesco e con il supporto dell’Ecdc, dal titolo “Experiences of the STEC O104:H4 Outbreak in Germany, and Research needs for STEC”. Un articolo pubblicato a febbraio 2012 su Eurosurveillance “Experiences from the Shiga toxin-producing Escherichia coli O104:H4 outbreak in Germany and research needs in the field, Berlin, 28–29 November 2011” racconta la due giorni. Leggi al riflessione di Rosangela Tozzoli, Gaia Scavia, Alfredo Caprioli (Laboratorio europeo di riferimento per E.coli, Iss).

 

Efsa: la relazione annuale 2009

Secondo quanto riferisce l’Efsa nel rapporto annuale, nel 2009 sono stati prodotti 636 atti di natura scientifica, di cui il 68% costituito da valutazioni di prodotti, sostanze e indicazioni. Nello stesso anno è stata pubblicata la prima serie di pareri sulle indicazioni “funzionali generiche” sulla salute e sono stati irrobustiti i processi interni e, con la Commissione europea, è stata definita una “tabella di marcia” per migliorare la pianificazione dei carichi di lavoro e delle scadenze.

 

I residui di pesticidi negli alimenti: relazione dell’Efsa 2008

Secondo la relazione annuale dell’Efsa sulla presenza di residui dei pesticidi negli alimenti, rispetto all’anno precedente, nel 2008 la situazione è migliorata. La percentuale di alimenti controllati senza pesticidi è passata dal 58% del 2007 al 62,1%, mentre sul totale degli alimenti contenenti residui quelli con valori oltre i limiti massimi consentiti sono diminuiti, passando dal 4,2% del 2007 al 3,5% nel 2008. La maggior parte di alimenti con residui fuori dai limiti sono prodotti importati da Paesi fuori dall'Unione europea (7,6%). In 76 dei 2.062 prodotti per bambini analizzati sono risultate tracce di pesticidi, mentre il limite legale è stato superato solo in 4 casi (0,2%). Leggi il comunicato stampa.

 

Linee guida della Commissione europea per il controllo sulle aflatossine

La Commissione europea ha prodotto delle linee guida per il controllo del rispetto della normativa europea riguardante le aflatossine, tossine prodotte da funghi nella frutta secca, e l’importazione di alcuni prodotti alimentari da Paesi con un più alto rischio di contaminazione.

 

Il parere Efsa su Salmonella e piombo negli alimenti

L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha pubblicato un dossier sui rischi per la salute causati dalla contaminazione di Salmonelle nella carne suina e sui sistemi di controllo. Secondo le valutazione degli esperti i suini e la carne di maiale possono essere responsabili del 10-20% dei casi di salmonellosi che si registrano nell'Unione europea. Secondo l’Efsa, le informazioni sulla temperatura di conservazione della carne durante il trasporto e sulle condizioni di conservazione in casa sono importanti per meglio comprendere i fattori che portano al rischio di Salmonella per l'uomo. L’Efsa sottolinea che riducendo di cento volte il numero di batteri di Salmonella sulle carcasse contaminate si ridurrebbero del 60-80% i casi di salmonellosi umana derivanti dal consumo di carne suina. Il gruppo di esperti scientifici sui contaminanti dell'Efsa ha, inoltre, pubblicato un parere scientifico sui possibili rischi per la salute connessi alla presenza di piombo negli alimenti: gli attuali livelli di esposizione alimentare al piombo costituiscono un rischio basso o trascurabile per la salute della maggior parte degli adulti, ma potrebbero destare qualche preoccupazione per lo sviluppo neurologico dei bambini. L’attuale livello riferimento per la tutela della salute pubblica dall’esposizione alimentare al piombo è risultato non più adeguato, ma al momento non è ancora stato individuato un nuovo valore soglia. Cereali, ortaggi e acqua potabile gli alimenti più a rischio nel contribuire all’esposizione al piombo.

 

Eruzione in Islanda e sicurezza alimentare: il parere dell’Efsa

Sulla base delle informazioni disponibili, il rischio potenziale che il fluoruro contenuto nella cenere vulcanica arrivi a contaminare l’acqua potabile, la frutta, gli ortaggi, i pesci, il latte, la carne e i mangimi nell’Unione europea è trascurabile. È quanto contenuto nel parere emanato dall’Efsa sugli eventuali rischi determinati dalla presenza di fluoruro nelle ceneri vulcaniche emesse durante l’eruzione dall’Eyjafjallajökull, a partire dal 14 aprile 2010. Nel corso delle prossime settimane l’Autorità europea per la sicurezza alimentare potrebbe emanare altri pareri circa i rischi indiretti e a lungo termine.

 

L’Efsa stabilisce i valori dietetici di riferimento

Un gruppo di esperti dell’Efsa ha pubblicato il parere che definisce valori dietetici di riferimento per l’assunzione alimentare di carboidrati, fibre, grassi e acqua, un fondamentale strumento a sostegno delle politiche nutrizionali per la salute pubblica. I valori dietetici di riferimento indicano le quantità di nutrienti che è necessario assumere per godere di buona salute a seconda dell’età e del sesso. Ai pareri su carboidrati, fibre, grassi e acqua, seguiranno nel prossimo futuro anche quelli su vitamine e minerali. Visita le pagine da cui è possibile scaricare i pareri su acqua, grassi, carboidrati e fibre, i principi sulla derivazione e applicazione dei valori dietetici di riferimento e il parere sull’eventuale definizione di linee guida sulla dieta.

 

Analisi dell’Efsa sulle diossine in alimenti e mangimi

Su 7 mila campioni di mangime e alimenti, provenienti da 21 Paesi europei, tra il 1999 e il 2008, l’8% dei campioni, per i parametri Oms del 1998, e il 14% per quelli 2005, hanno livelli medi di diossina troppo elevati. Questo dato emerge da un’indagine compiuta dall’Efsa sui livelli di diossina negli alimenti e nei mangimi. Questo risultato, dovuto in parte ai prelievi compiuti durante i periodi di contaminazione, è rilevante sia a causa della natura cancerogena delle diossine e dei composti policlorurati diossina-simili, sia del loro accumulo nella catena alimentare, soprattutto nel grasso animale. I livelli più elevati, in rapporto al contenuto di grasso, sono stati rilevati nel fegato e nei prodotti derivati, in relazione al peso totale del prodotto, i livelli medi più alti sono stati osservati nel fegato di pesce e nei relativi derivati, infine, per quanto riguarda i mangimi, i livelli medi più elevati sono stati riscontrati nell’olio di pesce. L’analisi dell’Efsa raccomanda di continuare i controlli casuali sui campioni per assicurare il monitoraggio continuo sulla presenza di questi contaminanti. Leggi il comunicato stampa dell’Efsa.

 

L’Efsa avvia una consultazione pubblica sugli Ogm

L'Efsa ha avviato una consultazione pubblica per la revisione del documento orientativo del gruppo di esperti sugli Ogm per la valutazione del rischio ambientale delle piante geneticamente modificate. Alcune piante geneticamente modificate possono produrre un insetticida che protegge dagli attacchi di determinati insetti: per questo è importante accertarsi che non abbiano effetti avversi su altri insetti (i cosiddetti organismi non bersaglio). L’Efsa ha fornito una guida aggiornata per valutare l'impatto delle piante geneticamente modificate sull'ambiente e ha intrattenuto discussioni con le parti interessate e con gli Stati membri. Oltre a nuovi e più solidi requisiti in termini di generazione, raccolta e analisi dei dati, la guida contiene una sezione aggiornata dedicata alla valutazione dei possibili effetti su organismi non bersaglio. Al termine della consultazione pubblica (5 marzo - 25 aprile 2010), l'Efsa pubblicherà una relazione per fornire un quadro generale dei commenti ricevuti e tratterà i pareri più importanti nel documento orientativo finale del gruppo di esperti Ogm e nel relativo parere sugli organismi non bersaglio. 

 

Campylobacter e Salmonella nei polli Ue: il parere dell’Efsa

Un’indagine dell’Efsa condotta, nel 2008, su 10.132 polli provenienti da 561 macelli di 26 Paesi dell’Unione europea (più Norvegia e Svizzera), ha rivelato che nel 71% di quelli giunti al macello, e nel 76% di quelli macellati è presente il Campylobacter. Nel 15,7% dei polli di 22 dei 26 Paesi partecipanti all’indagine (Stati membri e non) è stata rinvenuta Salmonella. Inoltre, in 17 Stati membri sono stati trovati Salmonella Enteritidis e Typhimurium, responsabili della maggior parte delle salmonellosi umane. Questi dati sono il risultato della sesta indagine baseline condotta nella Comunità europea, e la prima che studia direttamente generi alimentari. Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata all’indagine sul sito dell’Efsa.

 

Carne di pollo e campilobatteriosi nell’uomo: il parere dell’Efsa

La carne di pollo è una delle principali cause di campilobatteriosi nell’uomo. Lo conferma l’Efsa, secondo cui tra il 20 e il 30% dei casi di infezione da Campylobacter sono riconducibili direttamente alla manipolazione, alla preparazione e al consumo di carne ottenuta dai broiler (tipologia di pollo allevato in modo specifico per la produzione di carne). La campilobatteriosi è la più comune malattia infettiva trasmissibile dagli animali agli essere umani attraverso l’ingestione degli alimenti e l’analisi dell’Efsa costituisce la prima parte di un più ampio lavoro in questo settore che mira a identificare le possibili opzioni di controllo e le azioni per ridurre la presenza di Campylobacter nelle diverse fasi della filiera della carne ottenuta dai broiler.

 

Sistema di allerta comunitario: la relazione Rasff 2009 (pdf 1,3 Mb)

Nel corso del 2009 sono state 3204 le notifiche di rischi diretti o indiretti per la salute pubblica connessi al consumo di alimenti o mangimi, con una diminuzione delle segnalazioni per frutta e snack e un aumento per i prodotti della pesca, integratori e dietetici. I più frequenti contaminanti microbiologici sono risultati la Salmonella, la Listeria e le larve di Anisakis. Micotossine, residui di fitofarmaci, metalli pesanti e migrazioni di materiali destinate a venire in contatto con gli alimenti i più diffusi contaminanti chimici. È quanto riporta l’edizione 2009 della relazione sul sistema di allerta comunitario sugli alimenti, pubblicata dal ministero della Salute. Il documento riporta le irregolarità raccolte dal sistema rapido di allerta comunitario (Rasff) per la notifica in tempo reale dei rischi diretti o indiretti per la salute pubblica connessi al consumo di alimenti o mangimi. 

 

Efsa: General principles for the collection of national food consumption data in the view of a pan-European dietary survey (pdf 513 kb)

L’Efsa ha definito le Linee guida sui metodi e sulle procedure per raccogliere i dati sui consumi alimentari degli europei a livello nazionale. Si tratta di un punto importante per l’armonizzazione della raccolta di informazioni sui consumi legati alla dieta degli europei e costituisce un primo passo verso la preparazione dell’indagine paneuropea sul consumo alimentare “What’s on the Menu in Europe” (Eu Menu). L’attuazione della raccolta dati è stata proposta dall’Efsa nel 2012 per un primo gruppo di 5 Stati membri e costituirà un traguardo importante verso una maggiore conoscenza delle abitudini alimentari degli europei, indispensabile per le stime del rischio alimentare.

 

Arsenico negli alimenti: la valutazione dell’Efsa

Su richiesta della Commissione europea, il gruppo di esperti scientifici sui contaminanti nella catena alimentare (Contam) dell’Efsa ha pubblicato un parere sui possibili rischi per la salute collegati alla presenza di arsenico come contaminante nei prodotti alimentari, poiché attualmente non esistono livelli massimi armonizzati per la presenza di arsenico nei cibi in Europa. L’assunzione a lungo termine dell’arsenico inorganico (la forma più tossica, spesso di origine geologica) è stata associata a una serie di problemi per la salute, tra cui lesioni della pelle, malattie cardiovascolari e alcune forme di cancro. I principali fattori dell’esposizione dietetica generale all’arsenico inorganico sono risultati: cereali e prodotti a base di cereali, prodotti alimentari per usi dietetici speciali (come le alghe), acqua in bottiglia, caffè e birra, riso e prodotti a base di riso, pesce e verdure. Sono state messe a confronto le quantità di arsenico che le persone potrebbero assumere da alimenti e bevande con i livelli di assunzione che possono provocare determinati problemi per la salute. Poiché la differenza tra i due è irrilevante, l’Efsa raccomanda di ridurre in ogni caso l’esposizione all’arsenico inorganico.

 

Dall’Efsa: pesticidi, Campylobacter e Listeria

Secondo il rapporto annuale Efsa 2007 sui residui di pesticidi negli alimenti in Europa, il 96% dei campioni è risultato conforme ai livelli massimi di residui previsti. Rispetto al 2006 la percentuale di campioni che supera le soglie di contaminazione è scesa dal 5% al 4%.

 

Rapporto 2007 Efsa-Ecdc sulle tossinfezioni alimentari

Con 590 casi confermati, 8922 persone coinvolte e 10 decessi, la Salmonella è la prima causa più frequente di focolai di tossinfezioni alimentari nel 2007 nell’Unione europea, seguita dalle infezioni causate da virus, Campylobacter e tossine batteriche. È quanto emerge dalla relazione comunitaria congiunta Efsa-Ecdc sui focolai di tossinfezioni alimentari nell’Ue nel 2007. Complessivamente, sono stati segnalati 5609 episodi, che hanno coinvolto quasi 40 mila persone e causato 19 decessi. La maggior parte delle epidemie di origine alimentare ha colpito più di una famiglia e gli alimenti contaminati sono stati consumati soprattutto in luoghi di ristorazione collettiva (bar, ristoranti, alberghi, case, mense, scuole e ospedali).

 

Rilevanza della presenza dello Staphylococcus aureus meticillino-resistente (Mrsa) negli alimenti e negli animali

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) pubblica un parere sulla sicurezza alimentare. affermando che, allo stato attuale, non si hanno prove di un aumento del rischio di contrarre l’infezione o di diventare portatore sano in seguito all’ingestione o alla manipolazione di cibi contaminati, anche se la possibilità di contaminazione degli alimenti con Mrsa esiste.

 

Dose di cadmio ammissibile negli alimenti

Il parere Efsa afferma che le indagini condotte si sono concluse con l’abbassamento di questa soglia a 2,5 microgrammi per chilogrammo di peso corporeo.

 

Sistema di allerta comunitario: la relazione Rasff 2008 (pdf 299 kb)

Il ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali ha pubblicato la relazione annuale 2008 relativa alle notifiche pervenute attraverso il sistema di allerta comunitario

 

Rapid Alert System in Feed and Food (Rasff).

Complessivamente, nel 2008, sono state trattate 3040 notifiche, di queste 1662 riguardano prodotti distribuiti sul mercato, 2858 l’alimentazione umana e 182 l’alimentazione animale. L’Italia ha effettuato 468 notifiche (pari al 15,4%), risultando, come nel 2007 e nel 2006, il primo Paese membro nel numero di segnalazioni inviate. Il sistema Rasff notifica in tempo reale i rischi diretti o indiretti per la salute pubblica connessi al consumo di alimenti o mangimi, segnalando le irregolarità, distinte per contaminanti microbiologici, contaminanti chimici e irregolarità di altro tipo. Consulta l’allegato (pdf 113 kb).

 

Nanotecnologie: quali i rischi potenziali su alimenti e mangimi?

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), in seguito a una richiesta della Commissione europea, pubblica il documento “The Potential Risks Arising from Nanoscience and Nanotechnologies on Food and Feed Safety” sulla valutazione dei rischi legati all’applicazione delle nanotecnologie nella filiera della produzione degli alimenti. Al momento, le informazioni disponibili sulle applicazioni delle nanotecnologie negli alimenti sono insufficienti per fornire un parere definitivo: l’Efsa raccomanda quindi di sviluppare programmi di ricerca adeguati a migliorare le conoscenze. 

 

Sicurezza alimentare: il report Efsa 2007 sulle zoonosi

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), in collaborazione con il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), ha pubblicato la relazione annuale sulle zoonosi in Europa. Nel 2007 le malattie di origine animale più trasmesse all’uomo sono state la campylobatteriosi e la salmonellosi. L’Ecdc ha contribuito al rapporto, fornendo tutti i dati sui casi di zoonosi umane. 

 

Il rischio salmonellosi negli allevamenti di suini dell’Ue

Esistono analogie tra i tipi di Salmonella più frequentemente riportati negli esseri umani e quelli trovati nei suini da macello: suini e carni suine, dunque, contribuiscono a questo tipo di infezioni negli esseri umani. È quanto emerge dall’analisi dei fattori di rischio relativi alla Salmonella riscontrati nei suini da macello in tutta l'Unione europea, condotta dalla task force dell’Efsa per la raccolta di dati sulle zoonosi. L’indagine ha coinvolto gli Stati membri (più la Norvegia) e si è basata su un campione che rappresenta l’80% dei capi macellati in ogni Paese.

 

Salmonella: l’Efsa pubblica un’indagine sugli allevamenti della Ue

L’Efsa ha pubblicato un’indagine sui livelli di salmonella rilevati negli allevamenti di polli destinati alla produzione di carne nel 2005 e 2006. Nei Paesi dell’Unione europea, la salmonella è stata riscontrata in quasi 1 allevamento su 4 (23,7%). Il tasso di rilevamento, molto diverso da Stato a Stato, varia tra lo 0% (Svezia) e il 68,2% (Ungheria) degli allevamenti nazionali. Salmonella enteritidis e Salmonella typhimurium, i due tipi più frequenti nei casi umani osservati, sono stati individuati nel 40% circa degli allevamenti risultati positivi ai test. In risposta all’indagine, la Commissione europea fisserà un obiettivo di riduzione valido in tutta l’Unione europea per questi due tipi di salmonella per un periodo transitorio di tre anni. Sono raccomandate, inoltre, azioni a livello nazionale e campagne informative e di prevenzione.

 

Sicurezza alimentare: relazione 2006 sul sistema di allerta comunitario

È on line sul sito del ministero della Salute la relazione del sistema di allerta comunitario sulla sicurezza alimentare, relativo al 2006. Complessivamente, sono state 2874 le notifiche arrivate al sistema di allerta sia dalla Commissione europea, sia da parte degli uffici periferici e degli assessorati alla sanità. Tra le notifiche complessive (2874), l’Italia ne ha effettuate 554 (pari 19,3%), risultando così il primo Paese membro nel numero di segnalazioni inviate. Di varia natura le irregolarità riscontrate: nell’ambito delle classi di alimenti analizzati (di origine animale o vegetale), sono sia di tipo igienico-sanitario (contaminanti microbiologici, residui di antiparassitari, metalli pesanti, micotossine, stato di conservazione, additivi e coloranti) sia di tipo formale-merceologico (etichettatura non conforme dal punto di vista sanitario, frodi).

 

Dal 2006 mangiare è più sicuro

Con il nuovo anno entra in vigore in Europa una serie di normative relative all'alimentazione, per garantire la sicurezza non soltanto dei cibi, ma anche dei mangimi animali, compresi quelli di importazione. Le nuove leggi saranno applicate in ogni passaggio della catena alimentare e tutti gli operatori coinvolti saranno direttamente responsabili dell'applicazione degli standard di sicurezza richiesti. Leggi la traduzione del comunicato dell'Ue.

 

Prima relazione Efsa sulle zoonosi in Europa

Nel 2004 oltre 380.000 cittadini europei sono stati colpiti da malattie infettive trasmesse da animali, generalmente attraverso l'ingestione di cibi contaminati: è quanto emerge dalla prima relazione annuale dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), che fornisce dati su 11 malattie zoonotiche raccolti nel corso del 2004 nei 25 Stati membri dell'Unione europea e in Norvegia. Le infezioni da Salmonella e Campylobacter sono risultate di gran lunga le più frequenti, mentre i principali alimenti contaminati sono stati uova, pollame e carne di maiale.