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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Alimentazione e salute

La relazione congiunta Efsa-Ecdc sulle tossinfezioni alimentari nel 2007

14 maggio 2009 - La Salmonella è la causa più frequente di focolai di tossinfezioni alimentari nell’Unione europea, seguita dalle tossinfezioni di origine virale e da Campylobacter. In tutto, gli episodi segnalati nel 2007 sono stati 5609 e hanno coinvolto quasi 40 mila persone, provocando 19 decessi. È quanto emerge dalla relazione comunitaria sui focolai di tossinfezioni alimentari nell’Ue nel 2007 “The Community Summary Report on Food-Borne Outbreaks in The European Union in 2007”, realizzata dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) e dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc).

 

Sistemi nazionali di notifica

La relazione comunitaria si basa su un nuovo sistema di notifica in grado di distinguere tra le infezioni possibili e quelle accertate. I sistemi nazionali di indagine e di notifica all’interno dell’Ue non sono armonizzati e per questo i dati sulle tossinfezioni alimentari variano notevolmente tra i 22 Paesi membri. Per questo, la presenza di un numero elevato di casi notificati non è necessariamente segnale di un particolare problema di sicurezza alimentare, ma può dipendere, piuttosto, dall’efficacia del sistema di notifica nazionale. È infatti più probabile che un numero elevato di notifiche sia indicativo dell’efficacia dei sistemi di segnalazione, piuttosto che di scarsa sicurezza.

 

Salmonella e virus

La Salmonella, come negli anni precedenti, continua a essere la più frequente causa di epidemie alimentari, essendo responsabile di quattro casi su dieci tra quelli denunciati. Dei 2201 episodi di salmonellosi segnalati, ne sono stati confermati 590, mentre i rimanenti casi non sono stati confermati da diagnosi definitiva. Le epidemie di salmonellosi hanno coinvolto 8922 persone, causando 10 vittime e alla loro origine ci sono soprattutto alimenti come uova o prodotti a base di uova. Al secondo posto tra gli agenti responsabili di focolai di tossinfezione alimentare si registrano i virus: i casi riferiti sono stati 688, di cui 111 accertati e hanno interessato 3700 persone senza provocare decessi. Crostacei, molluschi, frutti di mare e pranzi a buffet i veicoli alimentari più spesso responsabili dell’infezione.

 

Batteri e tossine batteriche

Con 461 episodi, di cui 29 accertati che hanno coinvolto 244 soggetti, il Campylobacter è il terzo responsabile, per frequenza, delle tossinfezioni alimentari. Il veicolo alimentare più importante sembra essere la carne di pollo, seguita da altri tipi di carne. Le tossine di origine batterica, come quelle che derivano dai Bacillus, Clostridium e Staphylococcus, hanno provocato 458 casi, tra cui 4 decessi. Anche altri batteri sono veicolo di tossinfezioni: tra questi E.coli, Yersinia e Listeria. Per quanto riguarda le tossinfezioni legate all’acqua, i casi denunciati sono stati 17 e hanno coinvolto 10.912 persone.

 

Le epidemie

Complessivamente, nel 2007, sono state denunciate nell’Unione europea 5609 epidemie alimentari, una cifra leggermente inferiore rispetto all’anno precedente. Oltre 2 mila di questi episodi (circa il 36%) sono stati confermati in laboratorio o con prove epidemiologiche. La maggior parte delle epidemie alimentari del 2007 ha colpito più di una famiglia e più spesso gli alimenti contaminati sono stati consumati in punti di ristorazione collettiva (come bar, ristoranti, alberghi, case, mense, scuole e ospedali).

 

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