Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Alimentazione e salute

Archivio 2015

(22 dicembre 2015) Dall’Oms nuovi materiali divulgativi sulla salute materno-infantile

Entro il 2025, i Paesi membri dell’Oms vogliono migliorare l’alimentazione e la salute materno-infantile attraverso il raggiungimento di sei obiettivi (ridurre sotto il 5% il deperimento infantile, aumentare di almeno il 50% il tasso di allattamento esclusivo al seno dei primi sei mesi di vita del bambino, ridurre del 30% il basso peso alla nascita, ridurre del 50% il tasso di anemia tra le donne in età fertile, ridurre del 40% l’incidenza della malnutrizione cronica sotto i 5 anni di età, non aumentare l’eccesso ponderale nell’infanzia). Per raggiungere questi obiettivi il sito dell’Oms mette a disposizione degli utenti alcuni materiali divulgativi (poster, infografiche) e le specifiche tecniche (indicatori, strumenti di monitoraggio dei progressi ottenuti).

 

(22 dicembre 2015) Zoonosi e tossinfezioni alimentari: da Ecdc ed Efsa il nuovo report annuale

In aumento costante i casi di campilobacteriosi e listeriosi in Europa, che benché con ordini di grandezza molto diversi (circa 200 mila casi l’anno per la prima e circa 2000 per la seconda) hanno ormai un trend in ascesa dal 2008. Lo riferisce il nuovo report europeo sulle zoonosi e sugli episodi epidemici di tossinfezione alimentare “The European Union summary report on trends and sources of zoonoses, zoonotic agents and food-borne outbreaks in 2014”, pubblicato dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) e dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) il 17 dicembre 2015. Il documento – che presenta i dati sulla sorveglianza delle infezioni da agenti zoonotici nell’uomo ed il relativo monitoraggio nelle fonti alimentari e nei serbatoi animali relativi al 2014 – sottolinea inoltre che quest’anno, a livello europeo, anche dalle salmonellosi giungono notizie in controtendenza rispetto al trend in diminuzione osservato negli scorsi anni. Quest’infezione, in costante calo negli ultimi 5 anni, ha mostrato, infatti, una lieve inversione di tendenza. Leggi la riflessione a cura di Luca Busani, Caterina Graziani, Gaia Scavia (Dipartimento di Sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare, reparto di Epidemiologia veterinaria e analisi del rischio, Iss). Per approfondire consulta il documento completo “The European Union summary report on trends and sources of zoonoses, zoonotic agents and food-borne outbreaks in 2014” (pdf 7,1 Mb) e i comunicati stampa sul sito dell’Ecdc (in inglese) e dell’Efsa (in italiano).

 

(17 dicembre 2015) Accessibilità dei dati: la decisione dell’Efsa

L’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (European Food Safety Authority, Efsa) rende disponibili sul proprio sito i dati statistici sui contaminanti chimici e il consumo alimentare, che utilizza per le sue valutazioni del rischio. Il processo, iniziato a febbraio 2015 con la pubblicazione delle regole di accesso concordate con i Paesi membri, verrà implementato ulteriormente nel futuro per permettere l’accesso a una data warehouse (magazzino digitale dei dati), contenente i dati sulla frequenza di incidenza dei contaminanti negli alimenti e nei mangimi e sul consumo di cibo per diverse fasce di età. I dati sono disponibili sotto forma di tabelle, report, grafici e mappe. Per maggiori informazioni visita il sito dell’Efsa.

 

(10 dicembre 2015) Peso globale delle tossinfezioni alimentari: on line i primi dati dell’Oms

Ogni anno, una persona su 10 si ammala per aver mangiato cibo contaminato e 420 mila persone muoiono per tossinfezioni alimentari. Queste patologie colpiscono particolarmente i bambini al di sotto dei 5 anni di età (125 mila decessi l’anno) e i Paesi della Regione Africana e del Sud Est asiatico. Sono alcuni dei dati che emergono dal rapporto “Estimates of the global burden of foodborne diseases” pubblicato dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) a dicembre 2015. Il documento rappresenta la raccolta più completa esistente dedicata all’impatto del cibo contaminato sulla salute e sul benessere della popolazione. Il report valuta 31 patogeni tra batteri, virus, parassiti, tossine e agenti chimici. Nella Regione europea dell’Oms, si registra l’impatto minore anche se sono oltre 23 milioni le persone che nella Regione si ammalano ogni anno per cibo contaminato e 5000 sono i decessi correlati. Per approfondire consulta il rapporto completo, il comunicato stampa sul sito dell’Oms e quello sul sito dell’Oms Europa

 

(3 dicembre 2015) Alimentazione e salute nell'era della globalizzazione: i materiali del convegno Aie

Alimentazione, salute e ambiente sono le tre parole chiave del trentanovesimo congresso dell'Associazione italiana di epidemiologia (Milano, 28-30 ottobre) di cui sono disponibili il libro con gli abstract (pdf 4,8 Mb) e le presentazioni degli interventi. Il congresso si è posto l’obiettivo di esaminare il contributo dell’epidemiologia allo studio della relazione fra alimentazione e salute e di discutere come le strategie di prevenzione possano tenere conto delle evidenze che arrivano dalla ricerca. Per maggiori informazioni visita il sito Aie e leggi il commento di Gianluigi Ferrante (Cnesps-Iss, Membro Segreteria Associazione italiana di epidemiologia).

 

(26 novembre 2015) L’Oms aggiorna le fact sheet sulla sicurezza alimentare

Le patologie di origine alimentare, le loro cause (come batteri e agenti chimici) e la sicurezza alimentare vengono analizzate nella pagina di fact sheet del sito Oms. Le informazioni, aggiornate a novembre 2015, forniscono un colpo d’occhio sul problema nel mondo e sul numero di patologie di origine alimentare segnalate ogni anno. Per maggiori informazioni consulta il sito Oms.

 

(5 novembre 2015) Alimentazione infantile: a Expo, firmati due Protocolli d’intesa

Ministero della Salute, associazioni del settore alimentare, della pubblicità e del commercio insieme nel sostenere una corretta alimentazione tra i bambini. La firma di due Protocolli d’intesa ha infatti chiuso, il 28 ottobre scorso, l’evento internazionale Expo 2015. Il primo “Obiettivi condivisi per il miglioramento delle caratteristiche nutrizionale dei prodotti alimentari con particolare attenzione alla popolazione infantile (3-12anni)” (pdf 491 kb) indica precisi impegni del settore produttivo per la limitazione di zuccheri, grassi saturi e sale e definisce l’impegno a rimodulare le porzioni e a offrire informazioni aggiuntive nelle etichette dei prodotti dell’area cerealicolo-dolciaria, in quella delle bevande analcoliche e nell’area lattiero-casearia e dei gelati. Il secondo documento sottoscritto ad Expo 2015 è rappresentato dalle “Linee di indirizzo per la comunicazione commerciale relativa ai prodotti alimentari e alle bevande, a tutela dei bambini e della loro corretta alimentazione” (pdf 216 kb) pensate per agire sulla comunicazione e arrivare a modalità pubblicitarie condivise e opportune, necessarie per fornire una corretta informazione non solo ai bambini ma anche alle famiglie. Per maggiori informazioni consulta anche il comunicato stampa sul sito del Ministero.

 

(1 ottobre 2015) La Joint Action sulla nutrizione e l’attività fisica: ecco Janpa

Fermare, entro il 2020, la crescente diffusione di sovrappeso e obesità tra i bambini e gli adolescenti, mettendo a fuoco specifici esiti che possano contribuire in modo efficace alle politiche nutrizionali e relative all’attività fisica dedicate all’infanzia: questo l’obiettivo principale di Janpa (Joint Action on Nutrition and Physical Activity), la Joint Action europea sulla nutrizione e l’attività fisica della durata di 27 mesi che ha preso il via il 1 settembre scorso. Janpa, che coinvolge 26 dei 28 Paesi dell’Unione Europea, è stata presentata ufficialmente a Lussemburgo il 28 settembre e fornisce un contributo diretto al Piano d’Azione europeo 2014-2020 sull’obesità infantile e mira a: stimare e prevedere i costi economici legati al sovrappeso e all’obesità; implementare interventi integrati dedicati alla promozione di una sana alimentazione e dell’attività fisica tra le donne in gravidanza e le famiglie con bambini piccoli; contribuire alla costruzione di ambienti scolastici più salutari; aumentare l’uso delle informazioni nutrizionali degli alimenti da parte di autorità sanitarie, stakeholder e famiglie. Per maggiori informazioni leggi il comunicato stampa (pdf 578 kb), il Primo Piano sul sito dell’Iss e visita il sito web ufficiale di Janpa.

 

(17 settembre 2015) L’Oms aggiorna le fact sheet

Il sito web dell’Oms ha aggiornato i dati relativi alla sana alimentazione con indicazioni specifiche per adulti e ragazzi, i consigli nutrizionali e le strategie per la promozione di un’alimentazione sana. Per maggiori informazioni consulta il sito Oms.

 

(9 luglio 2015) EXPO 2015: dal Ministero le campagne di comunicazione sull’alimentazione

In occasione dell’EXPO 2015, il ministero della Salute italiano diffonde indicazioni e informazioni sulla sicurezza degli alimenti e la corretta alimentazione attraverso specifiche campagne di comunicazione che si svolgono nel corso di questi mesi. Consulta i materiali già online: le “pillole informative” (su sicurezza degli alimenti, iodio, osteoporosi, etichetta alimentare, mangiare sano non costa troppo, celiachia, fertilità, gravidanza, allattamento al seno, obesità, alimentazione dall’infanzia all’adolescenza), gli “opuscoli”, e la sezione “spot e video”. In occasione dell’EXPO verrà anche pubblicato uno speciale di “Quaderni del Ministero della Salute” dedicato al tema della dieta sana. Maggiori informazioni sul portale ministeriale dedicato a EXPO 2015.

 

(18 giugno 2015) Hbsc: i dati della rilevazione 2014

Nel 2014 è stata condotta la seconda raccolta dati dello studio internazionale Health Behaviour in School-aged Children - Comportamenti collegati alla salute dei ragazzi in età scolare (Hbsc), a cui l’Italia partecipa dall'indagine 2001/2002. Questo studio è promosso dall’Ufficio regionale per l’Europa dell’Organizzazione mondiale della sanità e coinvolge ogni 4 anni, nei 44 Paesi aderenti, un campione di studenti di 11, 13 e 15 anni (in Italia la prima rilevazione è stata condotta nel 2010). Leggi la sintesi dei dati nell’approfondimento dedicato.

 

(14 maggio 2015) Efsa: ecco FoodEx2, il sistema di classificazione degli alimenti

Un sistema per classificare e descrivere alimenti e bevande nella raccolta dei dati in diversi settori della sicurezza alimentare: è FoodEx2, appena aggiornato dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa). Il sistema permette di descrivere in modo armonizzato a livello europeo i dati sul consumo di alimenti e sulla presenza di rischi chimici nei cibi. Questo secondo aggiornamento di FoodEx2 (detto “Revision 2” e che sostituisce la “Revision 1” con effetto immediato) è stato pensato per migliorare ulteriormente il supporto fornito alle agenzie nazionali e ad altri organismi scientifici coinvolti nella raccolta dati e nel fornire dati scientifici confrontabili da utilizzare nelle valutazioni del rischio. Inoltre, le caratteristiche avanzate di FoodEx2 hanno convinto l’Organizzazione mondiale dell’alimentazione e dell’agricoltura (Fao) e l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) ad adottare il sistema Efsa su scala mondiale. Per maggiori informazioni consulta la pagina del sito Efsa dedicata a sistema FoodEx2 e leggi il comunicato stampa dell’Efsa.

 

(7 maggio 2015) Mantenersi in buona salute? Basta poco, parola del signor B

Dopo aver adottato uno stile di vita più attivo, il signor B si rimette in gioco. È la volta dell’alimentazione nell’ottica di assumere meno sale per mantenere sotto controllo la pressione. Il signor B è il protagonista dei libri illustrati sfogliabili, frutto della collaborazione tra Jeremiah Stamler (esperto mondiale di prevenzione) e il progetto Cuore dell’Iss, che spiegano in modo semplice e chiaro come rimanere sani e attivi, anche “a una certa età”. Il nuovo sfogliabile “Sotto pressione? Meno sale è più salute” è disponibile sul sito del Progetto Cuore.

 

(9 aprile 2015) Sicurezza alimentare: due strumenti dall’Ecdc

In occasione dell’edizione 2015 della giornata mondiale della salute (7 aprile) dedicata alla sicurezza alimentare, l’Ecdc ha pubblicato due strumenti per gli operatori: il rapporto “Surveillance of seven priority food- and waterborne diseases in the Eu/Eea 2010-2012” e il tool di calcolo della sieroincidenza delle infezioni nell’uomo da Salmonella e Campylobacter. Il primo, è un report di sorveglianza sulle sette principali malattie legate agli alimenti o all’acqua nei Paesi Ue/Eea nel periodo 2010-2012 (salmonellosi non tifoidea, febbre tifoide e paratifoide, campilobatteriosi, infezioni da E. coli produttori di Shiga/Vero-tossine, listeriosi, shigellosi e yersiniosi). Dai dati emerge che la maggior parte di queste patologie ha un tasso di mortalità inferiore all’1% (tranne la listeriosi che, tra il 2010 e il 2012, presenta un tasso medio di fatalità del 16%). Il rapporto sottolinea, inoltre, particolare preoccupazione per le infezioni da Listeria tra gli anziani, il cui numero di casi è aumentato rapidamente in particolare tra gli uomini over 65. Il tool Ecdc, invece, fornisce una stima della frequenza dell’esposizione (sieroconversione) a Salmonella e Campylobacyer attraverso il dosaggio degli anticorpi sierici. Questa stima è utile per considerare la sottonotifica nei confronti di queste patologie che spesso rende difficile definire il loro impatto sulla salute. Per maggiori informazioni consulta il rapporto completo “Surveillance of seven priority food- and waterborne diseases in the Eu/Eea 2010-2012” e il “Seroincidence calculator tool and infographic” sul sito dell’Ecdc.

 

(2 aprile 2015) Word Health Day 2015: "how safe is your food?"

Le malattie e le infezioni naturalmente e (in)direttamente trasmissibili dagli animali (le zoonosi), incluso il problema dell’antibioticoresistenza, sono considerate di importanza prioritaria per la Commissione europea che, con la Direttiva 2003/99/CE, ha dato l’indirizzo per la loro sorveglianza. L’attenzione da parte dell’opinione pubblica riguardo alle zoonosi è particolarmente elevata verso quelle che interessano il settore della sicurezza e della qualità degli alimenti, per le implicazioni sanitarie, sociali ed economiche che l’alimentazione ha nella società attuale. Quest’anno, la Giornata mondiale della salute (7 aprile), è dedicata proprio alla sicurezza alimentare in tutta la filiera alimentare, dalla fattoria al piatto in tavola. Secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità (l’Oms), infatti, le malattie a trasmissione alimentare causano la morte di circa 2 milioni di persone a livello globale (tra cui molti bambini). Leggi l’approfondimento a cura di Ida Luzzi, Laura Mancini, Stefania Marcheggiani, Luca Busani (Iss).

 

(26 marzo 2015) Utilizzare le politiche sui prezzi per diffondere una sana alimentazione

La teoria economica identifica i prezzi dei prodotti come uno dei principali fattori che influiscono sulle scelte di acquisto dei consumatori. Sono quindi diversi anni che i ricercatori individuano evidenze dimostranti che le politiche sui prezzi relative a prodotti alimentari influenzano il tipo e la quantità di cibo che i consumatori comprano. Un approccio ragionato in tal senso, potrebbe infatti potenzialmente contribuire a diffondere abitudini alimentari più sane tra la popolazione, spostando i consumi da alimenti ricchi di zuccheri e grassi verso un maggiore consumo di frutta e verdura. Molti Paesi della regione europea dell’Oms hanno introdotto sussidi o tasse su alimenti specifici, proprio con questa intenzione. La nuova pubblicazione dell’Oms Europa, dal titolo “Using price policies to promote healthier diets”, fornisce informazioni sull’uso delle politiche dei prezzi per promuovere una sana alimentazione e sintetizza i recenti sviluppi e casi studio di alcuni Paesi membri (come per esempio Danimarca, Finlandia, Francia e Ungheria). Per maggiori informazioni consulta il documento completo e leggi il comunicato stampa.

 

(19 marzo 2015) “La riduzione del consumo di sale: un obiettivo possibile”

Il 12 marzo scorso, in un convegno tenutosi al ministero della Salute, sono stati presentati i risultati di due progetti Ccm finalizzati a determinare, nella popolazione adulta, nei bambini e nei soggetti ipertesi, i livelli urinari di sodio e potassio (quali indicatori del consumo di sale e di frutta e verdura) e l’efficacia di un programma di comunità volto a favorire la riduzione del consumo di sale. Dai dati del primo progetto Ccm raccolti nella popolazione generale adulta, nell'ambito dell'Osservatorio Epidemiologico Cardiovascolare/Health Examination Survey, è emerso un consumo giornaliero di sale di 10,8 g negli uomini e di 8,4 g nelle donne, ben al di sopra delle raccomandazioni Oms che suggeriscono un consumo pro die inferiore ai 5 g. È stato inoltre esaminato un campione di ragazzi di 8-11 anni; i risultati hanno mostrato valori medi di consumo molto elevati per questa fascia di età (7,4 g nei ragazzi, 6,7g nelle ragazze) al di sopra delle raccomandazioni Oms. Dalle analisi condotte su un campione di soggetti ipertesi, infine, è emerso che, anche in questa popolazione a rischio, oltre il 90% degli uomini e l’80% delle donne consuma più di 5 g al giorno di sale. Per quanto riguarda il potassio, nel campione di popolazione generale adulta l’apporto alimentare medio è risultato pari a 2,5 g/die negli uomini e a 2,2 g/die nelle donne, nettamente inferiore ai livelli di assunzione raccomandati (≥ 3,9 g). Con il secondo progetto Ccm “Meno sale più salute”, a tre anni di distanza dagli Accordi tra il Ministero e le Associazioni dei panificatori per la riduzione del sale nel pane, è stato esaminato un altro campione rappresentativo di popolazione adulta nel quale è stata registrata una riduzione del 12% del consumo di sale nella alimentazione (negli uomini da 10,8 g a 9,5 g, nelle donne da 8,4 g a 7,4 g). “Meno sale più salute”, inoltre, ha realizzato in un'area della Campania un programma di intervento di comunità finalizzato alla riduzione del consumo di sale nella popolazione e ne ha dimostrato fattibilità e replicabilità. Per maggiori informazioni consulta: il comunicato stampa sul sito del Ministero, il programma (pdf 329 kb) del convegno “La riduzione del consumo di sale: un obiettivo possibile”, la sezione dedicata a “sale e sodio” sul sito del Progetto Cuore.

 

(26 febbraio 2015) Alimentazione infantile: il nutrient profile model dell’Oms Europa

I bambini europei vengono tuttora regolarmente esposti alla pubblicità di cibi e bevande ad alto contenuto energetico, grassi saturi, acidi grassi trans, zuccheri e sale. Nonostante i progressi fatti da alcuni Paesi, l’azione globale dei governi per limitare questo tipo di promozioni rimane ancora troppo debole, anche alla luce di quanto definito nel “Who European Food and Nutrition Action Plan 2015–2020”, adottato dall’Oms Europa nel 2014. Un primo passo nello sviluppo di politiche restrittive in tal senso è stabilire i criteri che identificano questo tipo di bevande e alimenti. Per questo motivo, l’Ufficio regionale europeo dell’Oms ha sviluppato un Modello del profilo nutrizionale affinché i Paesi possano usarlo per classificare i cibi secondo la loro composizione nutrizionale e determinare se un prodotto alimentare è adatto o meno per i bambini. Per maggiori informazioni scarica il “Who Regional Office for Europe nutrient profile model” e il “Who European Food and Nutrition Action Plan 2015–2020”.

 

(12 febbraio 2015) Sistema di allerta comunitario: la relazione Rasff 2014

Complessivamente, nel 2014, i Paesi dell’Unione europea hanno inviato 3097 notifiche al Sistema europeo di allerta rapido per alimenti e mangimi (Rasff), un valore che conferma il progressivo calo osservato negli ultimi anni (erano  3136 nel 2013, 3436 nel 2012 e 3721 nel 2011). Con 506 notifiche l’Italia si colloca al primo posto per le segnalazioni inviate,  dimostrando un’intensa attività di controllo sul territorio nazionale. È quanto emerge dalla “Relazione sul sistema di allerta europeo 2014” (pdf 3,9 Mb) pubblicata a febbraio 2015. Inoltre, tra i contaminanti microbiologici, un elevato numero di notifiche hanno riguardato il riscontro della Salmonella (476 segnalazioni), seguita da E. coli e Listeria monocytogenes, con 122 e 98 notifiche rispettivamente. Per maggiori informazioni scarica il documento completo (pdf 3,9 Mb) e consulta il sito del ministero della Salute.

 

(29 gennaio 2015) L’Oms aggiorna le fact sheet

Il sito web dell’Oms ha aggiornato i dati relativi alla sana alimentazione con indicazioni specifiche per adulti e ragazzi, i consigli nutrizionali e le strategie per la promozione di un’alimentazione sana. Per maggiori informazioni consulta il sito Oms.

 


 

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