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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Alimentazione e salute

Codex Alimentarius: gli standard 2006 per proteggere la salute dei consumatori

(traduzione e adattamento a cura della redazione di EpiCentro)

 

Il 7 luglio 2006 si è conclusa l’ultima sessione della Codex Alimentarius Commission. Sono stati adottati nuovi standard sui livelli massimi consentiti per diversi contaminanti chiave e additivi alimentari allo scopo di proteggere la salute dei consumatori. Gli standard hanno stabilito la quantità massima consentita di inquinanti, come il piombo e il cadmio, in alcuni cibi. Inoltre codici di buona pratica, adottati recentemente, forniscono consigli ai governi su come prevenire e ridurre le diossine e le aflatossine negli alimenti.

 

Molte delle norme adottate amplieranno la scelta dei consumatori, come stabilito dagli standard internazionali per i latticini o gli spaghetti precotti, faciliteranno il commercio a livello internazionale e consentiranno la disponibilità dei prodotti in tutto il mondo.

 

«Questa è stata una sessione molto produttiva, cui hanno partecipato un numero record di 110 Paesi e circa 400 delegati. L’intervento di 24 Paesi è stato sostenuto dal fondo fiduciario Codex. Noi abbiamo approvato standard che segneranno una svolta nella sicurezza e nella qualità del cibo. Inoltre le popolazioni dei Paesi in via di sviluppo potranno guadagnarsi meglio da vivere con il commercio internazionale di questi prodotti alimentari», ha dichiarato Claude Mosha (Tanzania) presidente della Codex Commission.

 

La protezione dei consumatori è la missione principale degli standard adottati. I contaminanti considerati nel corso di questa sessione hanno un impatto notevole sulla salute. Il piombo può essere causa di un’ampia gamma di disturbi, inclusa l’anemia, disturbi epatici e neurologici. Il cibo può essere infatti una via preferenziale di esposizione. Il cadmio può provocare danni ai reni dopo lunghi periodi di esposizione. Le aflatossine sono causa di cancro al fegato. Le diossine e i policlorinati bifenili diossino-simili (Pcb) sono entrambi altamente tossici e cancerogeni.

 

I nuovi standard adottati saranno utili per proteggere la salute delle persone, dato che propongono nuovi limiti massimi per il piombo nel pesce, il cadmio nel riso, nei molluschi marini e nei cefalopodi. Nuovi codici per ridurre la contaminazione da aflatossine delle noci del Brasile, nonché la contaminazione da diossine e da Pcb diossino-simili nel cibo per aiutare i Paesi a salvaguardare i consumatori dall’esposizione a queste sostanze.

La Codex Commision ha inoltre creato una task force sul tema della resistenza antimicrobica nel cibo di origine animale. Questo team ha il mandato di sviluppare politiche di valutazione dei rischi e strategie mirate per non abbassare la guardia sul fronte della sicurezza alimentare, in particolare per quanto riguarda l’uso di antibiotici nella produzione animale, compresa l’acquicoltura.

La commissione ha inoltre affrontato molte questioni organizzative. A causa del gravoso carico di lavoro, il comitato Codex si è diviso in due nuovi comitati specializzati, uno sugli additivi alimentari e l’altro sui contaminanti nel cibo. La Cina ospiterà il primo e anche quello sui residui di pesticidi. L’Olanda sarà la sede del comitato sui contaminanti.

Attualmente la commissione si incontra una volta l’anno per revisionare ed eventualmente adottare nuovi standard alimentari internazionali, linee guida, consigli suggeriti da una rete di 21 comitati specializzati che forniscono contributi tecnici. L’eccellente tasso di partecipazione a questa sessione ha permesso alla commissione di raggiungere il quorum e approvare importanti cambiamenti alle proprie regole sulla procedura, come parte di un più generale processo di riforma.

«La Codex è uno dei migliori esempi all’interno del quale un forum internazionale, con obiettivi paralleli di promozione sia della salute pubblica che del commercio alimentare, può raggiungere soluzioni tempestive attraverso negoziazioni fondate su solide basi scientifiche in uno spirito di cooperazione», ha dichiarato Mosha.

La Codex Alimentarius Commission è l’organo delle Nazioni Unite che stabilisce gli standard alimentari, una joint venture dell’Organizzazione per l'alimentazione e l'agricoltura delle Nazioni Unite (Fao) e dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). È l’esempio più duraturo di cooperazione tra agenzie all’interno del sistema dell’Onu. È composta da 173 Stati membri singoli e dalla Comunità europea.