(traduzione e adattamento a cura della redazione di EpiCentro
revisione a cura di Caterina Rizzo - reparto Epidemiologia delle malattie infettive, Cnesps - Iss)
In seguito alla scoperta di contaminazione da diossina nella carne di maiale irlandese, l’8 dicembre 2008 la Commissione europea ha richiesto all’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) assistenza scientifica e tecnica. Il 10 dicembre 2008 l’Efsa ha pubblicato un parere ufficiale sui rischi per la salute pubblica legati alla possibile presenza di diossina nella carne di maiale e nei prodotti che la contengono.
Ecco i messaggi chiave dell’Efsa:
L’Efsa ha analizzato una quantità limitata di dati forniti dalla Commissione europea e ha preso in considerazione il contenuto di grasso dei prodotti contenenti suino e i modelli di consumo in Europa. L’Efsa ha basato il suo parere sull’assunto che l’esposizione a questi alti livelli di diossina possa essere iniziata solo nel settembre 2008 e che ad oggi, sono state intraprese tutte le misure più efficaci per eliminare la contaminazione dai suini irlandesi e dai prodotti contenenti carne di maiale.
I livelli di diossina nel maiale e nei prodotti contenenti carne suina dipendono dal contenuto di grasso, dove normalmente si accumula la diossina. Più è lunga l’esposizione e più è alto il contenuto di grasso, più la diossina si accumula e rimane nel corpo dell’animale. Nell’uomo, una volta conclusa l’esposizione, la quantità di elementi chimici che si accumulano e rimangono nel corpo comincia a ridursi. L’Efsa ha preso in esame i dati relativi al contenuto di grasso e ai diversi livelli di contaminazione nei prodotti contenenti maiale che sono stati ritirati dalla vendita (come le salsicce e le pizze). Questo studio fornisce a coloro che devono gestire il rischio una più dettagliata comprensione dei possibili livelli di esposizione. Risorse utili
Note
[1] Si assume qui che la carne suina consumata sia contaminata ai livelli più alti riportati, cioè 200 picogrammi di diossina per grammo di grasso.
[2] 14 picogrammi di diossina per un chilogrammo di peso corporeo, ref EU Scientific Committee on Food (2001).