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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Alimentazione e salute

Hbsc: i dati della rilevazione 2014

18 giugno 2015 - Nel 2014 è stata condotta la quarta raccolta dati dello studio internazionale Health Behaviour in School-aged Children - Comportamenti collegati alla salute dei ragazzi in età scolare (Hbsc) a cui l’Italia partecipa dall'indagine 2001/2002. L’Hbsc è uno studio multicentrico internazionale, iniziato nel 1982 e svolto in collaborazione con l'Ufficio regionale dell’Organizzazione mondiale della sanità per l'Europa, che coinvolge ogni 4 anni, nei 44 Paesi aderenti, un campione di studenti di 11, 13 e 15 anni. Nel 2010 è stata condotta in Italia, in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità, La prima rilevazione con campioni rappresentativi a livello regionale, promossa dal ministero della Salute/Ccm.

 

I 63.148 questionari raccolti nel 2014, hanno visto la partecipazione di 3317 classi, distribuite in tutte le Regioni italiane. La percentuale di rispondenza all’indagine è stata complessivamente del 90,1%, con un massimo del 100% in Umbria e un minimo del 47,6% in Basilicata. L’altissima adesione complessiva è segno dell’elevato livello di partecipazione non solo dei ragazzi e delle famiglie, ma anche delle scuole e di tutti gli operatori sanitari che hanno permesso che l’indagine venisse portata a buon fine.

 

Abitudini alimentari

Rispetto alla rilevazione del 2010, i dati 2014 mostrano una diminuzione della percentuale di ragazzi in eccesso ponderale. La percentuale di ragazzi in sovrappeso è in calo in tutte le fasce di età (particolarmente evidente tra gli 11enni) e la percentuale di ragazzi obesi mostra un calo, soprattutto nei 13enni (dal 4,5% al 3,3 % nei maschi e dal 2,4% al 1,3% nelle femmine).

Per quanto riguarda le abitudini alimentari è emerso che solo una bassa percentuale di studenti consuma frutta e verdura almeno una volta al giorno e il valore più elevato (22,7%) si registra tra le ragazze di 15 anni. La percentuale è aumentata in tutte le classi di età e in entrambi i sessi, tuttavia i valori permangono bassi e lontani dai consumi raccomandati. L’abitudine di saltare la prima colazione, invece, è in calo tra i 15enni, ma si ha un lieve peggioramento tra i 13enni e gli 11enni.

 

Nel 2014 il consumo di bevande zuccherate (5-6 giorni a settimana o più) varia tra il 29,4% dei ragazzi 11enni al 20% delle ragazze 15enni. Inoltre, rispetto al 2010 il fenomeno sembra essere in calo in tutte le classi di età e in entrambi i sessi. Nel 2014 diminuisce, per entrambi i sessi e in tutte le classi di età, la percentuale di adolescenti che hanno consumato alcolici almeno una volta a settimana. Oltre il 15% degli studenti di 15 anni e oltre il 12% delle ragazze di 15 anni dichiarano di bere uno o più drink al giorno.

 

Attività fisica

Rispetto al 2010, la rilevazione 2014 ha mostrato un aumento del numero dei ragazzi che svolge attività fisica (un’ora di attività più di tre giorni a settimana) in tutte le fasce di età, con un aumento maggiore tra gli 11enni, in particolare nei maschi (i ragazzi sono passati dal 47,6% al 57,3% e le ragazze dal 35,3% al 42,3%).

 

Abitudine al fumo

Nel 2014 la percentuale degli studenti 15enni che dichiarano di aver fumato almeno una volta nella vita è il 42,1% tra i ragazzi e sfiora il 50% tra le ragazze. Valori più bassi si rilevano tra i 13enni (19,7% le ragazze e 18,5% i ragazzi) e tra gli 11enni (3,7% i ragazzi e 2,5% le ragazze). Nel 2014 gli studenti 15enni che dichiarano di fumare tutti i giorni sono il 13,8% dei ragazzi e il 13,3% delle ragazze, con un andamento in crescita rispetto al 2010. Infine, si riscontra una ampia differenza regionale con valori che vanno dal 6% della Valle d’Aosta a oltre il 21% della Sardegna.

 

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