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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Alimentazione e salute

Anno nuovo, cibi più sicuri: in vigore nuove leggi su alimenti e mangimi

(Traduzione e adattamento a cura della redazione di EpiCentro)

 

Il 1 gennaio 2006 è stata una giornata importante per la sicurezza alimentare in Europa, grazie all'entrata in vigore di un ricco corpo di regolamenti su cibo e alimentazione: il pacchetto legislativo sull'igiene alimentare, i criteri microbiologici da applicare alle derrate, la regolazione dei controlli ufficiali su alimenti e mangimi per gli animali, il regolamento sull'igiene dei mangimi.

 

Queste leggi verranno applicate in ogni passaggio della catena alimentare: un aspetto chiave della nuova legislazione, infatti, è che tutti gli operatori coinvolti nella gestione di alimenti e mangimi (coltivatori, produttori, commercianti, fornitori) saranno direttamente responsabili dell'applicazione degli standard di sicurezza richiesti per qualsiasi alimento o mangime messo in commercio in Europa.

 

L'igiene degli alimenti

Adottato nel 2004, il pacchetto legislativo sull'igiene degli alimenti stabilisce regole più stringenti, ma anche più chiare e coerenti sull'igiene delle derrate alimentari, regole più specifiche sull'igiene degli alimenti di origine animale e sul controllo dei prodotti di origine animale destinati all'alimentazione umana.

 

Oltre a regole generali valide per tutti gli alimenti, sono previste delle misure speciali per carne, molluschi bivalve, pesce, latte e latticini, uova e derivati, zampe di rana, lumache, grassi animali, gelatina e collagene.

 

Secondo la legge europea, gli operatori sono direttamente responsabili della sicurezza dei prodotti e dovranno applicare i programmi obbligatori di controllo, seguendo i principi dell'Haccp (Hazard Analysis and Critical Control Point) in tutti i settori dell'industria alimentare.

 

In futuro verranno stabilite delle linee guida, a livello europeo ma anche dei singoli Paesi, per gli operatori del settore alimentare, che saranno obbligati a essere registrati. Anche i prodotti di importazione dovranno sottostare a queste regole.

I criteri microbiologici per ridurre le malattie di origine alimentare

I criteri microbiologici saranno utilizzati per misurare la sicurezza delle derrate alimentari in base all'assenza, alla presenza o al numero di microrganismi nell'unità di massa, volume, area o partita. Il nuovo regolamento, che si applica anche ai prodotti di importazione, fornisce criteri più coerenti e aggiornati con l'obiettivo di proteggere i consumatori e ridurre le malattie trasmesse attraverso l'ingestione di alimenti contaminati.

 

I criteri microbiologici sono specifici per la ricerca di alcuni batteri, come la salmonella e la listeria, all'interno delle principali categorie di cibi (carne e derivati, pesce, latte e latticini, cibi pronti, frutta e verdura). Altri agenti patogeni potrebbero essere aggiunti in futuro, in base alle valutazioni dell'Efsa (European Food Safety Authority).

 

L'igiene dei mangimi
Molte delle emergenze alimentari del passato (un esempio su tutti, la diossina) hanno avuto origine da mangimi contaminati. La legge 183 del 2005 sull'igiene dei mangimi fornisce alcune regole sulla produzione, il trasporto, la conservazione e la manipolazione dei mangimi animali, per assicurare così la produzione di alimenti più sicuri.

 

Anche nel caso dei mangimi vanno applicati i principi dell'Haccp e per gli operatori c'è l'obbligo di sottostare a determinati standard di produzione e commercializzazione, di essere registrati presso le autorità nazionali e di ricevere un'adeguata formazione. Gli operatori che si occupano di mangimi animali sono anche obbligati a coprire i costi del ritiro dal mercato e dello smaltimento di mangimi che non rispettino i criteri di sicurezza dell'Ue.

 

La legge copre tutti i tipi di mangimi e l'intera classe degli operatori del settore. A ogni modo esiste una certa flessibilità nel caso di piccole aziende o di regioni disagiate, per le quali gli Stati membri applicano particolari soluzioni in base alla situazione locale, garantendo comunque la sicurezza alimentare.

Favorire l'esecuzione di controlli ufficiali su cibo e mangimi

Dal 1 gennaio 2006 sono entrate in vigore anche le nuove regole sui controlli che devono essere effettuati sulla produzione di tutti gli alimenti e i mangimi, sia nell'Ue che nei Paesi terzi che vogliano importarvi dei prodotti. Il nuovo regolamento comprende sia criteri di sicurezza per cibo e mangimi, sia standard di salute e benessere per gli animali. Gli Stati membri saranno obbligati a effettuare un controllo annuale ed eventuali interventi contingenti, entrambi valutati dall'Fvo (Food and Veterinary Office).

 

Nel caso delle importazioni, gli Stati produttori dovranno garantire che i prodotti destinati al mercato europeo rispettino gli standard di sicurezza. Agli esportatori dei Paesi in via di sviluppo verrà offerta un'assistenza tecnica e formativa per aiutarli ad adeguarsi ai nuovi regolamenti.

 

In aggiunta, la Commissione europea ha prodotto tre guide e un dvd per fornire consigli e linee guida agli operatori del settore alimentare e agli Stati membri su diversi aspetti della nuova legislazione sulla sicurezza alimentare.