Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

salute e ambiente

Archivio 2010

(16 dicembre 2010) Efsa: l'impatto ambientale delle piante geneticamente modificate

L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha pubblicato una versione aggiornata del documento orientativo per la valutazione del rischio ambientale derivante da piante geneticamente modificate (Gm), che riflette i dati scientifici più avanzati disponibili in questo campo. Il documento orientativo valuta i possibili effetti a lungo termine delle piante Gm e dei potenziali effetti su organismi non bersaglio sulla base di sette punti specifici: persistenza e invasività della pianta Gm; probabilità e conseguenze del trasferimento di geni dalla pianta a microorganismi; potenziale evoluzione della resistenza negli organismi bersaglio; potenziali effetti sugli organismi non bersaglio; processi biogeochimici come i cambiamenti nella composizione del terreno; potenziale impatto delle tecniche di coltivazione, gestione e raccolta della piante Gm. Scarica il documento “Guidance on the environmental risk assessment of genetically modified plants”.

 

(14 ottobre 2010) Qualità dell’aria: un quadro unitario a livello nazionale

Con il decreto del 13 agosto 2010 è stata recepita la direttiva comunitaria sulla qualità dell’aria 2008/50/Ce, che istituisce un quadro normativo unitario in materia di valutazione e di gestione della qualità dell'aria. Il decreto, che ha lo scopo di assicurare che le stesse situazioni di inquinamento siano valutate e gestite in modo uniforme in tutto il territorio nazionale, fissa il limite e gli obiettivi di qualità per le concentrazioni nell’aria di: biossido di zolfo, biossido di azoto, benzene, monossido di carbonio, piombo, particolato PM10, particolato PM2,5 e ozono. Sul sito del Governo italiano consulta il dossier “Qualità dell'aria: in GU decreto recepimento direttiva 2008/50/CE”.

 

(30 settembre 2010) Gas serra: agire adesso per una salute migliore

Riducendo del 30% le emissioni di gas serra, l’Unione europea potrebbe risparmiare 30,2 miliardi di euro, circa lo 0,2% del suo Pil. È quanto emerge dal rapporto Agire adesso per una salute migliore, pubblicato dall’Health and Environment Alliance e dall’Health Care Without Harm. Per quanto riguarda l’Italia si calcola che una riduzione del 30% delle emissioni porterebbe a una diminuzione della spesa sanitaria tra gli 1,2 e i 3,4 miliardi di euro all’anno a partire dal 2020. Tra i benefici ci si aspetta in particolare un aumento dell’aspettativa di vita di circa 16 mila anni distribuiti su tutta la popolazione; un migliore stato di salute e una minore spesa sanitaria (1,5 milioni di giorni in meno di attività limitata, 138 mila giorni in meno in cui la popolazione ha bisogno di cure per problemi respiratori, 16 mila consultazioni in meno per sintomi respiratori legati all’asma) e ogni anno 333 mila giorni lavorativi in più da parte della forza lavoro del Paese, oggi persi a causa di problemi cardiaci e respiratori. Leggi il documento completo (pdf 2,3 Mb) la sintesi (pdf 32 Kb) relativa all’Italia.

 

(16 settembre 2010) Istat: i dati 2004-2008 sulla qualità dell’aria nelle città europee

Tra le prime 30 città europee maggiormente inquinate, più della metà sono italiane. In particolare, Torino è la città europea con la situazione peggiore relativamente alla presenza nell’aria di ozono troposferico, e Napoli è in testa alla graduatoria europea per il valore più elevato di concentrazione annua di biossido di azoto. Questi alcuni dei risultati presentati dall’Istat, ricavati dal database Airbase dell'Agenzia europea per l'ambiente (Eea) e relativi al periodo 2004-2008. Vai alla scheda dell’Istat.

 

(16 settembre 2010) Settimana europea della mobilità 2010

La settimana europea della mobilità, presentata dalla Commissione europea nel “Piano d’azione sulla mobilità urbana”, si svolge dal 16 al 22 settembre 2010 e coinvolge i Paesi dell'Unione europea, più Brasile, Venezuela, Colombia, Canada, Giappone, Corea del Sud e Taiwan. L'obiettivo generale è quello di incoraggiare l'opinione pubblica ad agire contro l'inquinamento provocato dall'aumento del traffico motorizzato nell'ambiente urbano, incoraggiando le città europee a promuovere modalità di trasporto alternative e a investire nelle infrastrutture necessarie. Sul sito del Governo italiano leggi il dossier “Settimana europea della mobilità”. Leggi anche i dati Passi 2009 sulla sicurezza stradale e visita il sito della settimana europea sulla mobilità.

 

(15 luglio 2010) Oms: il network delle città a misura di anziano

La popolazione mondiale è sempre più anziana. Per far fronte alle ricadute di questo cambiamento demografico, l’Oms ha promosso la creazione di una rete di città age-friendly, nelle quali la vita per gli anziani sia semplice e confortevole. All’iniziativa hanno aderito numerosi centri urbani nel mondo. Leggi l’approfondimento.

 

(1 luglio 2010) Acque di balneazione: rapporto 2010 e Portale Acque

In Italia, dei 5175 chilometri di costa sottoposti a controllo (sui 7375 chilometri di costa italiana), 4969 sono risultati balneabili (pari al 96%) e 224,3 sono stati temporaneamente interdetti alla balneazione perché inquinati. È quanto emerge dal rapporto sulle acque di balneazione 2010, pubblicato dal ministero della Salute, basato su indagini portate avanti dalle Agenzie regionali per l’ambiente nel corso del 2009. Disponibile anche il sito “Portale Acque”, che mette a disposizione del cittadino tutte le informazioni sulle coste balneabili. Leggi l’approfondimento.

 

(24 giugno 2010) Marea nera negli Stati Uniti: indicazioni dei Cdc

La marea nera che ha investito il Golfo del Messico rappresenta una minaccia non solo per l’ambiente, ma anche per la salute. I Cdc hanno messo in atto vari progetti per valutare l’impatto sulla salute, attraverso una comunicazione continua e diretta con tutti gli interessati, che utilizza come strumento la pagina web “Emergency Preparedness and Response”. La pagina si compone di diverse sezioni in cui vengono rispettivamente riportati: i progetti attivati dai Cdc per stabilire gli effetti sulla salute, le informazioni per i cittadini dei cinque Stati coinvolti, consigli per gli operatori sanitari e quelli per gli operai che stanno lavorando alla ripulitura della costa. Consulta la pagina dei Cdc.

 

(13 maggio 2010) Qualità dell’ambiente urbano: il rapporto Ispra 2009

Il numero di autovetture immatricolate in Italia, tra il 2007 e il 2008, è rimasto sostanzialmente invariato rispetto all’anno precedente. Le emissioni scendono per tutti gli inquinanti, fatta eccezione di quelli più pericolosi per l’uomo, vale a dire le cosiddette polveri sottili PM10 e PM2,5, con superamenti dei valori limite consentiti in tutte le città della Pianura padana e anche in molti capoluoghi del Centro-Sud e della Sicilia. È quanto riporta il sesto rapporto Ispra sulla qualità dell’ambiente urbano: oltre all’inquinamento dell’aria, emergono problematiche come l’eccessivo consumo del suolo, l’assenza di una corretta pianificazione territoriale, la presenza di fenomeni franosi in aree densamente urbanizzate e l’esposizione a fenomeni alluvionali. Scarica il rapporto completo.

 

(29 aprile 2010) Effetti sulla salute causati dall’eruzione del vulcano islandese

I responsabili per la salute del governo islandese, la sezione europea dell’Oms e la sezione dell’Oms sui terremoti hanno avviato il monitoraggio delle polveri emesse dall’eruzione del 14 aprile 2010 sul vulcano del ghiacciaio Eyjafjallajökull in Islanda. L’Oms ha istituito una commissione scientifica che coordina le attività di valutazione del rischio, la sorveglianza e il monitoraggio degli effetti a medio e lungo termine sulla salute pubblica. L’eruzione non ha generato una concentrazione di polveri sottili tale da costituire un rischio per la salute, tuttavia, qualora le polveri dovessero raggiungere il terreno, va posta attenzione alle aree urbane trafficate, a causa dell’accumulo con polveri sottili di altra origine. perché si potrebbero verificare irritazioni a naso, gola e occhi. La categoria maggiormente a rischio è rappresentata dai soggetti affetti da patologie respiratorie come enfisema, asma, e bronchiti (acutizzazione dei sintomi), mentre non pare ci siano problemi legati all’età. Inoltre nel caso di un’eruzione prolungata nel tempo l’accumulo delle particelle potrebbe causare uno sviluppo anomalo dell’apparato respiratorio dei bambini. Leggi i comunicati sul sito dell’Oms Europa.

 

(22 aprile 2010) Oms Europa: proteggere la salute dai cambiamenti climatici

Esiste ormai un consenso generale sul fatto che i cambiamenti climatici colpiscono la salute intervenendo direttamente sui modelli meteorologici e provocando indirettamente modifiche alla qualità dell’acqua, dell’aria, alla quantità del cibo, agli ecosistemi, all’agricoltura e alle infrastrutture. Per fornire informazioni sulla situazione attuale, fare previsioni per il futuro e stimolare la preparazione dei sistemi sanitari alle conseguenze del riscaldamento globale, l’Oms Europa pubblica il rapporto “Protecting Health in Europe from climate change”. Leggi l’approfondimento.

 

(18 marzo 2010) A Parma, per firmare la Dichiarazione su ambiente e salute

Una dichiarazione che affronta i temi principali su salute e ambiente. È la Parma Declaration on Environment and Health (pdf 83 kb), appoggiata e sottoscritta  dai governi europei dei 53 Stati membri che hanno partecipato, a Parma dal 10 al 12 marzo 2010, alla quinta conferenza ministeriale su ambiente e salute. Il documento promette di ridurre gli effetti avversi per la salute dovuti ai cambiamenti climatici nei prossimi 10 anni.

 

(18 marzo 2010) Accesso all’acqua, servizi igienico-sanitari e salute mondiale

Nel mondo, più di 1 miliardo di persone fa affidamento su fonti di acqua potabile a rischio e oltre 2 miliardi e mezzo non hanno accesso a servizi igienici adeguati. Ogni anno, il mancato accesso all'acqua potabile provoca 4 miliardi di casi di diarrea e 1,7 milioni di decessi. “Acqua pulita per un mondo sano” è il tema della Giornata mondiale dell'acqua 2010 che si celebra il 22 marzo. L’obiettivo dell’evento, al quale partecipano oltre 100 Paesi, è ricordare che una delle sfide centrali del secolo è la gestione sostenibile, efficiente ed equa delle risorse idriche. Inoltre, secondo l’edizione 2010 del rapporto “Progress on sanitation and drinking-water 2010 update”, realizzato nell’ambito del Programma congiunto Oms-Unicef per il monitoraggio dei progressi nell’approvvigionamento e nell’igiene delle acque, rispetto all’obiettivo del millennio 7.3 (dimezzare, entro il 2015, la percentuale di popolazione senza accesso all'acqua potabile e a servizi igienico-sanitari di base), il mondo è sulla buona strada per raggiungere o addirittura superare il traguardo relativo alla disponibilità di acqua potabile, ma deve ancora fare molto per quanto riguarda la diffusione dei servizi igienico-sanitari di base. Leggi l’approfondimento.

 

(11 marzo 2010) Quinta conferenza ministeriale su ambiente e salute

La salute dei bambini di fronte ai rischi posti dai cambiamenti climatici e dalle ineguaglianze economiche. È il tema della quinta conferenza ministeriale su ambiente e salute, ospitata a Parma e promossa da ministero della Salute e Oms Europa, nei giorni 10-12 marzo 2010. Obiettivo dell’evento, articolato in sei sessioni plenarie e una novantina di eventi satellite e al quale prendono parte 800 partecipanti, tra ministri e vice ministri dei 53 Paesi della Regione europea dell’Oms, funzionari, rappresentanti delle organizzazioni internazionali e delle Ong e giovani, è negoziare e adottare una dichiarazione finale che definisca l’agenda europea sulle sfide future poste dai cambiamenti ambientali e diseguaglianze. Leggi l’approfondimento sull’apertura dei lavori.