Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

salute e ambiente

Archivio 2011

(15 dicembre 2011) Conferenza di Durban: on line i materiali

Sono disponibili on line, i documenti elaborati durante la conferenza di Durban (Sud Africa) sui cambiamenti climatici “Climate Change Conference of Parties” (Cop 17) in cui, dal 29 novembre al 10 dicembre 2011, si è discusso della situazione climatologica del nostro pianeta alla ricerca di soluzioni condivise. Per maggiori informazioni visita il sito dedicato all’evento e consulta il sito dell’Oms.

 

(13 ottobre 2011) Dall’Oms un database sulla qualità dell’aria

Più di 2 milioni di persone muoiono ogni anno a causa della presenza di particelle Pm10 nelle città in cui vivono. Si tratta di una stima dell’Oms, condotta sugli abitanti di 1100 città, che analizza i danni causati da queste particelle sull’organismo umano. I dati disponibili, ottenuti principalmente da stazioni di monitoraggio dislocate in varie zone urbane, sono inseriti all’interno del database “Urban outdoor air pollution database” e si riferiscono ai livelli di Pm10 e Pm2,5 per città e Paese. Queste particelle, in virtù delle loro dimensioni, sono in grado di penetrare nei polmoni ed entrare nella circolazione sanguigna, causando l’insorgenza di malattie cardiache, cancro ai polmoni, asma e infezioni acute delle vie respiratorie inferiori. Per maggiori informazioni consulta il sito dell’Oms e i dati presenti nello Urban outdoor air pollution database (xls 470 kb).

 

(15 settembre 2011) Malattie trasmissibili attraverso l’acqua: il report dell’Oms Europa

Ogni anno circa 30 milioni di casi di malattie trasmissibili attraverso l’acqua potrebbero essere evitati con adeguati interventi di sanitizzazione. I microorganismi patogeni che più comunemente si ritrovano nell’acqua potabile sono quelli responsabili della diarrea, del colera, di febbri tifoidi e dell’epatite A. Oltre a queste, nuove infezioni potrebbero colpire simultaneamente un numero molto elevato di consumatori. Non sempre risulta semplice individuare l’acqua come fonte di infezione per questo l’Oms ha pubblicato un report sulla sorveglianza delle malattie trasmissibili attraverso l’acqua. Il documento fornisce gli strumenti per la messa a punto e il mantenimento di un efficace sistema di sorveglianza specifico per queste malattie e chiarisce gli obblighi legali a livello locale, regionale e nazionale. Il sistema dovrà essere in grado di discriminare tra l’acqua potabile e altri fattori ambientali come fonte di infezione e permettere una rapida identificazione delle situazioni a elevato potenziale endemico o dell’insorgere di nuove malattie. Nel report sono anche riportati esempi nazionali di implementazione di interventi di sorveglianza. Scarica il rapporto: Policy guidance on water-related disease surveillance (pdf 558 kb). Leggi l'approfondimento.

 

(14 luglio 2011) Rifiuti urbani in Italia: il rapporto Ispra 2011

Scende dell’1% il valore della produzione nazionale dei rifiuti urbani in Italia, arrivando tra il 2008 e il 2009 a 32,1 milioni di tonnellate. In calo anche il valore pro capite (circa l’1,6% in meno): ogni abitante ha prodotto circa 9 kg in meno all’anno, per un valore complessivo di circa 532 kg per abitante. Lo riferisce il rapporto 2011 sui rifiuti urbani pubblicato, a luglio 2011, dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra). In aumento la raccolta differenziata con il Nord che, con il 48%, raggiunge quasi l’obiettivo del 50%, ma con il Centro e il Sud che, anche se in crescita, rimangono lontani dall’obiettivo (rispettivamente con il 24,9% e il 19,1%). Particolarmente interessanti i dati di Sardegna e Campania: la prima registra valori positivi raggiungendo il 42,5% di raccolta, la seconda (anche se con ancora solo il 29,3%) è la Regione del Sud a registrare la crescita più significativa. Tra le grandi città (più di 150 mila abitanti), Reggio Emilia raccoglie e differenzia la percentuale maggiore di rifiuti con il 49,9%, per la prima volta Roma e Genova oltrepassano la soglia del 20% e Napoli, con 18,3%, registra quasi il 10% in più rispetto al 2008. Riguardo alle discariche, l’Italia (al 40,6%) è ancora oltre la media europea del 38%. In aumento i costi di gestione: nel 2008 ogni persona ha speso 138,22 euro per la gestione dei rifiuti urbani, mediamente il 5,1% in più rispetto al 2007.

 

(7 luglio 2011) Oms: le nuove linee guida sulla qualità dell’acqua potabile

Ogni anno 2 milioni di persone muoiono per malattie trasmesse dall’acqua e molte altre si ammalano di queste patologie. La maggior parte sono bambini sotto i 5 anni di età. Per migliorare questa situazione, largamente prevenibile, le nuove linee guida Oms sulla qualità dell’acqua potabile, presentate a Singapore durante la settimana internazionale sull’acqua (4-8 luglio 2011), richiamano i governi a rafforzare la gestione dell’acqua potabile pianificando gli interventi sulla sicurezza. Se implementato dai singoli Paesi, questo approccio può portare a un miglioramento significativo e sostenibile per la sanità pubblica. Le linee guida impongono ai fornitori d’acqua di valutare sistematicamente il rischio potenziale della presenza di contaminanti nell’acqua, nei passaggi dalla fonte al consumatore. Il documento include anche raccomandazioni riguardo a: sicurezza dell’acqua potabile, rischi microbiologici, cambiamenti climatici, contaminanti chimici nell’acqua potabile, i principali elementi chimici responsabili degli effetti sulla salute tramite esposizione ad acqua potabile. Leggi la quarta edizione delle linee guida Oms sulla qualità dell’acqua potabile e il comunicato stampa di presentazione sul sito dell’Oms.

 

(30 giugno 2011) Oms Europa: qualità abitativa, insorgenza di patologie e decessi

Misure di sicurezza inadeguate, come l’assenza di rilevatori del fumo, l’uso di combustibili solidi come fonte di energia e la scarsa ventilazione degli ambienti domestici, sono alcuni dei fattori responsabili di oltre 100 mila decessi annuali registrati nella Regione europea dell’Oms. I dati, presenti nel report “Environmental burden of disease associated with inadequate housing” (pdf 2,8 Mb), si concentrano sulla connessione tra qualità dell’ambiente domestico, decessi e DALYs (disability-adjusted life-years), mostrando come siano causati da fattori eterogenei come per esempio la presenza di muffa nelle abitazioni (responsabile della perdita di 40 DALYs ogni 100 mila bambini) o l’assenza di rilevatori del fumo (responsabile della perdita di 22 DALYs ogni 100 mila abitanti e di 0,9 decessi ogni 100 mila abitanti). Per maggiori informazioni scarica il report (pdf 2,8 Mb) e visita il sito dell’Ufficio europeo dell’Oms. 

 

(16 giugno 2011) VII rapporto Ispra sulla qualità dell'ambiente urbano

Nel periodo 2000-2009, il consumo pro-capite di acqua è calato dell’11,4%, tra il 2001 e il 2009 sono diminuite le precipitazioni e, a partire dal 1971 e sino al 2000, si è assistito all’aumento generalizzato delle temperature. Sul fronte automobilistico è diminuito il numero di veicoli circolanti ed è aumenta la preferenza per i motori a gasolio, di alta cilindrata e per le automobili con basse emissioni. Sono alcuni dei risultati emersi dal VII rapporto sulla qualità dell’ambiente urbano dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) che riunisce i principali indicatori riferiti a 48 tra i maggiori centri urbani del Paese.

 

(31 maggio 2011) Dall’Europa nuove mappe sulle fonti di inquinamento

Informare sulle emissioni locali degli inquinanti atmosferici e fornire ai cittadini una visione dettagliata del loro quartiere: è l’obiettivo delle 32 mappe dei luoghi di emissione di alcuni inquinamenti atmosferici, come gli ossidi di azoto e il particolato, messe a disposizione della popolazione e degli esperti del settore da parte della Commissione europea, dell’Agenzia europea per l’ambiente e il Centro comune di ricerca. Le mappe integrano i dati esistenti sulle emissioni dei singoli impianti industriali e sono disponibili nel sito web del Registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti (European Pollutant Release and Transfer Register, E-Prtr), un organismo internazionale istituito nel 2009 per agevolare l’accesso alle informazioni ambientali da parte dei cittadini.

 

(28 aprile 2011) Oms Europa: forniture d’acqua nella regione paneuropea

Nella Regione europea dell’Oms circa 207 milioni di incidenti e 39 mila morti sono causati, ogni anno, da fenomeni diarroici che, nel 90% dei casi, insorgono a causa dell’utilizzo di acque insalubri, di servizi igienici inadeguati o come conseguenza della poca igiene. È questo il tema del documento pubblicato dall’Ufficio europeo dell’Oms “Small-scale water supplies in the pan-European region” (pdf 7 Mb): uno strumento rivolto ai politici e alle autorità impegnate nel settore delle acque potabili in cui sono disponibili sia le informazioni generali sulla situazione idrica della regione paneuropea, sia consigli e idee per implementare la gestione dei programmi idrici nazionali. Per maggiori informazioni scarica il documento “Small-scale water supplies in the pan-European region” (pdf 7 Mb).

 

(14 aprile 2011) Inquinamento acustico nella Regione europea dell’Oms

Oltre un milione di anni di vita persi per malattia, disabilità o mortalità prematura nei Paesi occidentali dell’Oms Europa: è la stima del danno causato dal rumore del traffico urbano. In Europa l’inquinamento acustico rappresenta il secondo problema di rischio ambientale e causa, o contribuisce a determinare, disturbi del sonno, infarti, difficoltà di apprendimento e disturbi auricolari. Sono i risultati dello studio internazionale “Burden of disease from environmental noise. Quantification of healthy life years lost in Europe” coordinato dall’Oms Europa con il sostegno del Joint Research Centre (Jrc) della Commissione europea. Per maggiori informazioni leggi l’approfondimento del Ccm, scarica il rapporto (pdf 3 Mb) e leggi il comunicato stampa dell’Oms Europa.

 

(16 marzo 2011) Giappone: esplosione nella centrale nucleare di Fukushima

Più di 400 mila persone evacuate, oltre 7 mila dispersi, oltre 3000 morti e circa 2000 feriti: sono i numeri ufficiali forniti dal governo giapponese (diversi media parlano di 15 mila decessi). In seguito al terremoto di magnitudo 9.0 che l’11 marzo 2011 ha colpito il territorio giapponese, allo tsunami che ne è seguito e alle successive esplosioni avvenute nell’impianto nucleare del distretto di Fukushima, il governo giapponese ha intrapreso alcune misure cautelari in linea con le raccomandazioni di sanità pubblica previste per le situazioni di emergenza. In particolare è stata predisposta l’evacuazione della popolazione residente entro un raggio di 20 km dalla centrale nucleare ed è stata raccomandata la permanenza in ambienti chiusi e non ventilati per i residenti dell’area compresa tra i 20 e i 30 km di distanza dalla centrale. Per maggiori informazioni leggi gli approfondimenti nel sito dell’Oms, la pagina dedicata allo tsunami nel sito dei Cdc americani e le notizie presenti nel sito dell'Ufficio regionale dell’Oms per il Pacifico occidentale.

 

(27 gennaio 2011) Salute e rifiuti a Napoli, il sistema di sorveglianza Visari

Monitorare l’incidenza di alcune sindromi infettive acute che, per modalità di contagio, sono state spesso “oggetto” di attenzione e preoccupazione da parte della popolazione: è l’obiettivo del sistema di sorveglianza Visari (VIgilanza SAnitaria RIfiuti), predisposto dall’Osservatorio Epidemiologico della Regione Campania e l’Ordine dei Medici Regionale, e in funzione da sette settimane. Su EpiCentro il commento di Donato Greco, responsabile della Task force Regione Campania: salute e rifiuti (emergenza dicembre 2010-gennaio 2011).

 

(10 gennaio 2011) Oms Europa: Linee guida sulla qualità dell’aria indoor

All’interno della Regione europea dell’Oms si verificano circa 400 decessi annui dovuti all’avvelenamento da monossido di carbonio e circa 10 casi di leucemia ogni 100 mila persone sono associati all’esposizione cronica al benzene presente nelle abitazioni. Sono alcuni dei dati emersi da un progetto coordinato dall’Ufficio europeo dell’Oms e pubblicati nel rapporto Who guidelines for indoor air quality: selected pollutants contenente le linee guida, rivolte agli operatori sanitari e alle autorità coinvolte nella progettazione di edifici e nell’utilizzo di materiali, sulla prevenzione dei rischi connessi all’esposizione della popolazione agli inquinanti presenti nell’aria indoor. Scarica il documento completo “Who guidelines for indoor air quality: selected pollutants” (pdf 2,7 Mb).