Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

salute e ambiente

Archivio 2014

(30 ottobre 2014) Dall’Efsa le linee guida dell’Efsa per valutare l’esposizione ai pesticidi

Aiutare i valutatori del rischio, e i produttori che presentano richieste di autorizzazione per pesticidi, a calcolare il rischio di esposizione per quattro categorie a rischio (astanti, lavoratori, operatori e residenti) nella aree in cui vengono utilizzate queste sostanze chimiche: è l’obiettivo delle nuove linee guida dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) “Guidance on the assessment of exposure of operators, workers, residents and bystanders in risk assessment for plant protection products”. Il documento valuta l'esposizione ai pesticidi per via non alimentare, soprattutto per inalazione o assorbimento cutaneo, ma anche per potenziale ingestione mediante trasmissione mano-bocca e fa riferimento ai modelli di valutazione dell’esposizione già disponibili e a circa 20 banche dati. Per maggiori informazioni consulta il documento “Guidance on the assessment of exposure of operators, workers, residents and bystanders in risk assessment for plant protection products” e leggi la notizia sul sito dell’Efsa.

 

(25 settembre 2014) Inquinamento atmosferico e salute: il progetto Med Hiss

Stimare gli effetti a lungo termine dell’inquinamento atmosferico sulla popolazione residente in quattro Paesi del Mediterraneo (Francia, Italia, Slovenia e Spagna) attraverso la messa a punto di un sistema di sorveglianza epidemiologica a basso costo: è l’obiettivo principale del progetto Mediterranean Health Interview Survey Studies: long term exposure to air pollution and health surveillance (Med Hiss), realizzato nella cornice dei Progetti europei “Life”. L’approccio si basa sull’utilizzo di risorse già esistenti, come i modelli di dispersione dell’inquinamento atmosferico, le indagini multiscopo e le informazioni su mortalità e ricoveri ospedalieri. Per maggiori informazioni leggi l’approfondimento sul sito del Dors.

 

(24 luglio 2014) Acque di balneazione: on line il rapporto europeo 2014

Il Rapporto europeo sulle acque di balneazione 2014 evidenzia come in Italia ci sia un aumento delle acque di qualità eccellente (87,2%, rispetto all’85,1% dell’anno precedente). Nel nostro Paese sono presenti 5511 acque di balneazione totali (un quarto di quelle europee), di cui 4867 marine e 644 interne. Per quanto riguarda le acque di balneazione di qualità scarsa, pur essendo aumentate nel 2013, rappresentano una percentuale del 2,5% sul totale nazionale (più bassa di Paesi come la Francia 3% e la Spagna 3,3%). Per maggiori informazioni scarica il documento in italiano (pdf 701 kb), il documento completo in inglese (pdf 1,8 Mb) e visita il portale delle acque di balneazione del ministero della Salute.

 

(22 maggio 2014) Territori esposti a rischio da inquinamento: il terzo rapporto Sentieri

L’attività dello studio Sentieri (Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento) ha dato luogo alla recente pubblicazione di un articolato rapporto, pubblicato come supplemento monografico al numero 2 del 2014 della rivista Epidemiologia & Prevenzione. Questo terzo rapporto comprende, insieme all’aggiornamento dei dati di mortalità al 2010, due elementi di novità: l’analisi delle ospedalizzazioni, basata sulle Schede di dimissione ospedaliera (Sdo), e l’analisi dell’incidenza oncologica; il documento, infatti, è frutto della positiva collaborazione del Gruppo di lavoro Sentieri con l’Associazione italiana dei registri tumori (Airtum). La presentazione di Susanna Conti (Direttora dell'Ufficio di Statistica, Iss).

 

(15 maggio 2014) Inquinamento outdoor nelle città: ecco il database 2014 dell’Oms

La maggior parte delle città che monitorano l’inquinamento outdoor falliscono nel rispettare le linee guida Oms sulla qualità dell’aria. Infatti, solo il 12% delle persone residenti in città in cui si effettua la sorveglianza, respirano aria pulita. Il database 2014 dell’Oms sulla qualità dell’aria conferma che questa sta peggiorando in molte città. Il database copre circa 1600 città in 91 Paesi (500 città in più rispetto alla versione del 2011), e fornisce i dati sulla concentrazione annuale del particolato (Pm10 e Pm2,5) per il periodo 2008-2013. Per maggiori informazioni consulta il database sul sito dell’Organizzazione mondiale della sanità.

 

(27 marzo 2014) Dall’Oms nuovi dati disponibili sull’inquinamento

Nel 2012, nel mondo, sono morte circa sette milioni di persone a causa dell’inquinamento atmosferico. È questo il dato principale pubblicato dall’Oms il 25 marzo 2014 nel documento “Burden of disease from Household Air Pollution for 2012” (pdf 1,3 Mb). Complessivamente emerge un forte legame tra l’inquinamento, sia indoor sia outdoor, con patologie cardiovascolari (come infarti e cardiopatie ischemiche) e tumori. La maggior parte dei decessi sono stati registrati nei Paesi a basso e medio reddito appartenenti alla Regione Oms del Sud Est asiatico e alla Regione Oms del Pacifico occidentale (3,3 milioni di decessi correlati all’inquinamento indoor 2,6 a quello outdoor). Per maggiori informazioni visita il sito Oms e scarica il documento completo (pdf 1,3 Mb).

 

(27 marzo 2014) L’influenza dell’ambiente sullo stato di salute: i dati Passi 2011-2012

Nel biennio 2011-2012, il 23% degli intervistati ha dichiarato di ritenere buona la qualità dell’ambiente in cui vive tanto da attribuirle un’influenza positiva sulla propria salute. Invece, il 19% ritiene che la qualità dell’ambiente del quartiere o della zona in cui abita influenzi negativamente il proprio stato di salute. Tuttavia, la gran parte delle persone intervistate (56%) non attribuisce alla qualità dell’ambiente alcuna influenza sullo stato di salute. Il modulo opzionale sulla “Percezione ambientale” è stato adottato nel 2011 da 8 Regioni/PA (Valle d’Aosta, Lombardia, P. A. di Trento, Emilia-Romagna, Lazio, Campania, Sicilia e Sardegna) a cui, nel 2012, si sono aggiunte Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Marche, Puglia e Basilicata. Il modulo indaga se, e quanto, le persone intervistate pensano che l’ambiente in cui si vive influenzi lo stato di salute e, in particolare, raccoglie informazioni sulla percezione della qualità di aria, traffico e rifiuti urbani, ma anche su altri aspetti ritenuti dannosi per la salute. Per approfondire leggi il capitolo completo del rapporto nazionale Passi 2012 dedicato alla Percezione ambientale.

 

(30 gennaio 2014) Inquinamento atmosferico e rischio coronarico

L’esposizione cronica al particolato atmosferico è correlabile all’incidenza di eventi coronarici acuti, una relazione che si manifesta anche per esposizione a livelli inferiori rispetto ai limiti fissati dall’Unione europea (25 µg/m³ per il Pm2,5). È quanto emerso dallo studio “Long term exposure to ambient air pollution and incidence of acute coronary events: prospective cohort study and meta-analysis in 11 European cohorts from the Escape Project” pubblicato sul British Medical Journal (Bmj 21 gennaio 2014). Il lavoro, coordinato dal Dipartimento di Epidemiologia, Servizio sanitario regionale del Lazio ha esaminato (per circa 12 anni) più di 100.000 persone residenti in sette città di cinque Paesi europei (per l’Italia sono state scelte Roma e Torino). I risultati parlano chiaro: ogni aumento nella media annuale di esposizione al Pm10 di 10 µg/m³, corrisponde a un aumento del rischio di attacchi cardiaci del 12%. Per maggiori informazioni leggi l’articolo completo e gli approfondimenti tematici: “Qualità dell’aria e salute: correva l’anno 2013”, a cura di Francesco Forastiere - Dipartimento di Epidemiologia del Servizio sanitario regionale, Regione Lazio, “Impatto dell’inquinamento sulla salute della popolazione europea: il progetto Escape”, “La gestione della qualità dell’aria: alcune riflessioni”, a cura di Giovanni Marsili - direttore Reparto Igiene dell’aria, Istituto superiore di sanità.

 


 

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