(traduzione e adattamento a cura della redazione di EpiCentro)
26 marzo 2009 - L’impatto dei cambiamenti climatici sulla salute umana è una questione
cruciale, che i decisori dovrebbero tenere in considerazione quando valutano
le priorità di azione e investimento per limitare la portata globale dei
mutamenti del clima. Questo è il messaggio chiave che gli esperti dell’Oms
hanno sottolineato alla conferenza “Climate Change Global Risks, Challenges
and Decisions” che si è svolta a Copenhagen dal 10 al 12 marzo 2009.
I tre argomenti chiave
- I cambiamenti climatici hanno
conseguenze negative sulla salute umana: se il carbonio aumenta, la salute
peggiora
I dati dell’Oms e dell’International
Panel on Climate Change (Ipcc) identificano i rischi per la salute umana
come un serio segnale delle conseguenze dei disastri climatici sui processi
naturali di questo pianeta, dai quali dipendiamo per cibo, acqua e sicurezza
fisica. I rischi per la salute umana sono svariati, globali e difficili da
quantificare. Spaziano dall’aumento del rischio di eventi meteorologici
estremi, agli effetti sulle dinamiche delle malattie infettive,
dall’innalzamento del livello dei mari fino alla salinizzazione di terra e
risorse idriche. In base alle stime dell’Oms, nei Paesi a basso reddito ogni
anno, circa 150 mila morti sono dovuti ai cambiamenti climatici per quattro
problemi correlati al clima: raccolti fallimentari e malnutrizione, malattie
diarroiche, malaria e alluvioni. Circa l’85% di queste morti in eccesso
riguarda bambini piccoli.
- La riduzione delle emissioni dei gas
serra può portare beneficio alla salute umana: se il carbonio diminuisce, la
salute migliora
Miglioramenti tangibili delle condizioni ambientali possono
ridurre il peso globale delle malattie di oltre il 25% [1]. Grande parte del
carico attuale è correlato al consumo di energia e ai sistemi di trasporto.
Modificando questi sistemi per ridurre i cambiamenti climatici, si avrebbe
il beneficio aggiunto di affrontare alcuni dei principali temi sanitari, fra
cui inquinamento atmosferico (800 mila morti globali all’anno), incidenti
stradali (1,2 milioni di decessi annui), inattività fisica (1,9 milioni di
morti [2]), inquinamento indoor (1,5 milioni di morti all’anno [3]).
- L’impatto dei cambiamenti climatici
sulla salute si percepisce in maniera disuguale: una risposta efficace
richiede un’azione globale
Sia che si tratti dei 70 mila morti in eccesso
causati dall’ondata di calore che nel 2003 ha travolto l’Europa, o dei nuovi
decessi per malaria negli altipiani dell’Africa centrale, le persone a
maggior rischio di problemi di salute sono i poveri, i bambini, gli anziani
e le donne. In particolare, sono considerati più in pericolo coloro che
vivono in zone geografiche vulnerabili (piccole isole, regioni montagnose,
aree a stretto contatto con le acque, metropoli e zone costiere dei Paesi in
via di sviluppo), e le persone che hanno difficoltà ad accedere ai servizi
sanitari.
Mettendo queste tre argomentazioni al centro delle
discussioni della
United Nation Climate Change Conference (Copenhagen,
7-18 dicembre 2009), è possibile assicurare che in un
accordo post-Kyoto tutti possano condividere i benefici
economici e sanitari che derivano dal contrastare i
cambiamenti climatici.
L’Oms lavora per raggiungere quattro obiettivi:
-
aumentare la consapevolezza globale di questi temi
- dare rilievo alla questione sanitaria legata alla
riduzione dei gas serra in tutti i settori (trasporti,
abitazioni, energia, agricoltura) a livello nazionale,
regionale e internazionale
- promuovere e supportare la creazione di evidenza
scientifica
- rafforzare i sistemi sanitari per superare le minacce
per la salute create dai cambiamenti climatici.
Per maggiori informazioni, leggi il
comunicato stampa originale dell’Oms e visita la
sezione del sito dedicata ai cambiamenti climatici.
Riferimenti
[1] A Prüss-Üstün, C Corvalán. Preventing disease
through healthy environments: Towards an estimate of the
environmental burden of disease. Geneva: World Health
Organization, 2006.
[2] M Ezzati, A Lopez, A Rodgers, C Murray. editors.
Comparative quantification of health risks: global and
regional burden of disease due to selected major risk
factors. Geneva: World Health Organization; 2004.
[3] Fuel for life: household energy and health.
Geneva: World Health Organization; 2006.