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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

salute e ambiente

Trasporti sostenibili: rilanciare l’economia proteggendo salute e ambiente

Negli ultimi decenni la rete dei trasporti in Europa è cresciuta molto rapidamente. Dal 1990 al 2003, nei 25 Stati membri, la lunghezza complessiva delle autostrade è aumentata del 30% e il trasporto di merci e persone, in soli 25 anni, è raddoppiato. In Europa dell’est l’incremento delle autostrade è arrivato addirittura al 144% e nel Sudest europeo si calcola che ammonti al 157%. La nuova rete stradale ha favorito lo sviluppo industriale e l’integrazione delle popolazioni, ma ha anche portato a una serie di problemi, primo tra tutti l’inquinamento. Ma, rispetto ai trasporti, non è solo l’emissione di gas che contribuisce a compromettere la salute dei cittadini: uno stile di vita sedentario e un elevato numero di incidenti stradali sono infatti tra le principali cause di morte della popolazione.

 

Effetti su salute e ambiente

Allarmanti sono i dati sulla salute pubblica. In Europa gli incidenti stradali uccidono circa 100 mila persone all’anno e causano circa 2,4 milioni di feriti, di cui moltissimi sotto dei 25 anni. L’inquinamento dell’aria accorcia la vita e il 30% della popolazione europea è esposta a rumori del traffico superiori allo standard di 55 Ldn dB. L’inattività fisica è associata a 600 mila morti annuali e il 20-30% degli adulti sono obesi.

 

Per quanto riguarda l’ambiente i dati non sono meno preoccupanti: nel 2006 le emissioni di gas serra nel settore dei trasporti sono aumentate del 23,3% e il 60% del consumo di petrolio deriva dalla combustione per i trasporti. La rete stradale oggi occupa il 93% della superficie totale utilizzata per i trasporti, mentre le ferrovie solo il 4%.

 

Gli interventi per trasporti urbani sostenibili

Le crescenti preoccupazioni e gli impegni per l’integrazione delle questioni ambiente e salute nelle politiche di trasporto hanno portato alla formazione di una serie di strutture politiche atte allo sviluppo di trasporti più sostenibili e salutari. Nel 2002, è nato il Programma pan-europeo per i trasporti, la salute e l’ambiente (The Pep), gestito insieme dall’Ufficio regionale dell’Oms per l’Europa e dalla Commissione economica delle Nazioni Unite per l’Europa (Unece).

 

Dal 1990 in poi, le misure per il contenimento e la riduzione delle emissioni sono state via via implementate. Nel 2006, l’Oms ha pubblicato linee guida per il miglioramento della qualità dell’aria nelle città, con l’intento di proteggere la salute pubblica, con particolare attenzione alle poveri sottili (PM10). Progressi sono registrabili nella maggior parte dei Paesi dell’Europa occidentale in merito alla riduzione degli incidenti stradali, in particolare grazie alle misure prese contro la velocità, la guida in stato di ebbrezza e il non utilizzo delle cinture di sicurezza. Nell’Europa dell’est si assiste invece ad un incremento degli incidenti.

 

L’inquinamento acustico è in calo dagli anni Ottanta per i Paesi occidentali e dagli anni Novanta per quelli orientali, anche se il rumore è sempre passato in secondo piano rispetto alle altre questioni legate al traffico.

 

Andare in bicicletta e camminare potrebbero contribuire non solo alla riduzione delle emissioni, ma anche all’abbandono di stili di vita sedentari e alla riduzione del traffico. Queste possibilità non sono però ancora sfruttate dalla maggior parte dei Paesi. Le emissioni di anidride carbonica sono in continuo aumento e nella regione europea il maggior contributo di queste emissioni arriva dal settore dei trasporti e dell’energia.

 

Amsterdam, 22-23 gennaio 2009: le potenzialità dei trasporti sostenibili

Il 22-23 gennaio 2009 il governo olandese ha ospitato ad Amsterdam un meeting su trasporti, salute e ambiente. Il congresso ha coinvolto ministri di tutta Europa e ha esaminato come le politiche per il potenziamento dei trasporti sostenibili possano creare nuovi posti di lavoro e rappresentare delle opportunità per l’economia.

 

I trasporti contribuiscono per più del 10% al prodotto interno lordo (Pil) e sono fonte di occupazione e di benessere. Gli effetti negativi cui fino a oggi hanno portato includono l’inquinamento, il traffico, il degrado ambientale, il contributo ai cambiamenti climatici, così come la mortalità. I costi di questi effetti sono stati stimati intorno all’8% del Pil, minacciando di neutralizzare i guadagni. Le malattia cardiovascolari, l’obesità, le malattie respiratorie e le invalidità causate dagli incidenti stradali rappresentano la maggior parte dei costi dei trasporti.

 

“Aree sicure in cui camminare e andare in bicicletta e altre forme di trasporto più salutare devono essere delle priorità negli investimenti dei Governi”, dichiara Nata Menabde, vicedirettore dell’Ufficio regionale europeo dell’Oms. Gli investimenti in questo settore portano infatti a notevoli guadagni, non solo in posti di lavoro, ma anche in risparmi nel settore sanitario e ambientale.

 

Politiche innovative nell’ambito dei trasporti possono trasformarsi da sfide a causa della crisi economica, in opportunità. Nel meeting di Amsterdam i partecipanti hanno cercato risposte e soluzioni concrete e il The Pep può fornire una struttura per integrare la politiche dei settori salute, ambiente e trasporti. I partecipanti si sono concentrati sulle esperienze dei singoli Paesi, dimostrando che i trasporti sostenibili possono rilanciare l’economia e allo stesso tempo proteggere la salute e l’ambiente. Diversi studi dimostrano infatti che gli investimenti in trasporti sani e sostenibili riducono il traffico, gli incidenti stradali e l’inquinamento e quindi contribuiscono a creare società più salubri, più sostenibili e a combattere i cambiamenti climatici.

 

Per questo è importante tenere alti i livelli di attenzione sull’impatto dei trasporti sulla salute e sull’ambiente e avviare una forte cooperazione internazionale per lo sviluppo di questo settore.

 

Dal meeting sono emersi quattro obiettivi principali:

  • contribuire allo sviluppo economico e alla creazione di nuovi posti di lavoro investendo nel settore dei trasporti sostenibili
  • promuovere sistemi di trasporto più efficienti
  • ridurre le emissioni di gas serra, inquinanti e rumore
  • promuovere politiche e azioni favorevoli a trasporti più sani e sicuri.

Per ulteriori informazioni, consulta il sito del The Pep, dell’Oms Europa e dell’Unece.