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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

salute e ambiente

Giornata mondiale dell’acqua 2012

15 marzo 2012 - Nel mondo ogni persona beve dai 2 ai 4 litri di acqua ogni giorno: si tratta di un dato statistico, fornito dall’Oms, che riferisce sia delle acque che si bevono direttamente, sia di quelle che si utilizzano durante le fasi di produzione di alcuni alimenti. Infatti, per produrre un chilogrammo di carne bovina sono necessari 15 mila litri di acqua e per produrre un chilogrammo di grano ne occorrono circa 1500 litri. Cifre, rilanciate in occasione della Giornata mondiale dell’acqua (22 marzo), l’evento promosso dalla Fao, che dal 1993 ricorda l’importanza delle acque dolci e la necessità di un’advocacy per gestire in modo sostenibile le risorse disponibili. Il tema scelto per la Giornata 2012 “Water and food security” si focalizza sulla sicurezza dei cibi e delle bevande. Infatti, affrontare la crescita demografica e allo stesso tempo garantire l’accesso a cibi nutrienti per tutta la popolazione significa modificare i propri stili di vita, improntare la propria dieta in modo sostenibile, consumare meno acqua e meno prodotti che ne richiedono l’utilizzo durante la produzione, ridurre lo spreco di cibo e allo stesso tempo produrne di più e di qualità maggiore.

 

Dal sito numerosi materiali utili

Come ogni anno, per l’occasione è stato lanciato il sito dedicato all’evento. Al suo interno ci sono numerosi materiali utili a più livelli: un approfondimento sul World water forum (Marsiglia, 12-17 marzo 2012).

 

Millenniun development goal: una speranza per il futuro

A marzo 2012, la pubblicazione del report Oms-Unicef “Progress on Drinking Water and Sanitation 2012” ha rivelato che nel 2010, l’89% della popolazione mondiale (6,1 miliardi di persone) ha avuto accesso ad acqua potabile, un dato che supera la soglia dell’88% fissata dagli obiettivi di sviluppo del millennio e che si stima sia destinato a crescere sino al 92% entro il 2015 in proposito leggi il comunicato stampa sul sito dell'Oms.

 

Dall’Italia uno studio sui cianobatteri

All’interno del rapporto Istitan 11/35 (parte 1 e parte 2), pubblicato nel 2011, il testo “Cianobatteri in acque destinate a consumo umano. Stato delle conoscenze per la valutazione del rischio” presenta il quadro delle conoscenze sulla valutazione del rischio da cianobatteri e loro tossine nelle acque destinate al consumo umano, fornisce gli elementi fondamentali per la strutturazione di piani di monitoraggio e misure di prevenzione e mitigazione del rischio nella filiera idro-potabile, illustra il quadro normativo e la definizione dei valori di riferimento nazionali per le cianotossine nelle acque destinate a consumo umano e offre una trasposizione sintetica sulle conoscenze dal settore della ricerca e dello sviluppo tecnologico nel campo dei cianobatteri.

 

Risorse utili: