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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

salute e ambiente

Clima e salute: il rapporto Oms sulle priorità di ricerca globale

16 luglio 2009 - Il tempo e il clima condizionano alcune determinanti chiave della salute umana: aria, cibo e acqua. E sono responsabili di ondate di calore, inondazioni e uragani, così come della trasmissione delle malattie infettive. Anche le politiche di mitigazione dei cambiamenti climatici, come gli interventi sull’inquinamento dell’aria, hanno un’influenza importante sulla salute.

 

I cambiamenti climatici rappresentano una delle maggiori sfide del prossimo secolo e il loro impatto è una delle priorità per la tutela della salute pubblica. I rischi sanitari potenzialmente associati al clima che cambia dovrebbero ricevere maggiore attenzione e anche se la ricerca nel settore sta aumentando, le risposte al fenomeno sono ancora inadeguate.

 

Il rapporto dell’Oms

Con l’obiettivo di orientare la ricerca in questo campo, l’Oms ha effettuato una consultazione a livello mondiale. Esperti di cambiamenti climatici, salute e discipline correlate hanno prodotto relazioni sui diversi temi indicati dalla risoluzione dell’Assemblea mondiale per la salute (Wha) e un rapporto sulle modalità di sostegno alla ricerca. Al meeting di esperti hanno fatto seguito una consultazione on line e un seminario di tre giorni al quale hanno partecipato oltre 70 tra ricercatori, operatori sanitari, rappresentanti di organismi di finanziamento e altre agenzie delle Nazioni Unite. Il rapporto “Protecting health from climate change: Global research priorities” (pdf 605 kb) presenta le conclusioni e le raccomandazioni sviluppate in questo processo, e ha l’obiettivo di migliorare la base di dati delle politiche volte a tutelare la salute dal cambiamento climatico.

 

La risoluzione dell’Assemblea mondiale per la salute e la risposta dell’Oms

Nel maggio 2008, 193 Paesi partecipanti all’Assemblea mondiale per la salute, hanno approvato una risoluzione che mira a potenziare l’impegno degli Stati membri e dell’Oms nella salvaguardia della salute dai cambiamenti climatici. La risoluzione richiede maggiori investimenti nella ricerca sui cambiamenti climatici e sulle conseguenze che questi hanno sulla salute. In particolare, le aree da indagare sono:

  • la vulnerabilità della salute alla cambiamenti climatici
  • le strategie di protezione sanitaria
  • l’impatto delle misure di controllo dei cambiamenti climatici sulla salute
  • gli strumenti utilizzati per la sorveglianza e il monitoraggio
  • le risorse necessarie alla tutela della salute dai cambiamenti climatici.

L’Oms ha risposto a questa richiesta con una consultazione globale che si è conclusa con un meeting di 70 esperti del settore e in una serie di raccomandazioni per la gestione del rischio, la ricerca dei settori prioritari e il supporto a ulteriori studi sulla materia.

 

Un problema intersettoriale

La ricerca sui cambiamenti climatici deve essere inserita all’interno di un contesto più ampio che abbia l’intento di migliorare la salute e l’uguaglianza sanitaria: non deve essere affrontata come una materia a sé. La gran parte degli impatti sanitari legati ai cambiamenti climatici deriva da un’amplificazione di problemi sanitari già esistenti e le nuove ricerche devono mirare a garantire una maggiore capacità di adattamento delle popolazioni agli effetti del clima che cambia. Per comprendere i fenomeni legati all’impatto dei cambiamenti climatici è necessario accertare i rischi e gli effetti a lungo termine, tenendo in considerazione il contesto socio-economico di riferimento.

 

Gli effetti delle politiche di mitigazione

Le politiche per la mitigazione dei cambiamenti climatici, come la riduzione delle emissioni dei gas serra, possono avere effetti importanti sulla salute pubblica. I settori della produzione di energia e dei trasporti sono responsabili di gran parte delle emissioni di gas inquinanti e perciò anche della salute di milioni di persone. Si calcola che ogni anno muoiano circa 800 mila persone a causa dell’inquinamento outdoor, 1,2 milioni a causa degli incidenti stradali, 1,5 milioni per l’inquinamento indoor e 1,9 milioni per l’inattività fisica. In questo senso, gli sforzi globali per ridurre l’emissione di gas serra è un’occasione importante per la promozione della salute e la mitigazione dei cambiamenti climatici. Lo stesso vale per le azioni relative alla gestione delle acque e dell’agricoltura, che possono incidere sulla riduzione dei rischi di malattie infettive.

 

Sul sito dell’Oms, scarica il rapporto “Protecting Health from Climate Change: Global research priorities” (pdf 605 Kb).