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salute e ambiente

A Parma, per firmare la Dichiarazione su ambiente e salute

18 marzo 2010 - Una dichiarazione che affronta i temi principali su salute e ambiente. È la Parma Declaration on Environment and Health, appoggiata e sottoscritta dai governi europei dei 53 Stati membri che hanno partecipato a Parma dal 10 al 12 marzo 2010, alla quinta conferenza ministeriale su ambiente e salute. Il documento promette di ridurre gli effetti avversi per la salute dovuti ai cambiamenti climatici nei prossimi 10 anni.

 

Una parte significativa degli europei, infatti, soffre di problemi sanitari correlati alle condizioni ambientali. I gruppi a rischio, come i bambini, le donne incinte e i soggetti socialmente svantaggiati sono i più colpiti. I policy maker hanno la responsabilità di affrontare questo problema. Attraverso la dichiarazione e l’impegno ad agire, i governi partecipanti hanno acconsentito a implementare i programmi nazionali per fornire uguali opportunità a ogni bambino entro il 2020, assicurando accesso all’acqua potabile e ai servizi igienici sanitari, opportunità per l’attività fisica e per una sana alimentazione, una qualità dell’aria migliore e un ambiente libero da sostanze tossiche.

 

I governi si sono impegnati a contrastare l’impatto negativo che i cambiamenti climatici hanno sulla salute e a ridurre le ineguaglianze di genere e sociali nell’esposizione al rischio. Hanno anche promesso di mettere la salute al centro dello sviluppo socioeconomico europeo, attraverso l’investimento in nuove tecnologie e lavori puliti.

 

“C’è bisogno di una nuova vision della politica sanitaria europea, per poter indirizzare le grandi sfide della nostra Regione” dice Zsuzsanna Jakab neo-direttore dell’Oms Europa. “Questa conferenza ha aperto un nuovo capitolo del modo in cui i governi europei lavorano su salute e ambiente”.

 

Il lavoro futuro dovrà basarsi sulla nuova cornice offerta dall’action plan della Regione europea dell’Oms, intitolato “Protecting health in an environment challenged by climate change”. Il documento fornisce ampie indicazioni che mostrano le fasi e le priorità per un’azione coordinata a livello internazionale e nazionale.

 

Durante la conferenza, i delegati hanno anche sottolineato che il settore salute dovrebbe attivarsi, nel settore pubblico, per ridurre l’effetto delle emissioni dei gas serra, razionalizzando l’utilizzo energetico. Hanno anche concordato di rafforzare la sorveglianza early-warning e i sistemi di preparazione agli eventi meteorologici estremi e ai focolai epidemici.

 

I governi che si sono riuniti a Parma hanno deciso di rafforzare il coordinamento politico tramite conferenze ministeriali regolari. I ministri dei 53 Stati membri si riuniranno ancora nel 2016 per la sesta conferenza ministeriale su ambiente e salute.

 

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