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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

salute e ambiente

Inquinamento: gli effetti dell’ozono sulla salute

Si stima che circa 21 mila decessi prematuri all’anno siano associati a livelli di ozono che superano i 70 μg/m3 nell’Europa a 25 Paesi. Si stima anche che la lieve diminuzione dell’ozono, attesa a seguito della nuova legislazione e delle politiche sui cambiamenti climatici, ridurrà la mortalità prematura di solo 600 casi l’anno, tra il 2000 e il 2020. All’ozono sono associati anche i 14 mila ricoveri ospedalieri per malattie respiratorie, che si registrano ogni anno nei 25 Paesi dell’Unione europea. Un problema dunque che influisce sulla salute di vaste popolazioni, in termini di giorni di lavoro persi e di utilizzo di farmaci per tosse e malattie dell’apparato respiratorio (specialmente per i bambini).

 

Un nuovo report dell’Oms Europa analizza gli effetti dell’inquinamento a grande distanza, in particolare le conseguenze dell’ozono sulla salute.

 

Ozono e salute

Gli studi caso controllo negli esseri umani indicano che i livelli di ozono che si possono trovare in molte zone del mondo inducono alterazioni funzionali e biochimiche, per lo più del tratto respiratorio. Anche se esposizioni graduali all’ozono provocano diversi livelli di adattamento, è plausibile che lesioni multiple e gravi possono causare danni permanenti agli organi a rischio. Recenti studi epidemiologici hanno confermato che l’ozono è associato a effetti sulla salute acuti e negativi, sia in termini di morbilità che di mortalità.

 

Un’esposizione cronica all’ozono comporta cambiamenti significativi nelle vie aeree al livello dei bronchioli. La reversibilità di questo tipo di lesioni è un punto che deve essere ancora chiarito. Le prove epidemiologiche di effetti cronici sono meno forti, soprattutto a causa dell’assenza di studi dedicati. Le indagini disponibili forniscono evidenza degli effetti a lungo termine dell’ozono sulla funzionalità delle vie aeree e probabilmente sull’asma.

 

Dal momento che l’ozono è una sostanza diffusa all’aria aperta e ha poche sorgenti indoor, ci si aspetta che gli effetti sulla salute non dipendano dall’origine delle emissioni dei gas precursori dell’ozono. I livelli riscontrati sono comunque più alti nelle zone rurali e isolate. Nelle aree urbane, invece, i livelli di ozono vengono ridotti dagli altri inquinanti (principalmente gli ossidi di azoto). I livelli di ozono si formano quindi raramente a livello locale, quanto piuttosto a livello regionale, essendo fortemente influenzati da contributi a grande distanza e intercontinentali. Le stime attuali, comunque, considerano solo gli effetti gravi, senza tener conto dei possibili effetti a breve termine dell’esposizione a livelli di ozono sotto i 70 μg/m3.