Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Malattie croniche

NCDnet: rete globale per le malattie non trasmissibili

Per vincere la lotta alle malattie croniche è necessario integrare gli sforzi provenienti da diversi Paesi. È per questo che a luglio 2009 l’Oms lancia il Global Noncommunicable Disease Network (NCDnet), Rete globale per le malattie non trasmissibili.

 

Costituito da organizzazione intergovernative, accademie, centri di ricerca e organizzazioni non governative, il network si pone come obiettivo principale la riduzione del rischio, della morbilità e della mortalità legata ai quattro grandi fattori di rischio (fumo, inattività fisica, dieta poco salutare ed eccessivo consumo di alcol) e ai quattro grandi gruppi di malattie croniche (malattie cardiovascolari, diabete, cancro e malattie respiratorie croniche).

 

Gli sviluppi

 

(1 aprile 2010) Il primo forum Globale

Il 24 febbraio 2010 si è tenuto a Ginevra il Primo Forum Globale sulle Malattie Croniche, organizzato dall’Ncdnet. Più di 100 persone rappresentanti dei vari stakeholder e di tutte le regioni geografiche, si sono incontrate per colmare le lacune delle politiche sanitarie nazionali e internazionali rispetto alle malattie croniche. Tra gli obiettivi del Forum la costituzione di un vero e proprio network che favorisca la collaborazione internazionale e che faccia dell’Ncdnet un canale non solo di condivisione delle conoscenze, ma anche di azione.

 

Leggi: l’intervento di Margaret Chan sul sito dell’Oms e il comunicato stampa dell’Oms.

 

(30 luglio 2009) Il lancio

Il 9 luglio 2009 l’Oms ha annunciato il lancio del Global Non-Communicable Disease Network (NCDnet - Rete globale per le malattie non trasmissibili), uno strumento che si propone di combattere le malattie croniche rafforzando le partnership globali e aiutando i governi nel pianificare e implementare le misure per ridurre l’impatto di queste malattie. Leggi l’approfondimento.