Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Fumo

Aspetti epidemiologici

In Europa

 

21 ottobre 2014 - Secondo i dati riferiti dall’Oms Europa nel documento “European Tobacco Control Status Report 2014” (pdf 648 kb) la prevalenza dei fumatori all’interno della Regione è la più alta del mondo ed è stimata intorno al 28% con una differenza di genere molto bassa in Paesi come Austria, Danimarca, Irlanda, Norvegia, Paesi Bassi, Svezia e Regno Unito. Il fumo di tabacco è responsabile del 16% dei decessi tra la popolazione ultra 30enne della Regione, un valore di molto superiore sia alla media mondiale (12%), sia a quella delle Regioni Oms confinanti (nella Regione del Mediterraneo orientale è il 7% e nella Regione africana il 3%).

 

I dati della Comunità europea pubblicati nel 2012 nel rapporto dell’Eurobarometro “Attitudes of Europeans Towards Tobacco” (pdf 6,8 Mb), mettono in evidenza che l’abitudine al fumo è diffusa tra il 28% dei cittadini europei e che il 21% ha smesso. Oltre la metà della popolazione (51%) non ha mai fumato. I Paesi europei con il più alto numero di fumatori sono Grecia (40%), Bulgaria e Lettonia (entrambe 36%). All’opposto, i Paesi con la minore prevalenza sono Svezia (13%), Portogallo (23%) e Repubblica Slovacca (23%).

 

Anche l’indagine Hbsc (Health Behaviour in School-aged Children-Comportamenti collegati alla salute in ragazzi di età scolare), che studia le abitudini dei giovani europei di 11, 13 e 15 anni, pubblica i dati sull’abitudine al fumo. Gli ultimi disponibili, pubblicati in occasione del World No Tobacco Day (pdf 556 kb), evidenziano che nell’Europa Nord e Orientale, dal 1998 al 2006 il numero di giovani fumatori è calato, raggiungendo un valore che si è mantenuto stabile sino al 2010. Un andamento simile a quello osservato nei Paesi del Sud Europa (anche se tra il 2006 e il 2010 è stato osservato un incremento del numero di fumatori).