Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Fumo

Aspetti epidemiologici

In Italia

 

In questa pagina di EpiCentro vengono presentati alcuni dati relativi alla tematica fumo, prodotti a livello nazionale. I dati pubblicati dalle sorveglianze di popolazione (come Progetto Cuore, Passi e Passi d’Argento) sono disponibili all’interno sezioni dedicate nei rispettivi portali.

 

9 giugno 2016 - Secondo i dati dell’indagine Doxa-Iss, presentati in occasione della Giornata mondiale contro il tabacco 2016 (World No Tobacco Day, 31 maggio), in Italia ci sono 11,5 milioni di fumatori (22% della popolazione), di cui 6,9 milioni sono uomini (27,3%) e 4,6 milioni donne (17,2%). Sono invece 7,1 milioni (13,5%) le persone che hanno smesso di fumare (4,3 milioni di uomini e 2,8 milioni di donne). L’abitudine al fumo risulta più diffusa tra gli uomini e nella fascia di età 25-44 anni.

 

Prevalenza dei fumatori secondo le indagini Doxa condotte fra il 2009 e il 2016 per classi d’età

 

Mediamente vengono fumate 13,1 sigarette al giorno, tuttavia il 73,4% ne consuma più di 10, il 28,4% supera il pacchetto giornaliero e il 2,4% fuma oltre 25 sigarette (nel 2013 questo dato era pari a zero). In generale si inizia a fumare a 17,9 anni con un gap tra uomini e donne di un anno e 3 mesi (17,4 gli uomini vs 18,7 le donne), mentre il 13,8% inizia prima dei 15 anni. Inoltre, rispetto l’anno precedente, nel 2015, aumentano i fumatori che scelgono le sigarette fatte a mano (18,6% vs 17% del 2015).

 

La sigaretta elettronica

Nel 2016 l’uso della sigaretta elettronica, anche solo occasionalmente, è diffuso nel 3,9% della popolazione adulta. In particolare, nel 2016, sono circa 2 milioni le persone che la utilizzano abitualmente (2,3%) o occasionale (1,6%). Il 77,6% degli utilizzatori della e-cig ne fa un uso combinato con la sigaretta tradizionale e la e-cig più utilizzata è quella contenente nicotina (60,8%).

 

L’uso della sigaretta elettronica (prevalenza riferita alla popolazione campionaria)

 

Tra gli utilizzatori della e-cig è diminuita la percentuale di chi ha dichiarato di aver smesso di fumare le sigarette tradizionali (il 20,1% nel 2015 vs il 7,7% nel 2016). Diminuisce inoltre la percentuale di chi dichiara di aver ridotto leggermente o drasticamente il numero di sigarette fumate (il 37,7% nel 2015 vs il 15,1% nel 2016). Un quinto dei fumatori di e-cig dichiara di non aver modificato le proprie abitudini tabagiche. Lo 0,5% degli utilizzatori ha dichiarato di aver aumentato il numero di sigarette tradizionali e il 42,7% ha iniziato o re-iniziato a fumare sigarette tradizionali.

 

Tentativi di smettere

Si smette di fumare mediamente a 43,2 anni (42 anni per le donne e 43,7 per gli uomini). Il 30% smette senza successo dopo aver tentato nella maggior parte dei casi senza alcun aiuto (75%). Dall’indagine risulta inoltre che quasi la metà degli intervistati non ha ricevuto suggerimenti per smettere di fumare né dal medico né dal proprio dentista.

 

I centri antifumo

Nel nostro Paese ci sono 305 Centri antifumo del Sistema sanitario nazionale e 58 Centri antifumo Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori).