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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Fumo

Giornata mondiale contro il fumo 2008: giovani senza tabacco

Per il 2008, il tema scelto dall’Oms per la Giornata mondiale senza tabacco, che si celebra come ogni anno il 31 maggio, è “Gioventù senza tabacco”. A causa del consumo di sigarette, la salute di una significativa percentuale dei giovani nel mondo è seriamente minacciata. Il tabagismo è la principale causa di morte prevenibile nel mondo. Il tabacco è l’unico prodotto di libera vendita che uccide da un terzo a metà di quelli che ne fanno uso. I fumatori muoiono in media 15 anni prima dei non fumatori. Come risposta a questa minaccia, l’Oms ha lanciato una campagna per chiedere la messa al bando di ogni forma di pubblicizzazione, promozione e sponsorizzazione dei prodotti del tabacco. Le considerazioni sui giovani e il fumo dell’Oms vengono affrontate nella guida “Youth Tobacco Rapid Assessment and Response Guide”.

 

Al momento, non c’è una sola nazione che realizza a pieno tutte le misure per il controllo dei prodotti del tabacco, come emerge dal documento “Report on the Global Tobacco Epidemic, 2008” (pdf 7,6 Mb).

 

Il divieto totale di tutte le forme di pubblicità diretta o indiretta delle sigarette è considerata una delle misure più efficaci che i governi possono adottare per tenere i giovani lontani dal fumo e impedire che diventino consumatori abituali. Un’altra misura efficace è l’aumento delle tasse sui pacchetti di sigarette, come segnala il rapporto pubblicato dall’Oms Europa “Taxation of tobacco products in the WHO European Region: practices and challenges” (pdf 420 kb).

 

Giovani prede del marketing

La maggior parte delle persone inizia a fumare prima dei 18 anni, e almeno un quarto di queste addirittura prima dei 10 anni. Al mondo ci sono oggi circa 1,8 miliardi di giovani tra i 10 e i 24 anni, e più dell’85% vive nei Paesi in via di sviluppo. Più i bambini iniziano a fumare da piccoli, tanto più rischiano di diventare consumatori abituali e meno facilmente riusciranno a smettere. Gli adolescenti sono quindi un bersaglio privilegiato dell’industria delle sigarette, che sta intensificando i suoi sforzi per agganciare nuovi consumatori e esporli così a una vita di dipendenza dal fumo.

 

L’industria del tabacco spende decine di milioni di dollari nel mondo ogni anno per vendere

i suoi prodotti nei modi più diversi: televisione, radio, internet, riviste, pubblicità, posta, offerte, marchi, programmi, sponsorizzazioni di eventi sportivi e di intrattenimento in luoghi frequentati da giovani come bar e club, o anche attraverso riviste distribuite per mailing list. È dimostrato che l’esposizione alla pubblicità diretta e indiretta del tabacco, insieme ad altre strategie di marketing utilizzate dall’industria del tabacco, porta a un aumento delle “sperimentazioni” da parte dei giovani e, di conseguenza, al vero rischio di diventare consumatori abituali. Al contrario, il divieto totale della pubblicità è una misura capace di ridurre il consumo di sigarette del 16%, mentre divieti parziali hanno un effetto limitato o nullo. Un esempio dell’efficacia delle restrizioni sul marketing è dato dallo Sri Lanka, come racconta il rapporto dei Cdc “Global Youth Tobacco Survey”.

 

Chiamata all’azione

Solo il 5% della popolazione mondiale oggi vive in Paesi che vietano la pubblicità delle sigarette. E circa la metà dei bambini vive in Paesi dove non ci sono divieti alla libera distribuzione dei prodotti del tabacco. L’Oms, in occasione della Giornata mondiale contro il fumo 2008, lancia una vera e propria chiamata all’azione:

  • per i decisori politici:

    richiedere attraverso leggi un totale divieto di ogni forma di pubblicizzazione, promozione e sponsorizzazione dei prodotti del tabacco; implementare politiche e programmi che non siano indirizzati solo ai giovani

  • per i giovani:

    far conoscere ai decisori politici il proprio pensiero; essere coinvolti in campagne di educazione fra pari per far conoscere come l’industria del tabacco usa le pubblicità, le promozioni e le sponsorizzazioni per persuadere i giovani a fumare o a usare altri prodotti del tabacco; far sì che l’industria del tabacco sappia che i giovani non vogliono essere ingannati

  • per le organizzazioni non governative:

    sostenere i decisori per un completo divieto di pubblicizzazione dei prodotti del tabacco

  • per i cittadini:

    chiedere ai decisori di bandire ogni forma di pubblicità, promozione e sponsorizzazione dei prodotti del fumo per proteggere i giovani.

Le iniziative

Sono numerose le iniziative organizzate per la Giornata mondiale contro il fumo: marce, incontri educativi e convegni su come smettere di fumare. In Italia, segnaliamo la decima edizione del convegno nazionale su tabagismo e Servizio sanitario nazionale: leggi il programma (pdf 182 kb). Altre informazioni utili sul sito della Lega italiana lotta ai tumori (Lilt).

 

On line anche i nuovi dati del sistema di sorveglianza Passi, con una scheda tematica per gli operatori (pdf 75 kb): sotto la lente, i tentavi di smettere e il rispetto della normativa.

 

Per una sitografia aggiornata sul fumo, si può consultare un elenco utile sul sito dell’Oms Europa.