Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Fumo

Il fumo tra gli adolescenti: i dati di Hbsc e Gyts

Franco Cavallo, Angela Spinelli e il gruppo Hbsc Italia - 2010

 

31 maggio 2012 - Tra le diverse informazioni che lo studio Hbsc (Health Behaviour in School-aged Children - Comportamenti collegati alla salute in ragazzi di etÓ scolare) raccoglie a livello internazionale e in Italia, i dati sull’abitudine al fumo offrono indicazioni importanti sugli stili di vita dei giovani di 11, 13 e 15 anni.

 

L’ultima indagine, condotta nel 2010 (pdf 1,5 Mb), mostra che mentre sono pochissimi i ragazzi di 11 anni che dichiarano di fumare almeno una volta alla settimana (1% nei maschi e 0,2% delle femmine), tra i 13 e i 15 anni l’abitudine al fumo si instaura in modo pi¨ radicato: circa il 20% dei quindicenni, infatti, da soggetti che provano la sigaretta, diventano fumatori almeno settimanali, senza sostanziali differenze di genere (vedi figure 1 e 2). Questa percentuale Ŕ sostanzialmente invariata rispetto ai dati italiani del 2006 e si colloca al di sopra della media internazionale del 18% registrata per i 15enni e riferita nel rapporto “Social determinants of health and well-being among young people” (pdf 44,1 Mb), pubblicato dall’Oms Europa ad aprile 2012. Per maggiori informazioni sul rapporto Hbsc 2009-2010, leggi anche la riflessione di Franco Cavallo (responsabile nazionale studio Hbsc, UniversitÓ degli Studi di Torino), Daniela Galeone (Dipartimento della SanitÓ pubblica e dell’innovazione, Ministero della Salute) e Angela Spinelli (reparto Salute della donna e dell'etÓ evolutiva, Cnesps-Iss).

 

In Italia, nel 2010, Ŕ stato condotto a livello nazionale, uno studio specifico sull’abitudine al fumo tra i giovani, in concomitanza con Hbsc: questo studio Ŕ il Gyts (Global Youth Tobacco Survey – Indagine sull’abitudine al fumo tra i giovani) da cui emergono  interessanti dati per la prevenzione del fenomeno. A scuola, per esempio, anche se vengono spesso date informazioni sui rischi legati al fumo, tra il 15 e il 39 % dei ragazzi dichiara di vedere quasi tutti i giorni insegnanti e studenti fumare. Anche in famiglia il 46% dei ragazzi ha un genitore che fuma in casa e il 92% dei ragazzi fumatori riferisce che nessun tabaccaio si Ŕ rifiutato di vender loro sigarette per via dell’etÓ.

 

Figura 1: abitudine al fumo tra i 13enni. Indagine nazionale Hbsc 2010

 

Figura 2: abitudine al fumo tra i 15enni. Indagine nazionale Hbsc 2010

(Le linee rosse indicano il valore medio dell’indagine internazionale 2010)