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Archivio 2008

(18 dicembre 2008) Infortuni e incidenti nei bambini: due rapporti Oms-Unicef

Ogni giorno nel mondo circa 2300 bambini muoiono a causa di infortuni accidentali, ma con gli opportuni interventi di prevenzione almeno la metà di questi decessi potrebbe essere evitata. Il 95% degli infortuni si registra nei Paesi in via di sviluppo, ma anche nei Paesi industrializzati costituiscono comunque il 40% delle morti infantili. Nella Regione europea dell’Oms, gli incidenti sono la principale minaccia per la salute e la vita dei giovani sotto i 20 anni e si verificano più spesso nelle famiglie e negli ambienti più poveri. Secondo due rapporti sulla prevenzione degli infortuni infantili, elaborati da Oms e Unicef, sia a livello mondiale sia a livello europeo sono cinque le principali cause di morte infantile per infortunio: incidenti stradali (260 mila morti all’anno), annegamento (175 mila), ustioni (96 mila), cadute (130 mila) e avvelenamento (45 mila). Leggi l’approfondimento, a cura della redazione di EpiCentro.

 

(27 novembre 2008) Aci-Istat: il rapporto sugli incidenti in Italia nel 2007

Ogni giorno in Italia si verificano in media 633 incidenti stradali, che provocano la morte di 14 persone e il ferimento di altre 893. Nel 2007 sono stati rilevati più di 230 mila incidenti stradali, che hanno provocato il decesso di 5131 persone, mentre altre 325.850 hanno subito lesioni di diversa gravità. Sono questi i nuovi dati contenuti nel rapporto Istat-Aci relativo agli incidenti stradali avvenuti in Italia nel 2007. Il documento evidenzia che negli ultimi anni la gravità degli incidenti si è progressivamente ridotta: nel 2007 l’indice di mortalità si attesta al 2,2% contro il 2,8% del 2000, e l’indice di gravità scende da 1,9 decessi ogni 100 infortunati nel 2000 a 1,6 decessi nel 2007. Rispetto al 2006, a fronte di una crescita del parco veicolare pari al 15,7%, si registra infatti un forte calo del numero dei morti (-9,5%), la diminuzione del numero degli incidenti (-3%) e dei feriti (-2,1%). Consulta il sito dell'Aci.

 

(13 novembre 2008) Il rapporto 2008 sugli incidenti stradali in Piemonte

In Piemonte, tra il 2001 e il 2006 il numero dei morti per incidente stradale è diminuito di circa il 30%, mentre il numero di incidenti e feriti si è ridotto del 10%. La percentuale di incidenti che coinvolge “utenti deboli” (pedoni, ciclisti e conducenti di ciclomotori e motocicli) è invece cresciuta dal 34% del 2001 al 38% del 2006, e la percentuale di mortalità tra queste categorie è salita nello stesso periodo di circa il 15% rispetto al totale dei decessi. Sono questi i dati più significativi contenuti nel rapporto “La situazione dell’incidentalità stradale in Piemonte al 2006: rapporto 2008”, elaborato dal Centro di monitoraggio regionale della sicurezza stradale (Cmrss), la struttura costituita nel 2007 per migliorare il quadro conoscitivo sull’incidentalità della Regione Piemonte. Per maggiori approfondimenti, consulta il rapporto completo.

 

(22 ottobre 2008) Oms Europa: un rapporto sulla prevenzione degli incidenti

Incidenti e violenze sono responsabili di 800 mila decessi ogni anno e sono la principale causa di morte tra le persone di età compresa tra i 5 e i 44 anni nella Regione europea dell’Oms. Un’indagine dell’Oms Europa esamina i progressi compiuti da 30 Paesi membri nell’attivazione di programmi evidence based a seguito della risoluzione europea sulla prevenzione degli incidenti e della violenza. Lo sviluppo delle politiche per singola tipologia di infortunio varia notevolmente da Paese a Paese: se la maggior parte delle nazioni ha adottato provvedimenti per la sicurezza stradale (86%), nemmeno la metà ha messo a punto programmi di prevenzione per altri infortuni involontari, come avvelenamento, ustioni, cadute. Leggi l’approfondimento, a cura della redazione di EpiCentro.

 

(16 ottobre 2008) Prevenire gli incidenti nei giovani: i risultati del progetto AdRisk

Gli infortuni rappresentano la prima causa di morte nei giovani tra i 15 e i 24 anni in Europa. Secondo i risultati del progetto europeo Community action on adolescents and injury risk (AdRisk), ogni anno perdono la vita 20 mila giovani, la metà di loro sulle strade. È un bilancio molto grave, ma opportune strategie di prevenzione basate su un approccio innovativo, che tenga conto dei comportamenti e dello stile di vita dei giovanissimi, possono ridurre l’entità del fenomeno. Sul sito di Eurosafe sono pubblicati i risultati e i documenti conclusivi del progetto. Leggi la sintesi dei documenti realizzata da EpiCentro.