Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Incidenti

Eurosafe: il rapporto 2009 sugli incidenti in Europa

21 gennaio 2010 - Gli incidenti e la violenza sono uno dei gravi problemi per la salute pubblica e in Europa ogni anno uccidono più di 250 mila persone e provocano circa 42 milioni di infortuni, causando spesso disabilità permanenti. Anche se gli incidenti sono la quarta causa di morte dopo le malattie cardiovascolari, il cancro e le malattie respiratorie, le informazioni disponibili per la prevenzione non sono sufficienti nella maggior parte dei Paesi Ue.

 

Il rapporto Eurosafe 2009

La terza edizione del rapporto Eurosafe “Incidenti nell’Unione europea” si basa su dati raccolti nel periodo 2005-2007 e si concentra su alcuni temi chiave: bambini, adolescenti, persone anziane, gruppi vulnerabili di utenti della strada, incidenti nello sport, prodotti e servizi legati agli incidenti, violenze interpersonali, suicidio e autolesionismo. Se in passato gli incidenti erano considerati eventi casuali, oggi sappiamo che gli incidenti sono prevenibili e una puntuale conoscenza del fenomeno è il punto di partenza per una più efficace prevenzione. Le fonti dei dati sono numerose, tra le principali si trovano i rapporti di polizia e ambulanze, gli schemi nazionali di assicurazione, i registri degli ospedali e dei dipartimenti di pronto soccorso.

 

I dati

Ogni due secondi qualcuno muore a causa di un incidente. In Europa, ogni anno, 7 milioni di persone vengono ricoverate, 35 milioni vengono curate in ospedale senza essere ricoverate e altri 19 milioni ricevono trattamenti al di fuori dell’ospedale. Il tasso di mortalità degli incidenti è estremamente disomogeneo all’interno dell’Ue e si calcola che se tutti i Paesi abbassassero questo tasso al livello di quello olandese (il più basso d’Europa), ogni anno nella sola Ue potrebbero essere salvate 100 mila vite.

 

In Italia

L’Italia è uno dei tredici Paesi dell’Unione europea che stanno raccogliendo dati sugli incidenti nazionali, con il 4,6% di decessi attribuibili agli incidenti, un valore molto elevato ma inferiore rispetto alla media europea (5,1%). Per quanto riguarda le dimissioni ospedaliere, in Italia la percentuale di pazienti che vengono dimessi in seguito a incidenti stradali è pari all’8,5% del totale.

 

Una banca dati per gli incidenti

«La grandezza del problema degli incidenti – ha spiegato Rupert Kisser, direttore dell’Eurosafe Injury Database Programme (Idp) – è adesso meglio compresa, ma solo metà degli Stati membri è in grado di fornire informazioni più precise sulle circostanze e le cause d’incidente». Senza queste informazioni i Governi non possono sapere quali azioni preventive è meglio attuare e chi ne paga le conseguenze in termini di salute e sicurezza sono i cittadini. Per questa ragione Eurosafe raccomanda che gli Idp nazionali diventino obbligatori per tutti gli Stati membri.

 

Risorse utili