Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Malattie infettive

Archivio 2011

(22 dicembre 2011) Piemonte: notifiche delle malattie infettive 2010

Il servizio di riferimento regionale di Epidemiologia per la sorveglianza, la prevenzione e il controllo delle malattie infettive (Seremi) della Asl di Alessandria ha pubblicato il bollettino delle notifiche delle malattie infettive nella Regione Piemonte relativo all’anno 2010. Nel corso dell’anno, la malattia infettiva maggiormente notificata è stata la varicella (6286 casi). Seguono la scarlattina (908), la diarrea infettiva (541) e il morbillo (390). La maggioranza dei casi di malaria è stata diagnosticata, come negli anni precedenti, nella Asl di Torino città. I focolai di varicella (29) sono i maggiormente notificati in Piemonte, soprattutto in Provincia di Novara. Si registrano, inoltre, focolai di scabbia ad Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Torino, Verbania e Vercelli. Scarica il documento completo (pdf 401 kb).

 

(22 dicembre 2011) Sorveglianza delle malattie batteriche invasive in Piemonte (2003-2010)

Isolare e tipizzare i batteri responsabili delle infezioni per attivare tempestivamente misure di controllo della malattia efficaci: è questo lo scopo principale della sorveglianza alle malattie invasive condotta in Piemonte per otto anni e i cui risultati sono stati presentati a dicembre 2011. Neisseria meningitidis, Haemophilus influenzae di tipo b e Streptococcus pneumoniae sostengono la maggior parte dei casi, interessano differenti fasce d’età e presentano differenze per frequenza e gravità. In particolare, in Piemonte, nel periodo 2003-2010, sono stati riscontrati 123 casi di meningite da meningococco, 325 casi di meningite da pneumococco e 19 casi di meningite da emofilo. Per maggiori informazioni scarica il rapporto breve (pdf 151 kb).

 

(17 novembre 2011) I primi quindici anni di attività di Eurosurveillance

1996-2011: Eurosurveillance compie quindici anni. Per festeggiare l’anniversario, un seminario (8 novembre 2011) in cui si sono riuniti sostenitori di oggi e di ieri per ascoltare tre illustri relatori. Kevin Fenton (Cdc, Usa) ha parlato di 30 anni di attività nella prevenzione dell’Hiv e Aids nei Paesi industrializzati occidentali, Christian Drosten (Università di Bonn, Germania) ha sottolineato il ruolo della rivista e Pippa Smart (PSP Consultancy) ha esposto gli andamenti e gli sviluppi nell’editoria. Inoltre, nell’editoriale del numero di Eurosurveillance pubblicato il 10 novembre 2011 (pdf 1,4 Mb), Nicoll racconta l’evoluzione della rivista negli anni esaminando com’era e com’è diventata. Leggi l’editoriale di Angus Nicoll “Eurosurveillance – fifteen years of serving europe”.

 

(17 novembre 2011) Escaide 2011: conclusione dei lavori

Circa 600 esperti di sanità pubblica, da 56 Paesi, si sono riuniti nella quinta edizione della conferenza internazionale Escaide (6-8 novembre 2011) per confrontarsi sulla prevenzione e il controllo delle malattie infettive in Europa. Il programma della tre giorni ha visto 21 sessioni parallele e 5 sessioni plenarie, di cui 4 generali e una dedicata alla recente epidemia di infezione da Escherichia coli produttore di Shiga tossine che ha colpito la Germania e altri Paesi europei nell’estate 2011.

 

(10 novembre 2011) Malattie infettive in Europa: il rapporto epidemiologico 2011 dell’Ecdc

Una fotografia della diffusione delle malattie infettive in Europa sulla quale i policymaker possono basarsi per prendere decisioni consapevoli volte a proteggere la salute della popolazione generale: è quello che offre il quinto Annual epidemiological report pubblicato dall’Ecdc a novembre 2011. Il documento presenta i dati di sorveglianza relativi al 2009 da 27 Stati membri dell’Unione europea e da 3 Paesi Eea/Efta, fornendo anche un’analisi sulle minacce sanitarie individuate nel 2010. Leggi l’approfondimento.

 

(3 novembre 2011) Malattie batteriche invasive: i dati della sorveglianza Iss al 30 settembre 2011

Sul sito del Simi (Sistema informatizzato malattie infettive) è disponibile il nuovo report sulla sorveglianza delle meningiti e delle altre malattie batteriche invasive con i dati aggiornati al 30 settembre 2011. Il documento contiene un aggiornamento sia dei dati epidemiologici con la distribuzione dei casi finora segnalati al database nazionale che gli aggiornamenti microbiologici della tabella con la distribuzione dei sierogruppi di Neisseria meningitidis, e sierotipi di Streptococcus pneumoniae ed Haemophilus influenzae. I dati sul sito Simi vengono aggiornati periodicamente.

 

(3 novembre 2011) Oms Europa: il Who Epidemiological Brief di ottobre 2011

Tra il 1 gennaio e il 30 luglio 2011, 40 dei 53 Stati membri della Regione europea dell’Oms hanno riportato un totale di oltre 26 mila casi confermati di morbillo che rappresentano un aumento di circa un terzo rispetto allo stesso periodo del 2007. Al 19 ottobre 2011 in Cina sono stati registrati 18 casi confermati di polio di cui la metà in bambini al disotto dei 3 anni e al 25° meeting dell’European Regional Certification Commission on the Eradication of Poliomyelitis si è ribadita l’importanza di osservare i criteri della sorveglianza internazionale per la paralisi flaccida acuta (Acute flaccid paralysis, Afp) nella Regione europea Oms. Sono i principali argomenti del Who Epidemiological Brief n.18 “Measles outbreaks, Member State responses, measles exportation to the Americas Region, AFP surveillance and the polio outbreak in China” pubblicato a ottobre 2011 dall’Oms Europa. Scarica il documento completo (pdf 462 kb). Per i dati sul morbillo relativi all'Italia consulta il report mensile Ecdc (pdf 459 kb) di settembre 2011.

 

(20 ottobre 2011) Dall’Ecdc una guida per gli operatori

Prevenire e ridurre la trasmissione di infezioni tra persone che fanno uso di droghe iniettabili attraverso sette interventi chiave che, se combinati, sono in grado di agire sinergicamente per raggiungere l’obiettivo. La linea guida dell’Ecdc “Prevention and control of infectious diseases among people who inject drugs” mira a prevenire infezioni come Hiv, epatiti (A, B, C, D) e tubercolosi attraverso interventi come trattamento delle dipendenze e delle infezioni, vaccinazioni e promozione della salute. Per maggiori informazioni visita il sito Ecdc e consulta il documento (pdf 335 kb).

 

(13 ottobre 2011) Ecdc: comunicazione del rischio e malattie infettive

Individuare come poter integrare il meglio delle metodologie dell’epidemiologia classica con quelle sviluppate dall’evidence based medicine, per trovare un nuovo approccio alla prevenzione e al controllo delle malattie infettive: è lo scopo delle linee guida contenute nel report Ecdc “Evidence-based methodologies for public health” (pdf 1,8 Mb). Il testo, elaborato dai rappresentanti delle istituzioni pubbliche europee, e rivolto ai politici e agli esperti del settore, fornisce uno scenario di valutazione rapida del rischio in 5 fasi, contenente ciascuna strumenti pratici e modelli da applicare al fine di intervenire nei casi di incertezza, nelle situazioni complesse e in quelle improvvise in modo efficace.

 

(28 luglio 2011) Ecdc: report sulle infezioni batteriche invasive in Europa 2008-2009

Con un’incidenza di 1,9 casi per 100 mila abitanti, la malattia meningococcica ha una bassa incidenza in Europa, colpisce soprattutto bambini di età inferiore ai 5 anni e la maggior parte delle infezioni sono causate dal sierogruppo B, contro il quale non è ancora disponibile un vaccino. Molto più bassa è l’incidenza delle infezioni da Haemophilus influenzae, diagnosticate principalmente nei bambini di età inferiore a 1 anno e tra gli ultra sessantacinquenni, con un incremento dei casi di infezione da Haemophilus influenzae non-capsulato e di tipo non b, e una diminuzione dei casi da ceppo b per il quale da anni esiste un vaccino, utilizzato sia in Italia sia in Europa. Sono alcuni dei dati presenti nel report Ecdc “Surveillance of invasive bacterial diseases in Europe 2008/2009” (pdf 2,6 Mb), documento che descrive l’epidemiologia delle infezioni causate da Haemophilus influenzae e Neisseria meningitidis in 29 Paesi Ue-Eaa. Per maggiori informazioni scarica il rapporto (pdf 2,6 Mb) e consulta il sito Ecdc e il sito del sistema di sorveglianza italiano per le malattie batteriche invasive, da cui provengono i dati sul nostro Paese.

 

(28 luglio 2011) Asl Biella: epidemiologia delle malattie infettive anno 2010

Nella Asl di Biella, durante il 2010, sono pervenute 730 notifiche di malattie infettive e 164 segnalazioni di morsi di cani e altri animali. La varicella, dopo l’epidemia del 2008, ha colpito 148,6 persone ogni 100 mila abitanti, con un’elevata incidenza nella fascia di età 3-5 anni mentre, nel 2010, non sono state effettuate segnalazioni di casi di rosolia e morbillo. Nel corso dell’anno sono stati notificati 4 casi di parotite, riscontrati in bambini di età compresa tra 3 e 6 anni, e 25 casi di salmonellosi, di cui 23 tra residenti della Asl. Sono alcuni dei dati presenti nel “Nono bollettino epidemiologico delle malattie infettive anno 2010 e riepilogo 1995-2010” (pdf 2,1 Mb), documento da cui emerge, inoltre, il ruolo svolto dai medici di medicina generale e dai pediatri, responsabili di oltre il 90% delle notifiche.

 

(23 giugno 2011) Ecdc: un manuale operativo per le malattie infettive

Valutare l’impatto delle malattie infettive sulla salute della popolazione che vive nell’Unione europea, e nei Paesi Eea/Efsa, e sostenere le politiche sanitarie: sono i due obiettivi del documento “Current and future burden of communicable diseases in the European Union and Eea/Efsa countries – Methodology protocol” (pdf 1,4 Mb). Questo manuale permette di valutare il peso delle malattie infettive, confrontarle, valutare il loro impatto sulla salute pubblica e analizzare i fattori che influenzano la salute dei cittadini nei singoli Stati, permettendo di ottimizzare le risorse disponibili per la prevenzione sanitaria. Il documento, realizzato all’interno del progetto “Burden of Communicable Diseases in Europe” (Bcode) finanziato dall’Ecdc, verrà ampliato sino a comprendere le dinamiche temporali e gli sviluppi demografici nelle aree esaminate. Per maggiori informazioni scarica il manuale (pdf 1,4 Mb) e consulta le pagine dedicate al progetto Bcode.

 

(26 maggio 2011) Asl Napoli 1 Centro: malattie infettive e diffusive anno 2010

Decremento nel numero di casi registrati di epatite virale A, salmonellosi non tifoidee e listeriosi, netta sottonotifica dei casi di malattie esantematiche, aumento dei casi di legionellosi, Tbc polmonare  e delle malattie infettive a trasmissione ematica. Sono alcuni dei dati presenti nel rapporto “Andamento epidemiologico delle malattie infettive e diffusive nella Asl Na 1 Centro - anno 2010” (pdf 610 kb), che fornisce una panoramica sull’andamento delle malattie infettive nella Asl e sulla loro diffusione negli ultimi 10 anni. Per maggiori informazioni scarica il documento “Andamento epidemiologico delle malattie infettive e diffusive nella Asl Na 1 Centro - anno 2010” (pdf 610 kb).

 

(5 maggio 2011) Piemonte: sorveglianza sulle malattie infettive del 2009

Nel 2009, S. pneumoniae è stato responsabile di 205 casi di infezione batterica, di cui 32 casi di meningite e 173 di sepsi. In particolare, dalle indagini condotte è risultato l’agente eziologico responsabile del 45% dei casi di meningite confermati e del 92% dei casi di sepsi e batteriemie confermati, mostrando un’elevata letalità tra la popolazione ultra 65enne. Sono alcuni dei risultati della “Sorveglianza attiva di laboratorio delle infezioni invasive con accertata eziologia batterica” (pdf 220 kb), un’indagine avviata in Piemonte nel gennaio 2003, che ha coinvolto tutti i laboratori microbiologici pubblici della Regione. Uno studio implementato, nel 2008, dall’adesione del Piemonte alla “Sorveglianza nazionale delle malattie invasive da meningococco, pneumococco ed emofilo in Italia”. Per maggiori informazioni scarica il documento “Sorveglianza attiva di laboratorio delle infezioni invasive con accertata eziologia batterica” (pdf 220 kb).

 

(5 maggio 2011) La settimana europea della vaccinazione 2011: qualche riflessione

Quest’anno l’Italia ha aderito alla sesta edizione della Settimana europea della vaccinazione (Sev) 2011, un’iniziativa dell’Ufficio Regionale Europeo dell’Oms, effettuata ogni anno dal 2005. Diverse le iniziative organizzate nelle varie Regioni. Inoltre, il ministero della Salute ha organizzato un evento tecnico-scientifico nazionale “Settimana europea della Vaccinazione-Sev”, che si è svolto il 4 maggio 2011, con la partecipazione di tutti gli attori coinvolti nelle politiche vaccinali e ha pubblicato alcune faq su vaccini e vaccinazioni. La settimana ha fornito anche uno spunto di riflessione sul tema migrazioni e vaccini e sui viaggi come occasione di verificare lo stato vaccinale. Leggi l’approfondimento a cura reparto Epidemiologia delle malattie infettive (Cnesps, Iss).

 

(21 aprile 2011) Immigrati: protocollo operativo per sorveglianza sindromica e profilassi immunitaria

Rilevare le emergenze di salute pubblica e intervenire in modo tempestivo: sono le indicazioni contenute nel protocollo operativo (pdf 320 kb) elaborato dal ministero della Salute e dal Cnesps-Iss, in collaborazione con le Regioni, per sorvegliare lo stato di salute della popolazione immigrata. Infatti, l’arrivo di un elevato numero di migranti in tempi relativamente brevi, rende necessario identificare e gestire tempestivamente l’insorgenza di sindromi tra la popolazione. Per questo motivo, il sistema di sorveglianza sindromica, verrà mantenuto per tutta la durata dell’emergenza immigrazione e prevede anche la valutazione delle necessità vaccinali dei minori, sia sulla base del nostro calendario vaccinale, sia della certificazione del Paese di provenienza. Per maggiori informazioni visita la pagina web del ministero della Salute, scarica il protocollo operativo (pdf 320 kb) e il libretto delle vaccinazioni (pdf 1 Mb). Leggi anche il bollettino epidemiologico sulla sorveglianza sindromica nella popolazione immigrata a cura del Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (Cnesps) dell’Istituto superiore di sanità: numero 1 (periodo 11-21 aprile 2011, pdf 756 Kb), numero 2 (periodo 22 aprile-1 maggio 2011, pdf 872 Kb).

 

(21 aprile 2011) Settimana europea delle vaccinazioni 2011

L’Oms Europa lancia la sesta edizione della settimana europea delle vaccinazioni (23-30 aprile 2011). Il tema di quest’anno è “Shared solutions to common threats” (soluzioni condivise per minacce comuni) che sottolinea la necessità e l’importanza di collaborazione tra gli Stati della Regione europea.  Lo scambio di esperienze e di soluzioni è fondamentale per tenere sotto controllo le malattie prevenibili da vaccino. Visita le pagine dedicate sul sito dell’Oms e quelle sul sito dell’Ecdc. In occasione della settimana, EpiCentro, con il supporto del reparto Malattie infettive del Cnesps-Iss propone una nuova pagina che offre link e documenti utili dedicati al tema delle vaccinazioni.

 

(7 aprile 2011) Crisi nel Mediterraneo: coperture vaccinali nei Paesi coinvolti

Sono quasi 450 mila le persone fuggite dalla Libia, di cui circa 300 mila originari di altri Paesi, principalmente verso la Tunisia (con oltre 220 mila arrivi) e l’Egitto (con oltre 177 mila arrivi). Dall’inizio dell’anno oltre 20 mila immigrati sono arrivati sull'isola di Lampedusa e a Malta, prevalentemente provenienti dalla Tunisia. Tra il 26 e il 28 marzo si sono verificati inoltre i primi sbarchi in Italia di migranti provenienti direttamente dalla Libia. La documentazione fino ad ora disponibile, anche grazie alla rete EpiSouth che monitora i rischi sanitari nei Paesi che affacciano sul Mediterraneo, descrive la popolazione in movimento verso l’Italia, come composta da giovani adulti di sesso maschile in buona salute, vaccinati in accordo con il calendario vaccinale tunisino. In Tunisia sono riportate alte coperture vaccinali per patologie come morbillo, poliomielite, epatite B e bacillo di Calmette‐Guérin (Bcg). Alte coperture vaccinali sono riportate anche in Egitto e in Libia. I dati sui calendari vaccinali dei Paesi di origine dei migranti consultabili da un database dell’Oms sono stati ritenuti attendibili dagli esperti dei Ministeri della Salute e Istituti di Salute pubblica dei Paesi coinvolti nell’attuale crisi del mediterraneo, partecipanti al progetto EpiSouth. Aggiornamenti sull’argomento sono disponibili sul sito dell’Oms dedicato alla situazione umanitaria in Libia e nei Paesi limitrofi, sul sito dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli affari umanitari (Unocha) e su quello dell’Organizzazione internazionale per la migrazione (Iom). Leggi il documento “Calendario e coperture vaccinali nei Paesi del Nord Africa coinvolti nella attuale crisi del Mediterraneo” (pdf 180 kb) a cura del reparto di Epidemiologia delle malattie infettive del Cnesps-Iss. Leggi anche il resoconto della missione svolta dall’Ufficio europeo dell’Oms, a Lampedusa, per valutare le condizioni sanitarie degli immigrati arrivati sull’isola.

 

(7 aprile 2011) Vaccini e sanità pubblica: la conferenza dell’Escmid

La Società europea di microbiologia clinica e malattie infettive (European Society of Clinical Microbiology and Infectious Diseases, Escmid) ha organizzato a Praga una conferenza per discutere i progressi compiuti nella lotta contro le malattie prevenibili da vaccino in Europa. Più di 150 esperti del settore epidemiologico e microbiologico hanno dibattuto su vaccini, medicina e società moderna e il direttore dell’Ecdc, Mark Sprenger, nel suo discorso, ha sottolineato la necessità di un maggiore dialogo tra le due discipline. L’Ecdc, con la collaborazione dei Paesi membri, è impegnato nella creazione di un network di laboratori europei, ha organizzato il progetto di formazione Euphem e sostiene l’Oms nell’obiettivo di eliminare la rosolia congenita ed in gravidanza ed il morbillo.

 

(31 marzo 2011) Tbc in Europa: il numero speciale di Eurosurveillance

Nonostante una riduzione media annuale del 3,8% dei casi di Tbc nella Regione europea dell’Oms, nel periodo tra il 2005 e il 2009, è presente una marcata variabilità all’interno della Regione e alcuni Paesi europei sono inclusi tra le nazioni con le percentuali più elevate di Tbc al mondo. Inoltre, l’infezione continua a circolare anche in Paesi a bassa incidenza, un numero allarmante di pazienti viene perso al follow-up e il numero di casi confermati in laboratorio è in diminuzione. Sono alcuni dei dati presentati nel numero speciale di Eurosurveillance (pdf 1,2 Mb) pubblicato in occasione della Giornata mondiale sulla Tbc. Viene messo in evidenza anche il problema, finora trascurato, della Tbc nei bambini. Circa la metà dei casi pediatrici si verificano in bambini sotto i 5 anni di età, mostrando che il controllo della malattia in Europa non riesce a raggiungere il gruppo di età più vulnerabile. Anche se il numero assoluto di casi nei bambini è molto inferiore rispetto a quello negli adulti, i bimbi piccoli hanno un rischio molto più elevato di progressione rapida della malattia. Inoltre, ogni bambino infettato oggi che non viene identificato, può potenzialmente diventare un caso contagioso per decenni a venire. Il vero impatto della Tbc nei bambini è sconosciuto come dimostra uno studio in cui solo il 17% circa dei casi analizzati è stato confermato con la coltura. Negli ultimi anni sono stati fatti importanti progressi nelle tecniche diagnostiche dell’infezione ma non nella Tbc pediatrica. Servono inoltre studi sull’uso della chemioprofilassi nei bambini sotto i 5 anni di età. Per maggiori informazioni consulta il numero speciale di Eurosurveillance (pdf 1,2 Mb), pubblicato il 24 marzo 2011.

 

(24 marzo 2011) Vaccinazioni in Europa: essenziali per il controllo delle malattie infettive

La necessità di migliorare l’accesso per gli operatori sanitari alle informazioni sui programmi di vaccinazione nazionale, l’influenza che i media (per esempio internet) hanno sulla popolazione l’effetto della paura sulle campagne di vaccinazione e l’efficiente controllo delle malattie infettive ottenuto dai programmi di vaccinazione europei: secondo il direttore dell’Ecdc Marc Sprenger, sono questi alcuni dei successi e delle criticità dei programmi di immunizzazione in Europa. L’intervento è stato raccolto durante il convegno “For a healthy future of our children – childhood immunisation” che si è svolto a Budapest a marzo 2011, dove esperti internazionali hanno sottolineato le sfide a cui l’Europa va incontro per debellare morbillo e rosolia, un obiettivo previsto per il 2010 ma non ancora raggiunto.

 

(16 marzo 2011) Epidemic Intelligence in Europa e in Italia: il tutorial dell’Ecdc

L’Epidemic intelligence group ha presentato un tutorial interattivo sull’Epidemic intelligence (Ei) che fornisce agli utenti l’opportunità di conoscere le attività dell’Ei europea e ottenere consigli e materiali utili per il miglioramento del monitoraggio epidemiologico. In Italia, da febbraio 2010 a febbraio 2011, è stato sviluppato un progetto pilota di allerta rapido basato sui principi dell’Epidemic intelligence: EpiInt. Il progetto ha realizzo 47 newsletter (EpiInt weekly) contenenti una raccolta settimanale dei principali eventi di interesse nazionale e internazionale nell’ambito delle malattie infettive, e ha diramato 21 segnalazioni urgenti a esperti del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di sanità (Iss). Per maggiori informazioni visita il sito Edemic intellicenge tutorial e leggi l’approfondimento.

 

(16 marzo 2011) Sorveglianze speciali sulle malattie infettive: il rapporto del Veneto

Standardizzare le procedure operative e migliorare le fasi di notifica e raccolta dati sono gli obiettivi del documento “Malattie infettive: sorveglianze speciali” pubblicato dalla Direzione Prevenzione - Servizio Sanità pubblica e screening della Regione del Veneto e rivolto agli operatori sanitari. Le informazioni disponibili sono divise in tre sezioni: nella prima sono presentati i dati generali sulle malattie prese in esame, nella seconda vengono sintetizzate le istruzioni operative per alcune malattie di particolare rilievo e per le quali è necessario intraprendere adeguate misure di prevenzione, e nella terza viene riportata la decisione della Commissione delle Comunità europee del 28 aprile 2008 che stabilisce la definizione dei casi ai fini della dichiarazione delle malattie trasmissibili alla rete di sorveglianza comunitaria. In particolare, per ogni malattia analizzata, è disponibile una scheda su aspetti clinici, tempi di notifica, provvedimenti da adottare nei confronti degli utenti e dell’ambiente, norme di profilassi e flusso di segnalazione. Per maggiori informazioni scarica il rapporto (zip 4,6 Mb).