Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Malattie infettive

La comunicazione in caso di epidemia: il progetto Tell Me

16 maggio 2013 - Elaborare strategie nuove, ed efficaci, che permettano di affrontare le incertezze e le sfide della comunicazione del rischio durante un’epidemia grazie all’interazione tra sanità pubblica, scienze sociali, scienze umane, scienze politiche, diritto, etica, comunicazione e media: è questo ciò che si propone il progetto Tell Me, cofinanziato dalla Commissione europea nell’ambito del VII Programma Quadro e portato avanti da numerosi partner internazionali e italiani, tra cui il Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (Cnesps) dell’Istituto superiore di sanità.

 

Tell Me (Transparent communication in Epidemics: Learning Lessons from experience, delivering effective Messages, providing Evidence) è, infatti, un progetto collaborativo della durata di 36 mesi nato nel 2012 per sviluppare nuovi modelli di comunicazione efficace delle autorità sanitarie e gli operatori in caso di epidemie di malattie infettive (soprattutto in caso di pandemia influenzale) verso i media e la popolazione.

 

È importante infatti che la comunicazione del rischio non si limiti alle situazioni di emergenza, ma è fondamentale che venga affrontata in modo corretto sia prima sia durante un evento pandemico, sostenendo le misure di prevenzione e di contrasto.

 

Intenti e metodi

Tre gli obbiettivi principali del progetto:

  • comprendere quali strategie di comunicazione la sanità pubblica debba adottare per comunicare alla popolazione le azioni preventive da mettere in atto (per esempio norme igieniche, vaccinazioni, terapie antivirali)
  • individuare le modalità di comunicazione più appropriate per affrontare la complessità degli eventi (incertezza, ignoranza e tutte le diverse forme di disinformazione)
  • sviluppare le migliori strategie di comunicazione per una corretta informazione sui vaccini.

Per raggiungere questi propositi è fondamentale imparare dall’esperienza attraverso la raccolta e la valutazione dei dati relativi alle risposte comportamentali che le popolazioni hanno dato durante i focolai epidemici passati. Allo stesso tempo, è importante capire come la comunicazione – nelle sue varie forme, dal rapporto medico paziente, ai media tradizionali ai social media – può modificare i comportamenti. Per far questo, verrà anche messo a punto un Agent Based Simulation System che studierà in forma virtuale il modificarsi dei comportamenti in base alle informazioni e comunicazioni effettuate.

 

Il progetto è suddiviso in sei pacchetti di attività (work packages, Wp) che corrispondono alle principali linee di ricerca, disseminazione e gestione del progetto:

  • Wp1: studio del comportamento della popolazione durante le epidemie
  • Wp2: individuazione di nuove sfide e nuovi metodi per la comunicazione durante un focolaio epidemico
  • Wp3: sviluppo di nuovi strumenti per la comunicazione in caso di pandemia
  • Wp4: simulazione in ambiente virtuale dei comportamenti in base al tipo di comunicazione
  • Wp5: disseminazione e dialogo con i decisori
  • Wp6: gestione del progetto.

In parallelo ai pacchetti di attività, il progetto Tell Me continua a tenere traccia di tutte le notizie riguardanti focolai epidemici, segnalando tempestivamente le informazioni relative a nuovi casi, i progressi rilevanti nel campo della ricerca medica e delle strategie di comunicazione dei rischio. Tieniti aggiornato consultando le pagine del sito del progetto dedicato alle news.

 

Risorse utili