Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Infezioni sessualmente trasmesse

Archivio 2015

(17 dicembre 2015) Prevalenza e incidenza delle Ist: su Plos One le stime globali dell’Oms aggiornate

Le stime globali dell’Oms sulla prevalenza e l’incidenza delle quattro infezioni sessualmente trasmesse (Ist) curabili (clamidia, gonorrea, tricomoniasi e sifilide) rimangono alte, con circa 1 milione di nuove infezioni ogni giorno. Lo riferisce l’articolo “Global Estimates of the Prevalence and Incidence of Four Curable Sexually Transmitted Infections in 2012 Based on Systematic Review and Global Reporting” pubblicato l’8 dicembre 2015 sulla rivista Plos One.

L’articolo riporta, per il 2012, una stima di 357 milioni di nuovi casi delle quattro Ist curabili. Una grande proporzione di Ist si registra tra gli adolescenti e i giovani adulti che spesso non sono consapevoli di essere infetti, anche a causa della frequente asintomaticità di queste infezioni. L’articolo sottolinea dunque la necessità per la sanità pubblica di assicurare interventi efficaci di prevenzione, screening, diagnosi e trattamento che siano più facilmente e ampiamente accessibili. Per approfondire consulta: Plos One l’articolo completo e sul sito dell’Oms il comunicato stampa e le fact sheet sulle Ist aggiornate.

 

(8 ottobre 2015) Smartphone e salute sessuale tra gli Msm: una ricerca Ecdc

L’utilizzo di applicazioni per smartphone mirate ai  maschi che fanno sesso con i maschi (men who have sex with men, Msm) può contribuire alla promozione della salute sessuale e, più nello specifico, alla promozione del test per l’Hiv, soprattutto quando l’ultilizzo è collegato a eventi dedicati al tema. È questo il risultato principale che emerge dal rapporto “Understanding the impact of smartphone applications on Sti/Hiv prevention among men who have sex with men in the Eu/Eea”, che l’Ecdc ha realizzato in collaborazione con la Terrence Higgins Trust. In particolare, la ricerca ha preso in considerazione sia le apps specifiche per gli Msm focalizzate nella ricerca di partner, sia le piattaforme in dedicate alla prevenzione dell’Hiv e alla salute sessuale. Per maggiori informazioni leggi la news sul sito Ecdc e scarica il documento completo (pdf 1,1 Mb).

 

(24 settembre 2015) Infezioni sessualmente trasmesse in Europa: il report Ecdc del 2013

Con quasi 385 mila casi notificati nel 2013 la clamidia si conferma l’infezione sessualmente trasmessa (Ist) più diagnosticata in Europa, interessando soprattutto le donne e i giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni. Al secondo posto con più di 50 mila casi notificati si colloca la gonorrea, che interessa soprattutto gli uomini, e al terzo posto la sifilide con più di 22 mila casi notificati. È quanto emerge dal rapporto “Sexually Transmitted Infections in Europe 2013”, pubblicato dall’Ecdc a luglio 2014. Per approfondire leggi la news sul sito dell’Ecdc e scarica il documento completo (pdf 4,2 Mb).

 

(25 giugno 2015) Ecdc: una guida spiega come intervenire per prevenire Hiv e Ist tra gli Msm

Nonostante molti Paesi europei abbiano adottato programmi di prevenzione specifici per sin dall’esordio dell’epidemia di Hiv, i rapporti sessuali tra Msm, ovvero i maschi che fanno sesso con i maschi (men who have sex with men) rappresentano la principale via di trasmissione del virus nei Paesi dell’Unione europea (Ue) e dello Spazio economico europeo (See). Inoltre, il 58% dei nuovi casi di sifilide riportati nei Paesi Ue/See nel 2013 si sono verificati in questo gruppo di popolazione. Per questo motivo l’Ecdc ha realizzato una guida mirata alla prevenzione delle Infezioni sessualmente trasmesse (Ist) e dell’Hiv tra gli Msm attraverso l’attuazione di 7 interventi di scientificità provata. Tra questi ci sono la promozione della vaccinazione, per prevenire l’epatite A e B; un migliore accesso ai dispositivi di protezione personale (condoms) e ai test diagnostici, sia per le Ist che per l’Hiv; la possibilità di iniziare tempestivamente i trattamenti farmacologici per le infezioni da Hiv, le epatiti e le Ist; la promozione della salute e l’offerta di informazioni chiare sui rischi legati al proprio comportamento sessuale; la proposta di un programma di salute sessuale completo e la definizione di cure mirate per gli Msm che vivono con il virus. Per maggiori informazioni scarica il documento completo (pdf 1,2 Mb) e leggi la news sul sito Ecdc.

 

(18 giugno 2015) Hiv/Aids/Ist: 28 anni di counselling telefonico

20 giugno 1987-20 giugno 2015: Telefono Verde Aids e Infezioni sessualmente trasmesse dell'Istituto superiore di sanità/Ministero della Salute compie 28 anni di attività. Oltre 750 mila le telefonate giunte in questi anni durante le quali sono stati posti più di 2 milioni di quesiti sull’infezione da Hiv, sull’Aids e sulle altre Infezioni sessualmente trasmesse (Ist). Attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 13.00 alle ore 18.00. Gli esperti rispondono anche in inglese, francese e portoghese. Un consulente in materia legale risponde il lunedì e il giovedì, dalle ore 14.00 alle ore 18.00. Dal 1 luglio 2014 il Telefono Verde è raggiungibile anche al contatto skype uniticontrolaids. Per ulteriori informazioni, scarica il biglietto informativo (pdf 83 kb), consulta il sito www.uniticontrolaids.it e il Primo Piano sul sito dell’Iss.

 

(4 giugno 2015) Dal Piemonte l’edizione 2015 del rapporto regionale sulle Ist

Il rapporto, realizzato dal Servizio di riferimento regionale di Epidemiologia per la sorveglianza la prevenzione e il controllo delle malattie infettive della Asl di Alessandria, analizza l’epidemiologia delle Infezioni sessualmente trasmesse (Ist) tra la popolazione che accede ai Centri Ist del Piemonte. Dai dati raccolti emerge che il numero di persone con Ist si è mantenuto costante nell’ultimo periodo, con circa 2500 pazienti l’anno. Rimangono stabili anche le caratteristiche di genere (i 2/3 sono uomini), età (in prevalenza sono giovani sotto i 35 anni) e la frequenza di comportamenti a rischio. L’Ist più diagnosticata è risultata la condilomatosi anogenitale (35% del totale) e, tra le infezioni batteriche, quella da Chlamydia trachomatis (18% del totale). Per maggiori informazioni scarica il documento completo (pdf 1,2 Mb).

 

(23 aprile 2015) Hiv e infezioni sessualmente trasmesse tra i maschi che fanno sesso con i maschi: la seconda parte dello speciale di Eurosurveillance

Si conclude lo speciale di Eurosurveillance (in due parti) dedicato all’epidemiologia, alla prevenzione e al controllo dell’infezione da Hiv e delle Infezioni sessualmente trasmesse (Ist) tra i maschi che fanno sesso con i maschi (men who have sex with men, Msm). In questa seconda parte, vengono proposti articoli specifici su alcune infezioni, come la shigellosi, il papillomavirus e l’Hiv. Per maggiori informazioni consulta Eurosurveillance (Volume 20, Issue 15, 16 April 2015).

 

(16 aprile 2015) Hiv e infezioni sessualmente trasmesse tra i maschi che fanno sesso con i maschi: lo speciale di Eurosurveillance

Anche se, sin dai primi anni della diffusione dell’epidemia di Hiv, molti Paesi europei hanno portato avanti programmi di prevenzione specifici dedicati ai maschi che fanno sesso con maschi (men who have sex with men, Msm), questo gruppo di popolazione rimane uno dei principali gruppi a rischio di infezione. La via di trasmissione sessuale tra Msm è infatti ancora la modalità di contagio più diffusa, con il 42% di nuove diagnosi nel 2013. Inoltre, la proporzione di casi riportati tra gli Msm è aumentata del 33% rispetto al 2004: gli uomini che fanno sesso con gli uomini sono dunque l’unico gruppo di popolazione, nei Pasi Ue/Eea, che non ha visto un calo delle nuove infezioni. Un numero speciale di Eurosurveillance (diviso in due parti) presenta una serie di articoli sull’epidemiologia, la prevenzione e il controllo dell’Hiv e delle Infezioni sessualmente trasmesse (Ist) tra gli Msm. Per maggiori informazioni consulta: la prima parte di articoli su Eurosurveillance (Volume 20, Issue 14, 09 April 2015), l’editoriale “European men who have sex with men still at risk of Hiv infection despite three decades of prevention efforts” e la presentazione su sito dell’Ecdc.

 

(2 aprile 2015) Dall’Ecdc un nuovo documento sulle infezioni da clamidia in Europa

Il report “Chlamydia control in Europe: Qualitative evaluation of the impact of the 2009 Ecdc guidance” (pdf 1,5 Mb), pubblicato dall’Ecdc a marzo 2015, è una valutazione dell’impatto della guida “Chlamydia control in Europe” (pdf 450 kb) (del 2009), che forniva una panoramica sulla diffusione dell’infezione da Chlamydia trachomatis in Europa, nonché sullo stato di avanzamento dei programmi di controllo e sulle politiche di prevenzione per questa infezione, adottate nei vari Paesi in Europa. Questa valutazione è stata richiesta dall’Ecdc nel 2011 per aggiornare l’epidemiologia di questa infezione, per valutare il rapporto costo-beneficio dei programmi di screening adottati, nonché le politiche di prevenzione e le attività di controllo condotte nei Paesi dell’Unione europea e dello Spazio economico europeo.

 

(2 aprile 2015) I nuovi dati dei due Sistemi di sorveglianza sentinella attivi in Italia

Il nuovo Notiziario Iss, pubblicato a marzo 2015, dedicato alle Infezioni sessualmente trasmesse raccoglie i dati provenienti dai due sistemi di sorveglianza sentinella attivi in Italia: quello basato sui centri clinici e quello basato sui laboratori di microbiologia clinica (quest’ultimo è nato dalla collaborazione tra il Centro operativo aids e l’Associazione microbiologi clinici italiani, Amcli). I dati raccolti evidenziano l’aumento dei casi di infezione da clamidia, di condilomi ano-genitali, e di linfogranuloma venereo, nonché un’inconsapevolezza tra i soggetti con Ist del proprio sierostato Hiv. Per approfondire leggi i dati italiani aggiornati.

 


 

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