Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Salute materno-infantile

Archivio 2006

(20 dicembre 2006) Mortalità infantile e neonatale per taglio cesareo

Un articolo pubblicato sulla rivista Birth nel settembre scorso valuta il rischio di mortalità infantile e neonatale associato a parto vaginale e taglio cesareo in donne senza indicazioni di rischio e complicanze. I tassi di mortalità neonatale sono maggiori tra i nati con taglio cesareo (1,77 per 1.000 nati vivi), rispetto ai nati da parto vaginale (0,62). Considerando la rapida crescita del numero di tagli cesarei senza documentata indicazione clinica, sembra importante approfondire e comprendere le ragioni di questi differenziali di mortalità. Leggi l’articolo originale e la traduzione in italiano dell’abstract.

 

(20 dicembre 2006) Oms: nuove opportunità per i neonati in Africa

Per la prima volta dagli anni Ottanta, nuove e migliori prospettive di sopravvivenza per i neonati africani. Ciononostante, in Africa più di un milione di bambini ancora oggi non raggiunge il mese di vita. È questo il quadro che emerge dal rapporto “Opportunità per i neonati africani”, stilato dalla Partnership per la salute di mamme, neonati e bambini, che ha esaminato in particolare la situazione di sei Paesi a basso reddito. Leggi l’approfondimento, a cura della redazione di EpiCentro.

 

(14 dicembre) Dal territorio, uno sguardo alla salute dei più piccoli

Da Emilia Romagna e Provincia autonoma di Trento, due indagini sulla salute dei più piccoli. Uno studio della Ausl di Bologna analizza quantità, caratteristiche e uso dei farmaci prescritti nel 2005 sui bambini da 0 a 13 anni. La sorveglianza sullo stato di salute del bambino nel suo primo anno di vita è invece al centro del documento a cura dell’Azienda per i servizi sanitari della Provincia autonoma di Trento, basato sui dati delle coorti di nascita 2000-2002.

 

(7 dicembre 2006) Le nascite in Emilia Romagna: il rapporto 2005

È disponibile il terzo rapporto “La nascita in Emilia Romagna”, elaborato sulla base dei dati raccolti nel 2005 attraverso il Certificato d’assistenza al parto (Cedap). Oltre alle informazioni sull’assistenza al parto, il documento contiene anche dati su visite, esami e ricoveri ospedalieri in gravidanza, nonché sulla condizione sociale dei genitori. Leggi la presentazione del rapporto (a cura di Eleonora Verdini e Camilla Lupi, Servizio sistema informativo sanità e politiche sociali, Regione Emilia Romagna), scarica la sintesi (pdf 40 kb) e consulta il rapporto completo (pdf 975 kb).

 

(9 novembre 2006) Nascere nel Lazio: il rapporto 2004-2005

Oltre 100 mila le nascite nel Lazio negli ultimi due anni, aumentano in particolare i nati da donne straniere: il 19% di tutte le nascite nel 2005. Si alza l’età delle partorienti: le donne che alla nascita dei loro figli hanno più di 34 anni ora rappresentano circa il 27% del totale, mentre negli anni Ottanta erano solo il 10%. Significativi i miglioramenti dell’assistenza in gravidanza, al parto e nel periodo neonatale, che hanno portato a una marcata diminuzione della morbosità e mortalità materna e infantile. È però ancora eccessivo il ricorso al cesareo e permangono ancora una serie di diseguaglianze, associate a condizioni socioeconomiche più disagiate.

Leggi il commento di Angela Spinelli, Arianna Polo, Domenico Di Lallo (Laziosanità, Agenzia di sanità pubblica), consulta la sintesi dei risultati principali e dal sito dell’Agenzia di sanità pubblica della Regione Lazio.

 

(2 novembre 2006) Oms: priorità alla salute sessuale e riproduttiva

È in via di pubblicazione su Lancet il primo studio globale sulla salute sessuale e riproduttiva, coordinato dall’Oms. Il quadro è preoccupante: indirettamente, il sesso non protetto è la seconda tra le cause principali di malattia e morte nei Paesi in via di sviluppo, mentre più di mezzo milione di donne muoiono ogni anno a causa di complicanze della gravidanza e del parto. Circa 120 milioni di coppie ogni anno vanno incontro a gravidanze impreviste o indesiderate, di cui 45 milioni finiscono con un aborto, spesso clandestino. Il problema della salute sessuale e riproduttiva, anche tenendo conto dei diversi comportamenti e abitudini sessuali in tutto il mondo, è sempre di più un’emergenza di salute pubblica. Leggi il comunicato originale e la traduzione in italiano, a cura della redazione di Epicentro.

 

(5 ottobre 2006) Ivg: la relazione annuale del ministro della Salute

In Italia il ricorso all’aborto non è una prima scelta, ma un’estrema ratio: lo confermano i dati presentati dal ministro della salute nella relazione annuale sull’attuazione della Legge 194. I dati preliminari per il 2005 e quelli definitivi per il 2004 mostrano un calo del 6% del ricorso a Ivg (circa 130 mila casi) rispetto al 2004 (circa 138 mila casi) e, soprattutto, di circa il 45% rispetto al 1982, anno in cui si è registrato il picco più alto (quasi 235 mila casi). Leggi la presentazione, a cura della redazione di EpiCentro.

 

(3 agosto 2006) I ricoveri pediatrici nel Lazio, 2004

Tra il 1996 e il 2004, in ambito pediatrico, nel Lazio si osserva una diminuzione del tasso di ospedalizzazione in regime ordinario e un aumento del ricorso al day hospital. La mobilità intra-regionale è abbastanza limitata, mentre si nota ancora una presenza molto elevata di cause di ricovero ad alto rischio di inappropriatezza. Il rapporto dell’Agenzia sanitaria regionale del Lazio vuole fornire agli operatori impegnati nel settore informazioni affidabili e aggiornate sui ricoveri in età pediatrica nel Lazio, sulla base dei dati raccolti dai flussi informativi regionali. Leggi il commento di Domenico Di Lallo, Angela Spinelli e Arianna Polo (Agenzia sanitaria regionale, Lazio).

 

(27 luglio 2006) Epidurale tra i Lea: il dibattito in corso

Il nuovo disegno di legge sulla salute materno infantile, recentemente approvato dal Consiglio dei ministri, prevede anche l’inserimento dell’anestesia epidurale tra i Lea per promuovere il parto senza dolore. Le società scientifiche Andria (associazione di operatori fra pari per la promozione di una assistenza appropriata in ostetricia, ginecologia e medicina perinatale) e Syrio (Associazione italiana per lo sviluppo della disciplina ostetrica) hanno scritto al ministro della salute per il problema del controllo del dolore associato al parto. Le lettere sottolineano l’importanza di coinvolgere attivamente la donna nel controllo del dolore associato al parto e di come, accanto all’epidurale, esistano alternative non farmacologiche efficaci e a minor rischio. Entrambe le società ritengono giusto garantire gratuitamente l’epidurale alle donne che ne abbiano davvero bisogno, limitando quindi l’impiego a condizioni specifiche. Sottolineata anche l’importanza della continuità assistenziale da parte delle ostetriche durante tutto il percorso nascita. Leggi le lettere delle società scientifiche Andria e Siryo e il commento di Michele Grandolfo. Per una lettura più agevole, EpiCentro li ripropone in versione pdf:

(20 luglio 2006) Un disegno di legge per la salute della donna e del bambino

Favorire il parto fisiologico e ridurre il ricorso al cesareo, promuovere il parto senza dolore inserendo l'epidurale tra i Lea, attivare nell'ambito del "118" il trasporto del neonato in emergenza, incrementare l'attività dei consultori, promuovere l'allattamento al seno, superare le diseguaglianze territoriali e sociali, con attenzione particolare alla popolazione immigrata.
Sono queste alcune delle finalità del nuovo disegno di legge sulla "tutela dei diritti della partoriente, la promozione del parto fisiologico e la salvaguardia della salute del neonato", approvato dal Consiglio dei ministri.

Sono molte, infatti, le criticità da affrontare per realizzare una piena tutela della salute materno infantile: la diminuzione drastica della natalità (nel 1960 i nati erano circa un milione, nel 2005 sono passati a 569 mila), l'aumento dell'età media della donna per la nascita del primo figlio e le differenze territoriali e sociali di accesso ai servizi.

 

(13 luglio 2006) Pma: lo stato di attuazione della legge 40

È stata pubblicata la relazione del ministro della Salute al Parlamento sullo stato di attuazione della legge 40. La relazione prende in considerazione gli interventi attivati, nel corso del 2005, sia a livello centrale che regionale. Scarica dal sito del ministero il documento integrale (pdf 879 Kb) e leggi su EpiCentro il focus Registro nazionale Pma.

 

(28 giugno 2006) Gravidanza e parto sicuri: gli standard dell’Oms
Quali interventi possono migliorare l'efficacia e la sicurezza in gravidanza, durante il parto e nella assistenza al neonato? L’Oms presenta gli Standard per l’assistenza materna e neonatale, una raccolta di schede monotematiche che forniscono agli operatori raccomandazioni su diversi aspetti dell'assistenza perinatale: dalla supplementazione di acido folico alla prevenzione delle malattie virali trasmissibili dalla madre al feto, fino all'assistenza al parto e al neonato. Il Ceveas e SaPeRiDoc hanno contribuito alla stesura dei testi, in particolare per quanto riguarda la revisione sistematica della letteratura medica.
Gli standard, presentati sul sito web di SaPeRiDoc, si propongono obiettivi diversi: assistere i professionisti a sviluppare programmi nazionali e locali di assistenza ostetrica e neonatale basati su prove di efficacia, facilitare l'adozione di interventi efficaci e l'utilizzo appropriato dei servizi sanitari.

 

(15 giugno 2006) L’indagine multiscopo Istat 2004-2005
Le donne italiane in gravidanza sono ben assistite, ma ricorrono troppo alle prestazioni diagnostiche e alla medicalizzazione. Sono le principali conclusioni dell’indagine multiscopo Istat “Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari” per il 2004-2005. In aumento anche i parti cesarei, soprattutto al Sud e nelle Isole. Leggi la sintesi a cura della redazione di EpiCentro.

 

(16 marzo 2006) Nascere in Toscana 2002-2004

L’Osservatorio di epidemiologia della Toscana presenta i dati relativi al certificato di assistenza al parto per gli anni 2002-2004. Appare in ripresa la natalità, grazie soprattutto all’incremento della quota di nati da coppie con almeno un genitore straniero, che nel 2004 sono il 17% del totale. Rispetto alla media nazionale, i numeri offrono un quadro buono sia dell’assistenza in gravidanza che degli esiti neonatali. Tuttavia ci sono ampi margini di intervento per ridurre una serie di disparità, sia in termini di accessibilità alle tecniche di diagnosi prenatale che di esiti neonatali. Si tratta soprattutto di diseguaglianze socioeconomiche: rispetto alle italiane, infatti, le donne con titolo di studio più basso effettuano un numero inferiore di esami in gravidanza e hanno maggiori probabilità di avere bambini prematuri. Oltre il 20% delle donne straniere provenienti da Paesi a forte pressione migratoria dichiara di aver effettuato un numero di ecografie inferiore alle tre previste dal protocollo regionale, a fronte del 2% che si osserva tra le italiane. Per contro, le donne con titolo di studio più elevato tendono a sottoporsi a un numero eccessivo di controlli. Scarica il rapporto (pdf, 1,6 Mb).

 

(5 gennaio 2006) SaPeRiDoc: la via farmacologica all’ivg
Introdotta da anni in Europa, Cina e Stati Uniti, la pillola Ru 486 fa discutere nel nostro Paese: in Italia questo farmaco non è in commercio, anche se in alcuni ospedali ne è stata avviata la sperimentazione. SaPeRiDoc pubblica una sezione dedicata all’interruzione volontaria di gravidanza per via farmacologica per fare il punto sui farmaci utilizzabili, sulla loro efficacia e sui rischi associati. Su EpiCentro leggi il grandetema salute materno infantile e consulta l’argomento di salute dedicato all’ivg, con tutte le informazioni epidemiologiche e gli studi più recenti.