Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Salute materno-infantile

Archivio 2014

(27 novembre 2014) PiccoliPiù: crescere è un progetto meraviglioso

Sono oltre 3100, ad oggi, i neonati (e le loro famiglie) coinvolti per partecipare al progetto Piccolipiù, avviato nel 2011 in alcuni reparti maternità di cinque città italiane (Firenze, Roma, Torino, Trieste, Viareggio) e finanziato dal Centro nazionale di prevenzione e controllo delle malattie (Ccm) del ministero della Salute. L’idea alla base del progetto è di individuare i principali fattori di rischio che, a partire dalla gravidanza e dopo la nascita, possono essere associati ad alcuni aspetti dello sviluppo del bambino e ad alcuni dei più comuni problemi di salute, ma anche di promuovere attivamente l'adozione di comportamenti salutari tramite interventi di provata efficacia e mediante l’utilizzo di sistemi di comunicazione tradizionali (come libretti e newsletter) e innovativi (come i social media e l’uso di e-mail e telefono cellulare). I primi dati che emergono da Piccolipiù – ancora preliminari ma presentati in un convegno a Firenze, presso l’AOU Meyer il 26 novembre 2014 – dimostrano che le nuove famiglie sono pronte a ricevere e scambiare comunicazioni di tipo sanitario anche con strumenti meno convenzionali, come dimostra la percentuale di adesione (85,4%) allo studio. La riflessione di Francesco Forastiere (Dipartimento dei epidemiologia del Ssr, Regione Lazio), Maria Antonietta Stazi (reparto di Epidemiologia genetica, Cnesps-Iss), Franca Rusconi (Unità di Epidemiologia, AOU Meyer, Firenze).

 

(27 novembre 2014) La natalità in Emilia-Romagna nel 2013

In Emilia-Romagna, nel 2013, è aumentato il numero di donne che si sono rivolte ai servizi pubblici per l’assistenza alla gravidanza (18 mila nel 2013 vs 10 mila nel 2003) ed è diminuito il numero di nuovi nati (42.426 nascite nel 2009 vs 38.057 nel 2013): sono due dei dati presenti nel rapporto “La nascita in Emilia-Romagna. 11° Rapporto sui dati del Certificato di Assistenza al Parto (Cedap) - Anno 2013” (pdf 1,4 Mb), pubblicato a novembre 2014. Dal documento emerge che l’età media delle madri al momento del parto è 31,9 anni (in leggero aumento rispetto all’indagine precedente) e che 884 donne sono ricorse a tecniche di procreazione assistita (il 2,4% del totale dei parti, mentre nel 2006 erano l’1%). Nel 2011, il 52% dei parti è avvenuto nei 7 punti nascita (su 31 attivi in Regione) che hanno assistito oltre 2000 parti annui. Il tasso dei neonati vivi di peso inferiore a 2500 grammi è stato 7% (lievemente in aumento rispetto al 2012), quello dei neonati di peso inferiore a 1500 grammi 1,1% e la frequenza dei macrosomi (peso ≥4 kg) è stata del 6,9%. Per maggiori informazioni visita il sito del Centro di documentazione sulla salute perinatale e riproduttiva.

 

(30 ottobre 2014) Dall’Oms Europa una strategia per la salute di bambini e adolescenti

“I bambini di oggi sono gli adulti di domani” è la filosofia alla base della nuova strategia dell’Oms Europa “Investing in children: the European child and adolescent health strategy 2015–2020” che si propone di garantire a tutti i bambini la possibilità di vivere una vita sana e piena. In particolare, l’obiettivo è consentire ai bambini e agli adolescenti della Regione di crescere e svilupparsi in salute, riducendo il carico di malattie e mortalità. Come sempre, spetta ai singoli Paesi stabilire i propri obiettivi e soddisfare le esigenze specifiche. Per maggiori informazioni scarica il documento completo.

 

(30 ottobre 2014) Interruzione volontaria di gravidanza: la relazione al Parlamento 2014

Si conferma l’andamento in diminuzione dell’Interruzione volontaria di gravidanza (Ivg) in Italia: nel 2013 sono state notificate dalle Regioni al Sistema di sorveglianza dell’Ivg, coordinato dall’Istituto superiore di sanità (Iss), 102.644 Ivg (dato provvisorio), con un decremento del 4,2% rispetto al dato definitivo del 2012 (107.192 casi) e un decremento del 56,3% rispetto al 1982, anno in cui si è registrato il più alto ricorso all’interruzione volontaria di gravidanza (234.801 casi). Sono alcuni dei dati dell’ultima relazione del Ministro della Salute al Parlamento sull’Ivg. Per approfondire leggi la riflessione di Angela Spinelli (reparto di salute della donna e dell'età evolutiva, Cnesps-Iss) e Michele Grandolfo (ex Dirigente di Ricerca, Iss) e scarica il documento completo “Relazione del Ministro della Salute sulla attuazione della Legge contenente norme per la tutela sociale della maternità e per l’interruzione volontaria di gravidanza (Legge 194/78) - dati preliminari 2013 e dati definitivi 2012” (pdf 700 kb).

 

(2 ottobre 2014) Settimana per l’allattamento materno

“Allattamento: obiettivo vincente per tutta la vita!”: lo slogan dell’edizione 2014 della settimana per l’allattamento materno (Sam) sottolinea l’importanza di aumentare e rafforzare la protezione, la promozione e il sostegno dell’allattamento, all’avvicinarsi della scadenza degli Obiettivi di sviluppo del millennio, e oltre. L’evento – promosso globalmente a luglio dalla World alliance for breastfeeding action (Waba) - in Italia è organizzato dal Movimento allattamento materno italiano (Mami) e si svolge dal 1 al 7 ottobre con iniziative su tutto il territorio nazionale. Sul sito del Mami sono disponibili materiali utili per gli eventi locali organizzati da gruppi di mamme, operatori sanitari, istituzioni sanitarie e civili, come la recente versione in italiano del “Pacchetto delle idee” (traduzione dell’Action Folder inglese), il “Calendario” e il logo della Sam (di cui si può far richiesta di utilizzo al Mami). Inoltre, il Mami, ha raccolto l’idea di proporre un flash mob nazionale per l’allattamento, da svolgersi in contemporanea nel maggior numero di paesi e città d’Italia in occasione della, sabato 4 ottobre alle 10.30. L’obiettivo del flash mob è di contribuire a creare una cultura dell’allattamento in cui ritorni “normale” vedere molte mamme allattare i propri bambini. Per maggiori informazioni visita il sito del Mami e la pagina dedicata alla Sam 2014.

 

(4 settembre 2014) Natalità in Campania: i dati 2012

La Campania è una delle Regioni più giovani d’Italia ed è caratterizzata da una percentuale di donne in età fertile molto alta rispetto al resto del Paese, seppur in progressiva diminuzione: questa percentuale scende infatti dal 42,3% del 2008 al 39,9% del 2012. In calo anche il tasso di fecondità totale (pari a 1,39 figli per donna) che, per la prima volta, risulta di poco inferiore alla media nazionale (1,42 figli per donna). Analogamente, il tasso di natalità (pari al 9,5‰), pur restando uno dei più alti tra le Regioni italiane è in continua diminuzione. Il decremento delle nascite (nell’ultimo quinquennio, il numero di nati in Regione è passato da 60.635 a 54.839) è, in parte, ascrivibile allo spostamento dell’età media al parto verso età sempre più avanzate; il 53% delle partorienti in Campania ha un’età compresa tra i 30-39 anni; si innalza sempre di più l’età media al parto che si attesta intorno ai 31 anni, di poco inferiore al valore medio nazionale di 31,4 anni. Sono alcuni dei dati pubblicati nel XII rapporto sulla natalità in Campania che presenta i presentati i dati 2012 sulle nascite relative a 56.663 Cedap (Certificati di assistenza al parto), pervenuti da 70 centri nascita. Il documento è stato pubblicato a giugno 2014 a cura dell’Osservatorio epidemiologico regionale della Regione Campania e del Dipartimento di Sanità pubblica dell’Università Federico II di Napoli. Per maggiori informazioni scarica il documento completo “Rapporto sulla Natalità in Campania. Anno 2012” (pdf 1,4 Mb).

 

(24 luglio 2014) I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza: il 7 rapporto del gruppo Crc

In Italia, al 1 gennaio 2013, sono stati censiti 2.171.465 bambini di età compresa tra 0 e 3 anni, di cui 1 su 5 con almeno un genitore straniero. Ogni anno nascono circa 80 mila bambini con entrambi i genitori stranieri, e le donne straniere hanno un tasso di fecondità doppio rispetto alle italiane. Inoltre, nel 2012 è calata la natalità per il quinto anno consecutivo, passando dai quasi 577 mila nuovi nati del 2008 ai poco più di 534 mila del 2012. Sono alcuni dei dati che emergono dal rapporto “I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia. 7 Rapporto di aggiornamento sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia 2013-2014” realizzato dal Gruppo di lavoro per la convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (Gruppo Crc) con la collaborazione della Società italiana di medicina delle migrazioni (Simm). Per maggiori informazioni visita il sito Simm e scarica il rapporto completo (pdf 3,9 Mb).

 

(17 luglio 2014) Relazione 2014 sullo stato di attuazione della legge sulla Pma

I dati raccolti sulla domanda delle tecniche di riproduzione assistita mostrano una diminuzione, seppur leggera, sia del numero di cicli eseguiti nel 2012 (da 96.427 a 93.634), sia del numero delle coppie che vi accedono (da 73.570 a 72.543) mentre aumentano le gravidanze ottenute (da 15.467 a 15.670) e il numero dei nati (da 11.933 a 11.974). È quanto emerge dalla Relazione sull’applicazione della Legge 40, che regola la procreazione medicalmente assistita, relativa all’anno 2012, presentata dal Ministro della salute al Parlamento il 4 luglio scorso. Per maggiori informazioni leggi l’approfondimento a cura di Giulia Scaravelli e Vincenzo Vigiliano (Cnesps-Iss) e scarica il documento completo (pdf 2,9 Mb).

 

(26 giugno 2014) Il modello della midwifery care

La pratica ostetrica nel mondo: stato dell’arte e azioni per il futuro in due nuove pubblicazioni sul ruolo della midwifery care per la salute materno infantile. La riflessione di Angela Giusti (Cnesps) sul rapporto “The State of the World’s Midwifery 2014” e sullo speciale “The Lancet Series Midwifery”.

 

(12 giugno 2014) Vaccinazione pandemica in gravidanza

La valutazione del rischio di esiti avversi materni, fetali e neonatali associati alla vaccinazione pandemica durante la gravidanza è l’argomento trattato nell’articolo “Evaluation of safety of A/H1N1 pandemic vaccination during pregnancy: cohort study”, pubblicato il 29 maggio 2014 sul British Medical Journal. Lo studio, condotto dal reparto di Farmacoepidemiologia dell’Iss, in collaborazione con la Regione Lombardia, ha consentito di aggiungere ulteriori informazioni al profilo di sicurezza del vaccino pandemico somministrato in donne in gravidanza. Per maggiori informazioni leggi l’articolo completo.

 

(12 giugno 2014) Toscana: in un report i dati sulla salute dei bambini e dei ragazzi

Nel 2012, dei 31.234 parti registrati in Toscana, il 27,1% ha riguardato donne di cittadinanza straniera provenienti prevalentemente da Paesi a forte pressione migratoria. L’età media delle madri è in continuo aumento (33 anni per le donne italiane e 29 per le straniere) ed è uno dei fattori che giustifica una maggiore medicalizzazione del parto e maggiori complicanze per il bambino. Anche l’età dei padri è in aumento (36 anni per gli italiani e 33 per gli stranieri). È in crescita anche la nascita di bambini fuori dal matrimonio: nel 2012 le madri nubili erano il 38,4% tra le donne italiane e il 31,4 % tra le straniere. Sono alcuni dei dati contenuti nel documento “La salute dei bambini e dei ragazzi in Toscana” (pdf 3,2 Mb), pubblicato a maggio 2014 dall’Agenzia regionale di sanità della Toscana in collaborazione con l'Azienda ospedaliero-universitaria Meyer di Firenze. Dal rapporto emerge che rispetto agli stili di vita in gravidanza importanti per la salute dei futuri bambini, si osserva una consistente proporzione di donne in soprappeso (16,1 %) e obese (5,1 %). Inoltre, l’8,4% delle madri fuma durante la gravidanza. A partire dal 2006 sono aumentati i nati vivi da parto plurimo (sono 3,5% di tutti i nati vivi nel 2012), a causa sia dell’aumentata età materna ma soprattutto per il maggiore ricorso alla procreazione medicalmente assistita. Il documento, diviso in quattro parti, approfondisce i temi delle patologie, dei servizi sociali e sanitari a disposizione della popolazione e delle politiche di prevenzione. Per maggiori informazioni visita anche il sito dell’Ars Toscana.

 

(5 giugno 2014) Corso Fad sull'emorragia grave del post partum

L’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) ha accolto la richiesta di allargamento del corso di formazione a distanza (Fad) sull'emorragia grave del post partum a tutte le discipline mediche. La Fad, organizzata dall’Iss nell’ambito delle attività di sorveglianza ostetrica dell’Itoss (Italian Obstetric Surveillance System) e disponibile sulla piattaforma Goal, è gratuita ed eroga 12 crediti Ecm. Per maggiori informazioni leggi anche la valutazione del primo mese di attività del corso (pdf 205 kb).

 

(20 marzo 2014) Dall’Oms una guida per la salute riproduttiva delle donne

Nel mondo, circa 222 milioni di ragazze e donne, pur non desiderando una gravidanza, non usano metodi contraccettivi. Si tratta di una situazione, soprattutto nei Paesi a basso e medio reddito, correlabile all’assenza di informazioni e servizi familiari in grado di fornire informazioni sulla contraccezione e assicurare servizi sanitari per la tutela della salute in gravidanza. Ed è per questo motivo che l’Oms, a marzo 2014, ha pubblicato il documento “Ensuring human rights in the provision of contraceptive information and services. Guidance and recommendations” (pdf 1,2 Mb). Si tratta di una guida rivolta ai decisori politici, ai manager e agli operatori sanitari contenente alcune delle azioni necessarie affinché vengano forniti alle donne informazioni e servizi necessari per una scelta consapevole. Per maggiori informazioni visita il sito Oms e scarica il documento completo (pdf 1,2 Mb).

 

(20 febbraio 2014) Percorso nascita: un convegno a Torino

L’evento “Il percorso nascita: strumenti e strategie innovative” (Torino, 19 marzo 2014), organizzato dalla Asl TO3 della Regione Piemonte con il patrocinio dell'Istituto superiore di sanità (Iss), è occasione per diffondere i dati del progetto Percorso nascita dell’Iss (pdf 4,8 Mb), verificare quanto finora ci si è avvicinati alle raccomandazioni del Progetto obiettivo nazionale materno infantile (Pomi) e discutere su come operare scelte appropriate per assicurare la salute dei nuovi nati e delle loro famiglie con un puntuale lavoro di valutazione. Inoltre, l’Asl TO3 presenterà il lavoro di revisione degli incontri di accompagnamento alla nascita (Ian) in sintonia con le raccomandazioni del Pomi e dell’Iss. Il lavoro è condensato in un “Quaderno degli Ian” per gli operatori coinvolti in questa attività. Per maggiori informazioni sul convegno e sulle modalità di iscrizione scarica il programma (pdf 248 kb).

 

(13 febbraio 2014) Sorveglianza della mortalità materna: stato dell’arte e avvio della Fad

Partirà il 31 marzo prossimo il corso di formazione a distanza (Fad) sulla prevenzione e la gestione dell’emorragia del post partum organizzato dal sistema di sorveglianza della mortalità materna (Italian Obstetric Surveillance System, Itoss) dell’Iss e in particolare nell’ambito del progetto “Near miss ostetrici in Italia: l’emorragia grave del post partum”. La Fad, rivolta in particolare ai ginecologi, agli anestesisti e alle ostetriche, ma aperta a tutti i medici, utilizza il metodo didattico della simulazione di casi clinici che permette al partecipante di cimentarsi con la gestione di problemi abituali e di valutare la propria capacità di applicazione nella pratica quotidiana delle nozioni acquisite. L’erogazione del corso va dal 31 marzo 2014 al 19 marzo 2015 e durante quel periodo sarà possibile registrarsi sulla piattaforma Goal. Su EpiCentro, Serena Donati (Cnesps - Iss) presenta il corso di formazione e fa il punto della situazione sulla sorveglianza.

 

(23 gennaio 2014) L’Italia SottoSopra: l’atlante di Save the Children

In Italia, nel 2013, è notevolmente aumentato il numero e la percentuale di bambini in condizione di assoluta povertà, oltre 1 milione di minori, +30% rispetto al 2012. Tra i dati più allarmanti ci sono quelli sulla situazione abitativa che evidenziano come 1 milione e 344 mila bambini vivono in condizioni di disagio abitativo e 650 mila risiedono in Comuni in default o sull’orlo del fallimento. Sono alcuni dei dati che emergono dal capitolo dedicato alla salute dei bambini nell’atlante annuale di Save the Children “L’Italia SottoSopra” (pdf 18 Mb). La pubblicazione si concentra sulle disuguaglianze presenti nel nostro Paese e gli effetti che la crisi economica sta avendo sui diritti e la salute dei bambini. Per approfondire leggi il commento di Angela Spinelli (Cnesps-Iss).

 


 

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