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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Salute materno-infantile

Nascite in Emilia Romagna: il rapporto Cedap 2006

In aumento natalitÓ, madri nubili, straniere e sopra i 35 anni. In lieve calo i cesarei, stabili le gravidanze pretermine e il ricorso alle tecniche di procreazione assistita. Sono i dati principali che emergono dal rapporto annuale 2006 sulle nascite in Emilia Romagna, basato sui Certificati di assistenza al parto (Cedap). Il rapporto, realizzato in collaborazione con il Ceveas, Ŕ giunto alla quarta edizione e contiene i dati relativi al 2006 sia per quanto riguarda l’aspetto sociodemografico sia per quello sanitario.

 

Popolazione

I tassi di natalitÓ e di feconditÓ sono in aumento e si sono allineati a quelli nazionali, pur rimanendo inferiori rispetto ad altri Paesi europei: il tasso di natalitÓ Ŕ pari al 9,4 per mille e il numero medio di figli per donna Ŕ di 1,4. L’aumento Ŕ dovuto anche all’immigrazione: negli ultimi 4 anni la percentuale delle madri con cittadinanza straniera Ŕ salita dal 17,1% al 23,1%.

L’etÓ media delle madri al momento del parto Ŕ di 31,3 anni (28,2 anni fra le donne immigrate). Rispetto al 2003 la percentuale di madri dai 35 anni di etÓ in su Ŕ salita dal 25,5% al 28,6%; Ŕ rimasta invece stabile la percentuale di madri minorenni: 0,4%.

╚ in aumento anche la percentuale di madri nubili: dal 19,7% del 2003 il dato Ŕ passato al 24,4% del 2006. Le madri alla prima gravidanza sono il 45,1%.

 

Gravidanza

Per l’assistenza in gravidanza il 65% delle madri utilizza prevalentemente servizi privati, il 27,8% consultori pubblici (in aumento rispetto al 23,4% del 2003) e il 6,5% ambulatori ospedalieri.

Il numero medio di visite in gravidanza Ŕ 6,7 (dato costante dal 2003); il 4,4% delle donne si sottopone a meno di 4 visite, la soglia sotto la quale l’assistenza Ŕ considerata insufficiente.

Le ecografie in gravidanza sono in media 4,8; le donne sottoposte ad almeno un’indagine prenatale invasiva sono il 28,5%, un dato in diminuzione rispetto al 2003 ma stabile rispetto al 2005.

Le donne che sono ricorse a tecniche di procreazione assistita sono l’1% del totale, un dato sostanzialmente stabile rispetto all’1,1% del 2003. Per classe di etÓ, la percentuale Ŕ dello 0,7% sotto i 35 anni e dell’1,8% al di sopra.

 

Parto

Il tasso di parti cesarei Ŕ del 29,8%, in lievissimo calo negli ultimi 4 anni. Il parto cesareo Ŕ pi¨ frequente fra le donne italiane, quelle con scolaritÓ medio bassa e le multipare.

Il parto Ŕ indotto nel 23,1% dei casi (esclusi i tagli cesarei fuori travaglio), in aumento rispetto al 21,1% del 2003.

Le gravidanze pretermine sono il 7,3% (il dato Ŕ stabile negli ultimi 4 anni), quelle post termine il 2,2%.

I parti plurimi sono l’1,45% del totale, ma la percentuale sale al 22,3% nel caso della procreazione assistita.

 

Neonato

Il 51,6% dei neonati sono maschi e il 48,3% femmine; nello 0,1% dei casi non Ŕ stato possibile determinare il sesso al momento della nascita.

Il peso medio alla nascita Ŕ di 3274 grammi. I neonati di peso inferiore ai 2500 grammi sono in media il 6,9%, ma il dato Ŕ pi¨ alto nelle donne con bassa scolaritÓ, nelle primipare e nelle donne dai 35 anni in su, mentre risulta indipendente dalla nazionalitÓ.

 

I neonati di peso inferiore ai 1500 grammi sono l’1,2% e quelli di peso superiore ai 4000 grammi il 7,4%. Quest’ultimo dato risulta invece pi¨ alto fra le donne straniere.

Nel 2,3% dei casi i neonati sono sottoposti a manovre di rianimazione; i nati morti sono lo 0,27% del totale.