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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Salute materno-infantile

Cedap 2008: l’evento nascita in Italia

16 giugno 2011 – Nel 2008, in Italia, l’88,4% dei parti è avvenuto in istituti di cura pubblici, l’11,4% nelle case di cura e lo 0,2% altrove. Il 67,0% delle nascite si è svolto in strutture dove avvengono almeno 1000 parti ogni anno e il 9,11% dei parti ha avuto luogo in strutture che accolgono meno di 500 parti annui. I dati emergono dalla settima edizione del rapporto Cedap – Certificato di assistenza al parto (pdf 1,7 Mb).

 

La rilevazione 2008, con un totale di 551 punti nascita, presenta una copertura più ampia rispetto agli anni precedenti con il 48% di schede in più rispetto al 2002, un numero di parti pari al 96,6% di quelli rilevati con la scheda di dimissione ospedaliera (Sdo) e un numero di nati vivi pari al 95,8% di quelli registrati presso le anagrafi comunali nello stesso anno.

 

Il rapporto conferma il ricorso eccessivo al taglio cesareo: in media, il 37,8% dei parti avviene per via chirurgica, con notevoli differenze regionali. La percentuale di tagli cesarei è più alta nelle case di cura accreditate (con il 60,5% dei parti contro il 34,8% degli ospedali pubblici) ed è più frequente nelle donne di cittadinanza italiana (39,8%) rispetto a quelle straniere (28,4%).

 

Le caratteristiche socio demografiche delle mamme

Nel 2008, il 16,9% dei parti ha riguardato madri di cittadinanza non italiana, fenomeno più diffuso al centro nord dove quasi il 20% dei parti avviene da madri straniere provenienti principalmente dall’Africa (27,2%), dall’Unione europea (25,6%), Asia (17,8%) e Sud America (9,1%). L’età media della madre è di 32,4 anni per le italiane mentre scende a 28,9 anni per le cittadine straniere. Inoltre, il 45,3% delle donne che hanno partorito nel 2008 ha una scolarità medio alta, il 34,8% medio bassa e il 19,9% ha conseguito la laurea. Fra le straniere prevale una scolarità medio bassa (45,6%). Riguardo alla condizione professionale emerge che il 59,9% delle mamme ha un’occupazione lavorativa, il 31,8% è casalinga e il 6,6% è disoccupata o in cerca di prima occupazione. La condizione professionale delle straniere è per il 56,6% quella di casalinga.

 

Procreazione medicalmente assistita

I parti per cui si è ricorso alla procreazione medicalmente assistita (Pma) sono stati oltre 6 mila, con una media 1,14 ogni 100 gravidanze. La tecnica più utilizzata è stata la fecondazione in vitro con successivo trasferimento di embrioni nell’utero (Fivet), seguita dal metodo di fecondazione in vitro tramite iniezione di spermatozoo in citoplasma (Icsi).

 

I neonati

Dall’indagine 2008 emerge che l’1% dei nati ha un peso inferiore a 1500 grammi e il 6% oscilla tra 1500 e 2500 grammi. Nel 2008 i nati morti sono stati 1543 (pari a 2,8 ogni 1000 nati) e 4517 sono stati i bambini nati con malformazioni.

 

Scarica il rapporto Cedap 2008 (pdf 1,7 Mb).